Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

10 GIUGNO 2008

Consiglio  comunale infuocato

L’opposizione  all’attacco sulle dimissioni da consigliere di de liguori

Angelo curcio   eletto  presidente  dell’ assemblea  municipale

 FRANCAVILLA ANGITOLA - Sessione straordinaria di consiglio comunale per discutere diversi punti all'ordine del giorno in un cli­ma che si preannunciava te­so già prima dell'inizio della seduta sebbene i toni non si siano poi alterati più del so­lito. Non sono mancati i di­saccordi tra i membri del ci­vico consesso, i primi disap­punti sono partiti dal consi­gliere di minoranza Anto­nio Anello «rammaricato per i comportamenti poco ri­spettosi all'interno dell'am­ministrazione essendo stata convocata un'assemblea con "urgenza" e con appena ventiquattrore d'anticipo, per disquisire principal­mente sulla. surroga del consigliere dimissionario De Liguori». Anello ha di­chiarato di non accettare la superficialità con cui sono state affrontate le dimissio­ni del consigliere «costretto a dimettersi perché impedi­to di esprimere le proprie idee. Quando un'ammini­strazione disattende il pro­gramma elettorale e ignora le esigenze della collettività a favore del singolo e della scalata ai posti di potere, se si ha ma visione differente del modo di amministrare non rimane che dimettersi da "uomini liberi". In riferi­mento alla revoca di Torchia ritengo che la pubblica opi­nione abbia il diritto di esse­re messa al corrente sulle reali motivazioni per cui è stato sfiduciato - ha conti­nuato - anche perché l'ex  vicesindaco è stato uno fra i primi a lavorare alla, messa a punto della nuova macchi­na amministrativa e non credo che sia stato tagliato fuori solo perché si è astenu­te, e non votato contro come si è detto, dall'approvare il bilancio per carenza di di­scussioni all'interno della maggioranza. È ora di af­frontare problemi reali co­me la chiusura della biblio­teca, del museo, le fogne a cielo aperto. Mettiamoci d'accordo per stabilire un corretto funzionamento dell'amministrazione nel ri­spetto reciproco e nei con­fronti della collettività. È necessario creare un'intesa di carattere personale pri­ma di relazionarsi con la co­munità„ assumendo posi­zioni che seguano una linea retta verso le priorità del co­mune». D'accordo con Anel­lo sulla necessità di trovare un punto d'incontro con la maggioranza per una fatti­va crescita del paese Anto­nio Aracri «speranzoso di poter assistere quanto pri­ma ad un fattivo progresso che possa apportare benefi­ci alla collettività».

Anche l'ex vicesindaco Mario Torchia ha spezzato una lancia in favore di De Li­guori, non solo ribadendo le ragioni che hanno spinto il capogruppo della locale Udc a rassegnare le dimissioni, ma rendendo noti i continui attacchi che De Liguori, a detta dello stesso, avrebbe subito dal sindaco e dagli al­tri componenti della mag­gioranza.

«Intendo esprimere rico­noscenza all'operato fin qui svolto da De Liguori - ha co­municato Torchia - nonché ammirazione nei suoi con­fronti per essersi dimostra­to sempre figura politica corretta e cittadino sempre pronto a cogliere i bisogni collettivi. Sento inoltre di smentire Nobile che ha mo­tivato il ritiro di De Liguori perché non gli sarebbe stato assegnato l'assessorato».

In riferimento al ritiro delle cariche Torchia ha te­nuto un lungo discorso nel quale ha palesato tutta la sua delusione: «Per quanto riguarda la mia vicenda di­chiaro che mai avrei imma­ginato di dover pronunciare in così breve tempo la mia sfiducia verso una maggio­ranza comunale che ho con­tribuito a costituire rinun­ciando anche a legittime aspettative personale pur di creare un gruppo politico nuovo con l'intenzione di ri­dare speranze nuove».

Doverosi gli interventi del primo cittadino che, in ri­sposta ad Anello, ha ritenu­to d'obbligo chiarire le moti­vazioni della convocazione straordinaria come anticipo del prossimo consiglio che prevederà la discussione di importanti punti come l'ela­borazione del piano struttu­rale di sviluppo e la discus­sione delle commissioni pa­ri opportunità.

