news - I SERVIZI DEL SITO
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Oggetto: FELICITAZIONI A PINO
In quanto collaboratore e fruitore del sito, sento il dovere di informare chi, come me, è legato da rispetto reciproco nonché da profonda amicizia a Pino Pungitore, cofondatore dello stesso, che domenica prossima, 28 giugno, convolerà a nozze con Concetta Ciliberti. Il Matrimonio, con grande gioia e soddisfazione, sarà officiato dal sottoscritto nella Chiesa Matrice di San Foca, alle ore 11.00. Con sensi di gratitudine per il costante e certosino lavoro su Internet a favore di Francavilla e non solo, auguro a lui e alla sua fidanzata ogni Bene, tanta Salute e molteplici soddisfazioni. Sono certo di interpretare i sentimenti e gli auguri di tante, molte persone. CIAO!
Don Pasquale Sergi
24 GIUGNO 2009
Pino e Concetta ringraziano commossi Don Pasquale per l’affettuoso e gradito messaggio di auguri, che ha voluto indirizzare, anche a nome di tante altre persone, alla vigilia del loro matrimonio.
Grazie di cuore caro Don Pasquale!
Pino e Concetta
25 GIUGNO 2009
24 GIUGNO 2009
16^ Festa della gente di mare del Sud
Francavilla Angitola , Pizzo, Tropea, Milazzo
17-18-19 luglio 2009
Da 16 anni nei Comuni di Francavilla Angitola e Pizzo (VV) si celebra a metà luglio la Festa della Gente di Mare in onore di San Francesco di Paola. Tale manifestazione si ricollega all’ antica devozione verso il taumaturgo Paolano assai sentita dai pescatori, dai marittimi e da tutte le persone in vari modi legate al mondo del mare. Nelle ultime edizioni , in concomitanza con il 5° Centenario della morte del Santo (1507-2007) la festa ha avuto un notevole sviluppo, allargandosi dai centri calabresi più legati a San Francesco ( Paola, Pizzo, Francavilla Angitola, Reggio Calabria-Catona, Nicotera, Tropea, Soriano Calabro, Paterno Calabro, Fuscaldo) alla Sicilia , andando prima a Messina e poi a Milazzo (2008).
Grazie
all’impegno profuso dagli ideatori della festa , ing. Vincenzo Davoli,
Gianfranco Schiavone e Giuseppe Pungitore, che curano anche i siti internet
www.sanfrancescodapaola.it e
www.francavillaangitola.com., la “Festa della
gente di mare del sud” organizzata dall’associazione ONLUS di San Francesco di
Paola presieduta da Padre Giovanni Cozzolino, delagato della Consulta Generale
di Pastorale Giovanile Minima, da Filippo Raffaele della “Bottega degli Artisti
“ di Soriano, dall’Avv. Giovanni Bianco presidente della Proloco di Nicotera ,
dal dottor Emanuele Stillitani della Proloco di Pizzo, da Franco Di Leo dell’
Arcipesca F.I.S.A di Pizzo, e grazie alla collaborazione entusiastica della
Guardia Costiera, al sostegno di Enti e Autorità civili e religiose, la nostra
risulta essere in Italia la più importante Festa della Gente di Mare. Da
alcuni anni la giornata più intensa ed emozionante della festa è quella
dedicata ad un pellegrinaggio marino, a bordo di motonavi civili, scortate da
natanti del Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera ; nel 2005
la meta è stata Messina; nel 2006 sono state Reggio Calabria e Catona ; nel
2007 la meta è stata Fuscaldo, Città natale di Vienna , la Madre del futuro
Santo e nel 2008 Milazzo, Provincia di
Messina.
A tali pellegrinaggi marini, effettuati sotto la vigilanza e con il supporto della Guardia Costiera ( presente con mezzi navali, uomini e Ufficiali) partecipano con devozione moltissimi fedeli, terziari del TOM , membri di confraternite, persone anziane e giovani ( tra cui quelli della Consulta Generale di Pastorale Giovanile Minima, di associazioni di Volontariato e della Croce Rossa, dell’ Arcipesca F.I.S.A). Al pellegrinaggio marino a Fuscaldo e Milazzo , hanno preso parte anche una cinquantina di persone disabili (accompagnate dai relativi assistenti volontari ) che hanno vissuto una giornata indimenticabile sotto la protezione di San Francesco e della Madonna Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, appositamente presente per espresso volere di Natuzza Evolo di Paravati.
