Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

IL MESSAGGIO
Pasqua nella novità dello Spirito
Don Giovanni Battista  Tozzo

 

Ogni anno ci prepariamo alla celebrazione di ciò che è e significa il cuore stesso della nostra fede: il Mistero della Passione, Morte e Risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo, Figlio dl Dio, Agnello immolato per la nostra salvezza. Forse abbiamo riempito di così tante cose questo evento unico (epàphax) che abbiamo perso la sostanza, Il vero significato dl ciò che la Santa Pasqua ci dice e realizza. Certo, “Gesù è veramente risorto..I’, era questo il grido festoso con cui i primi cristiani si salutavano incontrandosi la mattina di Pasqua e che correva gioioso di bocca in bocca. Ma cosa cambia questo fatto così essenziale nella storia dell’umanità? Essi, I primi credenti, avevano la percezione chiara che la loro vita era completamente mutata e che la speranza di qualcosa di grande, che si staccava totalmente dalle paure, incertezze e contraddizioni che l’esistere stesso dell’uomo arreca e porta con sé, si era realizzata e finalmente era una certezza: l’uomo non muore più! L’uomo è associato In qualcosa di grande, è unito al destino stesso del Figlio di Dio, Il quale “profeta potente in opere e parole, davanti a Dio e a tutto (1 popolo, consegnato per farlo condannare a morte e crocifisso..., è RISORTO ‘ (Lc 24,19-25): è questa la testimonianza dei due discepoli di Emmaus, ancora storditi ed increduli per gli ultimi eventi dl cui erano Stati testimoni. San Paolo scrive: “Se siamo morti (nei Santo Battesimo... n*1r) con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su dl lui. In fatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi considerate vi morti al peccato, ma viventi per Dio, In Cristo Gesù” (Rm 6,9-11). Ma se è così, anche la nostra vita è cambiata, noi non siamo più schiavi dei male per ricadere nella paura (della morte, ndr), ma morti con Cristo, co-sepolti con lui e risorti insieme a lui; infatti “come Cristo fu risuscitata dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. L’uomo vecchio (l’uomo del peccato) che è in noi è stato crocifisso con lui, affinchè fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è liberato dal peccato” (Rm 6,4.6-7). E questa la meraviglia che Dio, in Cristo Gesù, ha realizzato per noi. Siamo dunque uomini nuovi, speranza dell’Umanità, quell’umanità che Dio ha fatto sua per rinnovarla e che ha posto accanto a sé nella Gloria, per l’eternità. Alleluia, fratelli, Gesù il Signore è veramente risorto!

Il Parroco Don Giovanni Battista  Tozzo

PROGRAMMA

25 marzo 2015 -Mercoledì Ore 17.00: Via Crucis per le vie del paese – Santa  Messa

26 marzo 2015 - Giovedì 17.45: Via Crucis per i giovani  ai Ruderi  di Pendina con la  partecipazione  della Parrocchia di  Montesoro

27 marzo 2015 – Venerdì Ore 18.00: Trasferimento della statua dell' Addolorata dalla chiesa di San Foca a quella del Rosario

29 marzo 2015 Domenica delle Palme
Ore 10.30: Benedizione delle Palme presso la Chiesa del Rosario - Processione verso la Chiesa di San Foca -. S. Messa - Esposizione del SS. Sacramento.
Ore 16.30: Confessioni.
Ore 18.30: Vespri - Benedizione.

30 marzo 2015 - Lunedì Santo
Ore 8.30: Esposizione del SS. Sacramento.
Ore 16.30: Confessioni.
Ore 18.30: Vespri - Benedizione e S. Messa.

31 marzo 2015 - Martedì Santo
Ore 8.30: Esposizione del SS. Sacramento.
Ore 16.30: Confessioni.
Ore 18.30: Vespri - Benedizione e S. Messa.

01 Aprile  2015 - Mercoledì Santo
Ore 10.30: Precetto Pasquale per le Scuole - Chiesa dei Rosario.                                                                                                                                            Ore 16.30: Confessioni.
Ore 18.30: S. Messa.

02 Aprile  2015 - Giovedì Santo
Ore 9.30: S. Messa Crismale - Cattedrale di Mileto.
Ore 16.30: Confessioni.
Ore 19.30: S. Messa “In Coena Domini”.
Ore 22.00: Ora Santa.

 

03 Aprile  2015 – Venerdì Santo

 Ore 17.00 Celebrazione della Passione e Morte di Gesù (Azione Liturgica)

Ore 21.00: Predica di Passione - Processione del Cristo Morto.

 

04 Aprile  2015 – Sabato Santo
Ore 16.30: Confessioni.
Ore 23.00: Veglia Pasquale.

 

05  Aprile  2015 – Domenica - Pasqua di Resurrezione

Ore 10.00: “Cumprunta” - Processione - S. Messa.

 

L'attesa è finita, il tempo del do­lore e dello sconforto è lontano. Cri­sto è risorto e ancora una volta ci of­fre il dono della speranza, della vi­ta, del riscatto. I riti della Settima­na si sono conclusi domenica mat­tina con quello antichissimo del­l'Affruntata, o Cumprunta, o Svela­ta, la rappresentazione drammati­ca dell'incontro tra il Cristo risorto e La Madonna Addolorata che se­gna la Pasqua cristiana. Sotto un timido sole e in mez­zo a moltissima gen­te in pazza  Solari , ha avuto luogo l'in­contro tra la Madre celeste e il Figlio Ri­sorto.

 Il rito, come da tradizione, si è svolto rispettando i momenti che scandiscono e segna­no una storia che da più dì duemila anni commuove e affascina il mon­do.

S. Giovanni fa la spola tra Maria Addolorata e il Cristo Risorto. La statua di S. Giovanni viene traspor­tata dai portantini per tre volte con passo svelto, quasi di corsa, in un'atmosfera gioiosa e di attesa. La Madonna si mostra incredula. San Giovanni si affretta a comunicare a Cristo l'atteggiamento della Madre e la necessita che Le vada incontro. A1 terzo viaggio San Giovanni si di­rige verso la Madonna insieme a Cristo risorto. La Madre finalmen­te sì convince dell'avvenuta Resur­rezione e incomincia a correre ver­so il Figlio. Quando le statue sono ormai vicine, Maria è ancora in­credula: non sa se avvicinarsi o al­lontanarsi. Il portantino tira i1 drappo nero della Madonna, che appare vestita a festa, d'azzurro. Attimi carichi di attenzione, tensione, emozione, si sciolgono in un ininterrotto suono di campane e della sirena.  Quindi subito dopo l’incontro ha avuto luogo la processione  per le vie del  paese. Cristo è portato davanti alla non più Mater Dolorosa, ma Gloriosa e a S. Giovanni. Un momento  molto importante per la comunità tutta che,  intorno ad un evento religioso e storico insieme si ritrova e si riconosce in un' identità d'appartenenza, unita dallo stesso desiderio di rinascita spirituale e sociale. Dopo la processione , il parroco Don Giovanni Battista Tozzo   ha celebrato  la Santa Messa solenne.

Giuseppe  PUNGITORE

 

 

   

 

 

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Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com

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