In riferimento alle dimis­sioni di De Liguori, assente all'incontro per motivi per­sonali, Nobile ha precisato che tra le motivazioni uffi­ciali presentate da De Li­guori e rese note attraverso la stampa nulla faceva rife­rimento a quanto asserito da Torchia riguardo agli at­tacchi da parte della mag­gioranza.

«Ritengo di non dover chiarire nulla se non mani­festare dispiacere perché, aldilà di quanto accaduto, mi lega a De Liguori un da­tato rapporto di stima e ri­spetto reciproco».

In riferimento alle fogne a cielo aperto Nobile ha comu­nicato l'immediatezza con cui è stato affrontato il pro­blema, contattando l'ufficio tecnico di Filadelfia che ha prontamente avviato una procedura d'urgenza per porre rimedio al disagi, in più sono stati fatti subito dei sopralluoghi con tanto di escavatori alla presenza dei carabinieri, del comandante dei vigili urbani, del geome­tra Conidi; pertanto il pro­blema dovrebbe essere già stato risolto.

«Per quanto concerne la sfiducia di Torchia ho già espresso le motivazioni a mezzo stampa e puntualizzo che sono quelle che ho co­municato e nient'altro come si è pensato - ha precisato Nobile in conclusione - Ora dobbiamo cercare di punta­re al concreto, al fine di dare una svolta reale all'interno dell'amministrazione. È un dovere della maggioranza come della minoranza per­ché dobbiamo ricordare che la popolazione francavillese avrà sempre in mano lo strumento del voto e che do­po cinque anni sarà in gra­do di giudicare ed eventual­mente rinnovare la fiducia. Qualora dovesse ritenere che non sono stati raggiunti gli obiettivi minimi per pro­cedere sicuramente sapreb­be porvi rimedio sfiducian­do l'amministrazione». In sede di Consiglio sono stati nominati i nuovi presidente e vicepresidente del consi­glio, incarichi andati rispet­tivamente ad Angelo Curcio e Giovanni Serratore. Con­fermate inoltre ufficialmen­te le cariche di vicesindaco ad Antonella Bartucca e di assessore a Francesco Pun­gitore. Il sindaco ha reso no­to che ripartirà le deleghe al prossimo consiglio comu­nale che dovrebbe essere convocato non più tardi del­la prima decade di giugno.

 “IL QUOTIDIANO  5 GIUGNO 2008     di CATERINA PELLEGRINO

FOTO  :  IL NUOVO PRESIDENTE  ANGELO  CURCIO 


23 MAGGIO 2008              Assegnate  le deleghe agli assessori:

Vicesindaco   Avv.  Antonella Bartuc­ca

Assessore  Francesco Pungitore

FRANCAVILLA ANGITOLA - Ad un mese dalla dispo­sizione di revoca delle dele­ghe all' ex Vicesindaco e as­sessore Mario Torchia il pri­mo cittadino Carmelo Nobile ha sciolto le riserve asse­gnando ufficialmente gli in­carichi ritirati a Torchia a due componenti della mag­gioranza , Antonella Bartuc­ca che assumerà la carica di Vicesindaco, e Francesco Pungitore quale nuovo assessore. Intanto sul tavolo del primo cittadino, oltre all'importante questio­ne della variazione all'inter­no della giunta, si assisterà, come lo stesso Nobile ha an­nunciato, alle dimissioni del consigliere di maggioranza Alfonso  De Liguori.

 

Sindaco  Carmelo Nobile

     

 Vicesindaco  Antonella Bartucca

  

 Assessore Francesco Pungitore

 


 23 MAGGIO 2008

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO :

ALLA  CITTADINANZA  DI  FRANCAVILLA   ANGITOLA

 

Carissimi concittadini,

Vi comunico che in data 21 c.m. ho rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale, una scelta sofferta ma meditata a lungo.

Mi riservo nei prossimi giorni di comunicare le motivazioni che mi hanno indotto ad effettuare tale scelta, nelle sedi preposte e nelle dovute forme.