L’ edizione in programma per luglio 2009 si svolgerà oltre che a Pizzo e Francavilla Angitola, anche a Tropea venerdì 17 luglio; la meta più lontana sarà ancora Milazzo, sede dell’ unico Convento fondato personalmente da San Francesco in Sicilia; il pellegrinaggio marino e le cerimonie connesse sono organizzati in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Tropea, e con la Città di Milazzo coadiuvata dalla locale “Stella Maris”, presieduta da Giuseppe Doddo. Per estendere la festa ad un’altra regione del Sud nell’edizione del 2009 sarà presente la Campania, con la reliquia della “Salvietta” del Taumaturgo, conservata nella chiesa di Benincasa a Vietri sul Mare (SA); La reliquia viene benevolmente concessa dall’arciprete don Pietro Cioffi, con il beneplacito di Mons. Orazio Soricelli , Vescovo di Cava dei Tirreni e Arcivescovo di Amalfi , sede della gloriosa e più antica Repubblica Marinara italiana.
Carissimi fedeli,
il 27 marzo 1943 il Papa Pio XII, accogliendo le richieste che gli giungevano da ogni parte d’Italia, soprattutto dalle zone marine, ove vi era viva la devozione della gente di mare verso il Santo di Paola, dichiarò S. Francesco di Paola “speciale patrono celeste presso Dio delle Associazioni preposte alla cura della gente di mare, delle società di naviganti e di tutti i marittimi della Nazione Italiana”. La festa della gente di mare del sud, che si celebra da sedici anni, vuole rinnovare questa celeste protezione del nostro Santo e quest’anno intende coinvolgere nel pellegrinaggio marittimo la Campania, la Calabria e la Sicilia per ottenere la celeste protezione di S. Francesco di Paola su tutti quelli che lavorano nel mare e con il mare.
Padre Giovanni Cozzolino
PROGRAMMA
Venerdì 17 luglio
Ore 17,00: Arrivo della Reliquia della “Salvietta” da Benincasa di Vietri sul Mare (SA) a Vibo Marina,.
Ore 18,00: Arrivo della Reliquia della “Salvietta” proveniente via mare da Vibo Marina. Nel Borgo dei pescatori di Tropea, che per l’occasione sarà intitolato “Borgo S. Francesco di Paola”, sarà scoperta la targa a mosaico d’intitolazione al Santo, opera di Yuri Kuku della Bottega degli artisti di Soriano Calabro.
Ore 19,00: Trasferimento al Porto turistico di Tropea dove la reliquia sarà accolta con un incontro di preghiera.
Ore 19,30: All’anfiteatro, convegno su: “San Francesco di Paola e l’Ordine dei Minimi a Tropea”, - Saluti delle autorità e consegna del “testimone” del Crest bronzeo, emblema della manifestazione, dal Sindaco di Nicotera al Comune di Tropea – Relazione di P. Giovanni Cozzolino, O.M. Delegato Generale CPGM, sul tema: “L’importanza di Tropea nella storia dell’Ordine dei Minimi” – Relazione del Can. Don Francesco Muscia, Parroco di S. Francesco di Paola a Tropea, sul tema: “ Oggi S. Francesco di Paola è conosciuto a Tropea? “ - Relazione di Noemi De Gaetano, segretaria generale della CPGM, sul tema: “ San Francesco di Paola e il mare secondo i giovani”- Conclusioni di S.E. Mons. Luigi Renzo, Vescovo di Mileto – Nicotera –Tropea.
Ore 21.00: Trasporto motorizzato della reliquia dall’Anfiteatro fino alla Statua di San Francesco di Paola sulla statale 522; da qui fiaccolata a piedi per la chiesa di San Francesco di Paola, ove la reliquia sarà esposta alla venerazione dei fedeli per un’ora.
Sabato 18 luglio
Ore 09.00: Partenza del pellegrinaggio marittimo da Vibo Marina; al largo del porto di Tropea la reliquia del Santo viene imbarcata a bordo della motonave “Magic Panarea”.
Ore 12.30: Arrivo a Milazzo – Accoglienza delle Autorità locali - Trasferimento della Reliquia con processione sul lungomare di Milazzo fino al Convento costruito da San Francesco di Paola.
Ore 16.30: Partenza da Milazzo per Vibo Marina.
Ore 21.15: Arrivo della Reliquia a Francavilla Angitola nella Parrocchia di San Foca.
Domenica 19 luglio
Ore 11.00: S. Messa a Francavilla Angitola celebrata dall’arciprete Don Pasquale Sergi nella parrocchia di San Foca.
Ore 16.00: Trasferimento della reliquia alla Marina di Pizzo con sosta presso la parrocchia di S. Francesco di Paola e di S. Rocco, accolta dai Minimi Padre Nicola Colao e Padre Domenico Crupi .
Ore 17.00 -18.00: Pesca tradizionale, in onore di San Francesco di Paola, da parte dei pescatori Pizzitani a ridosso del molo “Pizzapunti” .
Ore 18.00: Processione marittima da Pizzo Marina alla Lido Colamaio due - Preghiera del marinaio con benedizione della gente di mare.
Ore 19.30: Trasferimento a contrada Olivara di Francavilla Angitola presso il viadotto di San Francesco di Paola - Discorsi finali - Partenza della Reliquia.
Ore 21.30: Spettacolo musicale con un Gruppo folk.
NOTA: Stand su S. Francesco di Paola e sulla Guardia Costiera a Tropea (17 luglio) e in c/da Olivara (19 luglio)
visita la pagina : San Francesco di Paola
VISITA IL SITO : www.sanfrancescodapaola.it
23 GIUGNO 2009
Presentato a Roma il primo volume del libro di Davoli
Mercoledì 10 giugno 2009 nella biblioteca del Quarticciolo ( VII Municipio di Roma) alle ore 17 e 30 è stato presentato il 1° volume dell’ opera ”Buone notizie e pronta risposta”, in cui l’autore, Vincenzo Davoli, rievoca le figure dei Caduti francavillesi nella Guerra mondiale 1915-18. La manifestazione promossa da Roberto Mastrantonio, Presidente del VII Municipio, è stata fortemente voluta dal francavillese Giuseppe Pungitore di Ezio, assessore alle Politiche sociali del suddetto Municipio; l’organizzazione è stata curata dalla d.ssa Rosa Di Fusco, direttrice della biblioteca che a Roma ha ospitato la presentazione del libro.
Dopo il saluto di benvenuto del Presidente Mastrantonio,
la d.ssa Rosa Di Fusco ha brevemente illustrato le diverse iniziative
culturali, musicali, teatrali e di intrattenimento messe in atto dalla
Biblioteca, che risulta essere uno dei centri di aggregazione
socio-culturale più frequentati quotidianamente da studenti, da adulti e
anziani nel popoloso quartiere
Prenestino-Quarticciolo-Alessandrino-Centocelle.
L’ass. Pungitore ha ricordato il notevole contributo apportato da calabresi, di ogni ceto sociale, per il progresso economico, politico e culturale della capitale in genere e del VII Municipio in particolare; quindi dando lettura dei messaggi inviati dall’ Avv. Giovanni Bianco di Nicotera e da Lorenzo Malta di Francavilla Angitola, ha sottolineato come la presentazione del libro costituisca non solo un’occasione per far conoscere ai Romani un’opera storica di pregio, seppur nata in un piccolo comune della Calabria , ma anche un felice momento di incontro tra chi abita nella terra bruzia e di invece fa parte della “diaspora” calabrese in Roma.
L’ ing. Vincenzo Davoli, dopo aver salutato cordialmente tutti i convenuti, ha ringraziato i promotori della manifestazione e in modo particolare l’ on. Dott. Nicola Galloro, Consigliere provinciale di Roma, assai legato alla Calabria e specialmente al distretto dell’Angitola ( Francavilla, Filadelfia, Polia , Pizzo, Monterosso ecc. ) essendo nativo di San Nicola da Crissa.