-             Ringrazio comunque gli elettori che mi hanno sostenuto con il loro voto di stima;

-             ringrazio con altrettanto affetto l’amico Franco ISOLABELLA, per avermi consentito con le sue dimissioni di poter far parte dell’amministrazione comunale, mettendosi contro parte degli eletti.

                            Alfonso DE LIGUORI CIMINO


4 MAGGIO 2008

FRANCAVILLA ANGITOLA : IL PRIMO CITTADINO E IL SUO VICE AI FERRI  CORTI.

BOTTA E RISPOSTA  NOBILE - TORCHIA. L'EX VICESINDACO  ADESSO RINCARA

Francavilla Angitola

Egregio Sindaco,

il suo tentativo di imbrogliare le carte e di scaricare su di me responsabilità che Le appartengono per intero non convinceranno nemmeno il più disattento tra i nostri cittadini e fra chi ci legge.

E' ben chiaro a tutti, che la revoca da Lei fatta è stata un evidente atto di ritorsione politica per essermi io macchiato della gravissima colpa di non aver condiviso alcuni atti da Lei proposti.

E' vero che io ho contestato le sue scelte relative alla riscossione dei presunti crediti per la fornitura di acqua e dell'ICI ritenendo, nell'esercizio del mio libero ruolo di consigliere comunale e nell'interesse dei cittadini francavillesi, che non vi fossero i presupposti giuridici per richiedere tali somme.

Lei invece usa tutto ciò per incolparmi di lesa maestà nei confronti di quello che pomposamente chiama "linee programmatiche"

Io invece rivendico tali atti come espressione convinta della inutilità di tali scelte e della necessità di evitare ai cittadini ingiuste vessazioni.

Ed in conseguenza e coerenza a questo che non voto il bilancio ben sapendo che questo poteva portare a quello che poi Lei ha fatto, e cioè alla revoca del mio incarico di assessore - vice sindaco .

Mi sembrava, però, questo , un giusto prezzo per farLe capire come io concepisco il mio ruolo di rappresentante dei cittadini assolutamente diverso da quello che Le appartiene.

Ma di questo e di altro parleremo in Consiglio Comunale nel quale, nella mia veste di consigliere comunale eletto con i voti dei cittadini, e non perché candidato a sindaco, contrasterò liberamente le scelte che non condividerò mentre voterò con perfetta convinzione i provvedimenti presi nell'interesse della nostra comunità.

Dico quanto sopra perché sono convinto che Lei, per quanto delegittimato nel suo ruolo di Sindaco e nonostante i miei inviti, non si dimetterà da tale incarico finché i Consiglieri non la cacceranno avendo Lei ben presente che per la prima, e probabilmente ultima, volta questo suo ruolo le permette di fare parte del consiglio comunale.

Anche questa mia convinzione Le consegno ben ricordando, a proposito di successi elettorali, che Lei quando si è candidato a consigliere comunale, carica per la quale occorrono voti liberi e di scelta di cittadini, non è mai stato eletto.

Le polemiche sterili le appartengono per intero, avendo Lei fatto affermazioni che non hanno riscontro nella realtà.

E' giusto però che i cittadini sappiano la sua scelta e la mia scelta, i suoi comportamenti ed i miei comportamenti.

29.04.2008

Geom. Mario Torchia

Consigliere Comunale


4 MAGGIO 2008

Chiesta una verifica all'interno dello schieramento

Comune, il consigliere De Liguori pronto a lasciare la maggioranza

Francavilla Angitola.

II consigliere di maggio­ranza in quota Udc Alfonso De Liguori Cimino ha uffi­cialmente, manifestato la vo­lontà, di dimettersi dal consi­glio comunale se la situazio­ne in cui versa attualmente l'amministrazione rimarrà invariata. Lo ha dichiarato attraverso un comunicato lo stesso interessato nel quale ha reso nota la richiesta, avanzata in forma istituzio­nale al primo cittadino Car­melo Nobile, di convocare la maggioranza per verificare l'esistenza dei presupposti che permetterebbero di con­tinuare nell'azione ammini­strativa in sintonia con il programma presentato agli elettori nelle ultime consul­tazioni che hanno consenti­to la vittoria della lista civica Democrazia e Progresso.

De Liguori ha inteso illu­strare le motivazioni che po­trebbero indurlo a destituir­si giacchè, sebbene la richie­sta di convocare la giunta sia­ stata accolta, all'assemblea tenutasi sabato scorso si sia­no presentati solo il sindaco e l'assessore Franco. , Isola­bella. «II resto della maggio­ranza appartenente alla, compagine del Partito« de­mocratico ha detto De Li­guori   gruppo che di fatto sta pesantemente condizio­nando l'attività amministra­tiva del comune, ha preferito disertare la seduta. Sono co­stretto a constatare come, ancora una volta; ho dovuto assistere al boicottaggio di una mia proposta».

II capogruppo dell'Udc al Comune, ha aggiunto che, è venuto meno il confronto de­mocratico ed il dialogo all'in­terno della stessa maggio­ranza, «il segnale che passa alla popolazione non è certa­mente positivo ed incorag­giante». E proprio affinché si possa «invertire la rotta». prima che sia troppo tardi, ed al fine di cominciare ad operare seriamente per lo sviluppo ed il progresso del­l’ intera comunità, De Liguo­ri ha lanciato un appello al primo cittadino, al quale rin­nova stima e fiducia, invi­tandolo a ripristinare l'uni­tà e il dialogo all'interno del­la giunta comunale. «Deve essere concessa a tutti gli eletti –ha asserito -1'opportu­nità di amministrare attra­verso proposte ed idee, indi­pendentemente dal risultato elettorale conseguito in ter­mini di voti e dalla carica ri­vestita, fattori-che invece ca­ratterizzano l'operato e le scelte dell'attuale ammini­strazione. Se dovesse conti­nuare a venir meno questa possibilità, sarò 'pronto a rassegnare le mie dimissio­ni.

 “IL QUOTIDIANO” Giovedì 1 maggio 2008           di CATERINA PELLEGRINO 


28 APRILE 2008 

Comune  :   Il Sindaco  Nobile  ribadisce le motivazioni  della revoca  delle  deleghe  a Torchia.

FRANCAVILLA ANGITOLA

I1 sindaco Carmelo Nobile replica, chiarisce e rilancia. Nel mirino il suo ex numero due, Mario Torchia, che nei giorni scorsi aveva alzato il tiro di uno scontro che ha ge­nerato evidenti tensioni in consiglio comunale. «Il consi­gliere Torchia - esordisce il primo cittadino - addebita il provvedimento di revoca dell'incarico di assessore e vi­cesindaco al successo eletto­rale riportato alle ultime ele­zioni provinciali (se conse­guire una percentuale dell'8% e classificarsi sesto nel proprio collegio e sesto nella propria lista provincia­le può considerarsi un suc­cesso elettorale), mentre le motivazioni che hanno por­tato alla sua sfiducia sono da imputare esclusivamente al comportamento poco deco­roso tenuto nel consiglio co­munale del 31 marzo, al voto contrario allo strumento con­tabile e all'adeguamento del­le tariffe comunali, come ri­portato nell'atto di revoca no­tificato a Torchia». Quindi, Nobile evidenzia che «se l'at­to di revoca non è stato fatto subito dopo il consiglio co­munale del 31 marzo, come invocato da molti, è solo per­ché il buon senso - precisa - mi ha permesso di valutare il momento particolare della campagna elettorale e quin­di di evitare situazione incre­sciose». La goccia che ha fat­to traboccare il vaso non sa­rebbe stata pertanto, «né la sua candidatura alle elezioni provinciali, né il suo presun­to successo elettorale, ma so­lo il suo dissenso verso la maggioranza». Per «onor del vero», il Sindaco Nobile sen­te l'obbligo di precisare che «Torchia aveva garantito il proprio sostegno alla lista del presidente De Nisi ed all'as­sessore Bartucca in caso di candidatura, così come tutti i consiglieri eletti, che hanno buon ricordo, ad esclusione dell'assessore Isolabella, che aveva espresso volontà di­versa. E' sconcertante - pro­segue - l'intervento del con­sigliere Torchia che è prete­stuoso e presuntuoso quan­do esprime un giudizio ne­gativo sull'operato dell'am­ministrazione della quale lui era vice-sindaco, dopo appe­na dieci mesi di attività, e al­trettanto lo è quando parla di battaglie contro alcuni prov­vedimenti dei dirigenti co­munali». Sempre rivolto a Mario Torchia, il primo citta­dino fa presente che «dopo molti anni è riuscito a candi­darsi in una coalizione vin­cente, come è avvenuto - sot­tolinea - in modo inequivo­cabile nell'ultima competi­zione elettorale, che mi ha portato a rivestire il ruolo di Sindaco di questa piccola co­munità, ma ancora una volta è riuscito a trovare il modo di fare opposizione. La gen­te aveva dato il consenso per una sua partecipazione nel gruppo di maggioranza, ma con il suo comportamento è riuscito a farsi revocare le de­leghe che gli erano state asse­gnate con tanta speranza e fi­ducia. Caro consigliere - con­clude Carmelo Nobile, si di­metta perché il mandato che le era stato affidato dalla co­munità di Francavilla era al­tro e non quello di fare op­posizione. Caro consigliere, anche se non è mio costume, ho ritenuto opportuno ri­spondere a mezzo stampa al­le sue provocazioni, cosa che spero di non dover ripetere in futuro, soprattutto perché era necessario un chiarimen­to per i lettori della stampa locale che forse avevano per­cepito cose non rispondenti alla realtà dei fatti. Con que­sto intervento spero di non dare adito a sterili polemiche ma eventualmente di stimo­lare proficui confronti politi­ci nelle sedi appropriate».