L’autore ha quindi rivolto un saluto ed un grazie speciale a quei “francavillesi di Roma” (alcuni dei quali presenti alla manifestazione ) che tanto l’ avevano aiutato nelle fasi preliminari di ricerca di dati e notizie, utili per scrivere l’opera . Tra i presenti : l’esimio dott. Gino Ruperto, il maresciallo capo dell’Esercito Ottavio Ruperto; l’insegnante Mimmo Lazzaro; il già citato Assessore Giuseppe Pungitore; la dottoressa Sonia Vazzano, incaricata di tenere la relazione ufficiale naturalmente l’autore ha voluto menzionare anche altri francavillesi attivi a Roma, che purtroppo non si trovavano nella capitale mercoledi 10 giugno , ma che a suo tempo si erano prodigati a fornirgli notizie o inviargli documenti interessanti: l’insegnante Antonio “Totò” Parisi, il prof. Foca Accetta, l’insegnante Pietro Rondinelli e il figlio Fausto, il giovane universitario Aurelio Simonetti. Quindi l’ing. Davoli ah voluto salutare, e ringraziare per i giudizi lusinghieri espressi sulla sua opera, le due più autorevoli personalità di Francavilla e Filadelfia residenti da lunghissimo tempo a Roma : S. Ecc. Cesare Ruperto, Presidente emerito della Corte Costituzionale che mai dimentica le sue radici ed legami con Filadelfia, sua città natale, con Francavilla terra d’origine della sua famiglia e dove suo padre Saverio fu per molti anni Sindaco, e con Lamezia, città dei suoi studi ginnasiali e liceali; il prof. Alfredo Barbina , illustre figlio di Francavilla, professore universitario di chiara fama , nonchè massimo studioso di Pirandello, in qualità di Direttore dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Italiano Contemporaneo.
Infine l’autore ha rivelato agli astanti due impreviste, ma gradite, coincidenze legate alla presentazione del suo libro a Roma.
1) La cronologia essenziale degli eventi, posta alla fine del 1° volume, inizia con la data del XX Settembre 1870, “breccia di Porta Pia”, presa di Roma; ebbene a quella storica impresa partecipò anche un giovane bersagliere francavillese, Domenico Teti, bisnonno dell’Ass. Giuseppe Pungitore. Perciò l’amico Pino, così ben affermato nella vita amministrativa, politica e sociale di Roma, e principale promotore della presentazione del libro nella capitale, essendo non solo degno discendente di quel bersagliere di Porta Pia , ma anche pronipote di Giuseppe Galati , Caduto della I Guerra Mondiale e nipote di Foca Teti , Caduto della II Guerra Mondiale, piò essere fiero di vantare nelle vicende di Guerra che coinvolsero i Francavillesi ben tre gloriosi antenati.
2) Qualche ora prima dell’inizio della presentazione , l’autore ha avuto modo di scoprire che nella capitale vivono due nipoti diretti di Vito Caruso , Caduto francavillese della guerra 1915-18; uno di essi , cioè la signora Ornella Caruso , è stata contenta e orgogliosa di partecipare di persona alla manifestazione .
Finalmente la dott.ssa Sonia Vazzano , ricercatrice
universitaria di “ Teoria e storia della storiografia filosofica “, ha
tenuto la relazione ufficiale su ”Buone notizie e pronta risposta”. Il folto
pubblico presente (romani e calabresi) ha seguito con attenzione e vivo
interesse la relazione della dottoressa, apprezzandone la profondità ed
acutezza. Poichè è difficile sintetizzarla in modo adeguato , il sito si
ripropone di pubblicare nei prossimi giorni in versione integrale la
pregevole relazione di Sonia Vazzano.
Ha quindi preso la parola l’onorevole Nicola Galloro , che ha espresso i suoi più vivi rallegramenti per la ricerca approfondita avviata dall’autore, per i contenuti di alto livello del primo volume pubblicato , nonchè per l’accurata ed efficace presentazione fattane dalla dott.ssa Vazzano .
L’on. Galloro ha quindi dichiarato di impegnare la Provincia di Roma , di cui è consigliere , ad assumere il patrocinio della pubblicazione del secondo volume dedicato ai Caduti francavillesi nella campagna di conquista dell’Etiopia e nella 2° Guerra Mondiale .
Dopo l’’on. Galloro è intervenuto il dott. Gino Ruperto, unico nipote superstite del Tenente Domenico Servelli . Il dott. Ruperto è stato il “francavillese di Roma” che più di ogni altro ha stimolato l’autore a redigere un libro che ricordasse tutti i Caduti di Francavilla ; con signorilità e grande liberalità il dott. Ruperto gli ha messo a disposizione un mole cospicua di documenti , lettere, foto e cimeli unici e rari .