24 APRILE 2008 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO :

Egr. Sig. SINDACO Comune di

FRANCAVILLA ANGITOLA

Egregio Sindaco,

ritengo giusto, ed atto dovuto da parte mia in termini di trasparenza nei confronti della comunità francavillese, rispondere alla Sua comunicazione con la quale al sottoscritto viene revocato l'incarico di Assessore - vice Sindaco.

L'incarico che Lei mi toglie è nato e si legittima per l'ampio consenso da me ottenuto nella competizione amministrativa oltre che per l'impegno speso nell'organizzazione della lista per la quale Lei era candidato a Sindaco.

Il mio personale consenso in tale elezione non solo mi ha reso il primo eletto con 147 voti, mentre il secondo eletto ( l'avv. Antonella Bartucca) ne conseguiva 90, ma ha evidenziato che senza questi voti difficilmente si sarebbe vinto.

Non vi è dubbio, pertanto, che la mia uscita dalla Giunta comunale toglie legittimità popolare alla sua Giunta ed opera una frattura insanabile nella compagine amministrativa che dovrebbe portarLa quale Sindaco a prendere atto del fallimento delle sue strategie di governo con conseguenti e coerenti dimissioni.

Va sottolineato che sono passati appena 8 mesi dalle elezioni di questo Consiglio comunale e che un insieme di scelte, ma soprattutto di cose non fatte, ha dimostrato un'assoluta incapacità di governo da parte della maggioranza e di chi l'ha guidata per la realizzazione degli interessi pubblici.

Le sue contestazioni relative ad atteggiamenti critici da me sollevati e poi posti a base della revoca degli incarichi a me assegnati, di fatto sono la indiscutibile dimostrazione di quanto sopra.

In verità, come Lei ben sa, ho speso ogni mio impegno ed ho sempre richiesto una operatività democratica, comune e condivisa per avviare la realizzazione del programma elettorale.

Così non è stato ed a nulla è valsa la mia fatica a tutto campo, anche in termini di supplenza di chi, per motivi di lavoro, poteva dedicare alla comunità solo piccoli ritagli di tempo.

Le devastanti scelte da Lei fatte, come quelle per la riscossione dei tributi dell'acqua e quelli per 1'Ici, che non ho condiviso e che a me sembravano forme di sopraffazione nei confronti di cittadini indifesi che venivano aggrediti, mi hanno portato a non approvare il bilancio sancendo in maniera inequivoca e visiva la mia presa di distanza dalla sua amministrazione.

Lei sig. Sindaco, e con Lei chi condivide le sue posizioni, dovrebbe leggere anche i risultati dell'ultima tornata elettorale per capire fino in fondo come è stato consumato in breve tempo un grande patrimonio di fiducia e di consenso.

Per quello che mi riguarda, non riconoscendomi più nelle scelte della maggioranza non intendo collaborare con Lei anche perché io giudico il suo operato di Sindaco come non interessato al buon governo ed al bene comune.

La invito a prendere atto del fallimento del suo ruolo come momento di sintesi e di garanzia di una battaglia politica ormai perdente e a rassegnare le sue dimissioni da Sindaco.

Se il suo attaccamento alla poltrona, mentre io rinuncio al comodo incarico di assessore - vice sindaco per coerenza con le mie scelte, la porterà ad ignorare il mio invito ed insieme ad esso il malessere del popolo francavillese sappia che nel mio ruolo di consigliere comunale farò tutto quanto posso per rappresentare e tutelare la mia comunità ed i cittadini che ad essa appartengono.

22.04.2008

Distinti saluti

(Mario Torchia)


 

24 APRILE 2008

 

FRANCAVILLA ANGITOLA

Dopo il suo voto contrario all'adeguamento delle tariffe comunali

Nobile sfiducia Torchia

Il primo cittadino e il suo vice ai ferri  corti

 

La notizia è ufficiale: il primo cittadino Carmelo Nobile ha disposto la revo­ca delle deleghe al vicesin­daco e assessore Mario Torchia per «ovvie e moti­vate» ragioni che lo stesso Nobile ha reso note attra­verso una sua dichiarazio­ne.

«Purtroppo si è incrinato irrimediabilmente quel rapporto fiduciario che do­vrebbe essere peculiare tra un sindaco e le figure a cui vengono assegnate degli incarichi».

Il destino che avrebbe se­gnato questo epilogo si era già delineato nel corso del­l'ultima seduta consiliare, civico consesso durante il quale l'ex vicesindaco ave­va disapprovato le linee programmatiche del bilan­cio ed espresso voto con­trario all'adeguamento delle tariffe comunali, strumenti questi «indi­spensabili per l'attuazione del programma ammini­strativo».

Carmelo Nobile ha reso note in questi termini le ra­gioni che lo hanno spinto a prendere provvedimenti drastici nei confronti di una persona che comun­que, come lui stesso spie­ga, «da diverso tempo ave­va operato un incrinatura dei rapporti all'interno del­la giunta con le sue asten­sioni ed i suoi assentei­smi».

«Avrei dovuto agire con maggiore tempestività, ma ho preferito cercare di mantenere la calma e non avvelenare il clima duran­te la competizione provin­ciale che prevedeva la par­tecipazione di diverse figu­re interne all'amministra­zione alla sfida elettorale. Ho accuratamente evitato che si potessero creare si­tuazioni particolari dalle quali sarebbero potuti sca­turire forti dissapori tra i candidati. - ha precisato il sindaco, dichiarando che quanto accaduto era già nell'aria da parecchio tem­po. Se lo aspettava la gente, se lo aspettava, forse, an­che lo stesso Torchia. Nobi­le ha inteso precisare che la stabilità di un'alleanza armoniosa all'interno del­la giunta non verrà mini­mamente scalfita o messa in discussione dalla deci­sione di revocare il vicesin­daco: «La mia presa di posi­zione si è generata di fron­te ad una situazione che or­mai per forza avrebbe do­vuto evolvere in tal senso, date le posizioni che Mario Torchia aveva assunto nell'ultimo periodo».

Nobile ha poi enunciato che a breve procederà con la nomina di un nuovo vi­cesindaco e di un altro as­sessore e l'intento sarà quello di garantire mag­giore stabilità all'interno della macchina ammini­strativa.

 

di CATERINA PELLEGRINO  “IL QUOTIDIANO” Domenica, 20 aprile 2008

 


TORNA ALLA PAGINA

Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com

Google