Nel suo intervento il dott. Ruperto non ha mancato di estendere il suo elogio ed apprezzamento all’ing. Davoli, all’Ass. Giuseppe Pungitore e alla dott.ssa Sonia Vazzano.
In ultimo, seppur visibilmente commosso, il prof. Alfredo Barbina ha preso brevemente la parola , congratulandosi con i promotori della manifestazione , anche per avergli offerto la occasione di incontrare tanti calabresi, compaesani , dell’Angitolano e del Lametino ; infine il prof. Barbina ha voluto donare all’ing. Davoli la copia di un suo scritto riguardante lo scrittore Corrado Alvaro e la Grande Guerra (“Alvaro 1916-17”).
La presentazione del libro di Davoli ha avuto una vasta risonanza sui quotidiani calabresi : “Calabriaora” del 2 giugno ; “Il Quotidiano della Calabria” del 10 giugno; la “Gazzetta del sud “ del 11 giugno 2009.
VISITA LA PAGINA : Monumento ai Caduti
Riflessioni di don pasquale sergi 22-6-09
Fratelli in Cristo, è una grande gioia per me celebrare i Vespri con voi, questa sera, nella Chiesa Matrice di San Foca Martire.
Saluto e ringrazio don Rosario Badolato e il prof Purita
Basilio , per averci dato la possibilità di diffondere la nostra preghiera e la
nostra testimonianza,
attraverso
Radio Maria,
diffusa ed apprezzata in tutto il mondo.
Saluto voi tutti, devoti a Maria Santissima, particolarmente voi francavillesi sparsi in ogni dove.
Nel breve ma importante tempo che mi è concesso, desidero farvi conoscere il nostro santo Patrono.
Foca é nato ad Antiochia ed è vissuto in un'epoca in cui essere cristiano significava mettere a rischio la propria vita. Con il Battesimo, la sua vita cambiò radicalmente.
A Sinòpe, lasciate le armi, poichè era soldato, si dedicò alla meditazione, alla preghiera, alla coltivazione di un orticello, e a sfamare i viandanti che si trovavano a passare dalla sua casa.
E' stata appunto l'inestimabile carità verso il povero,il misero, l'affamato, a far sospettare ch'egli fosse cristiano,
e come tale fu accusato e deciso di privarlo della vita, poiché il cristiano in quel periodo era considerato nemico della patria.
Persino i soldati che avrebbero dovuto ucciderlo, rimasero stupiti, scossi dall'affabilità con cui vennero accolti da quell'uomo semplice e pio.Ecco come avvennero i fatti: alcuni soldati si trovano a passare dall'orto di Foca, che li invita a sfamarsi e a dissetarsi. Dopo di ché, chiede agli ospiti il motivo del loro faticoso cammino. Essi risposero:
“Te lo diremo se ci prometti di mantenere il segreto ".
Foca promise, ed essi:
“Siamo
in cerca di un certo Foca per metterlo a morte, ma non lo conosciamo; se tu
puoi aiutarci, ci renderai un grande favore ".
Rispose Foca:
“Quest'uomo mi è noto abbastanza e vi prometto di consegnarvelo, ma domani, perché adesso è notte;
vi piaccia quindi riposare delle sostenute fatiche".
Mentre i soldati riposavano, Foca preparava la sua anima, disponendosi alla morte. L'indomani, di buon mattino, si fece incontro agli ospiti, e sereno, quasi sorridendo, disse loro: "Sono io l'uomo che cercate! Prendetemi Fate di me quello che volete”.
1 soldati, pieni di stupore ed increduli, non ebbero il coraggio di eseguire la sentenza. Foca li supplicava di compiere il loro dovere, aggiungendo che lui era sereno e non aveva paura.
E i soldati, invece di ucciderlo, lo portarono ad Antiochia, sperando che i loro capi lo risparmiassero dalla morte.
Lo presentarono dunque al proconsole Africano, il quale grandemente meravigliato del loro racconto, affermò di volerlo conoscere ed interrogarlo personalmente. I soldati eseguono l'ordine.
11 giudice dice a Foca:
Chi sei tu che non riconosci come Dio il nostro imperatore Traiano?
AI silenzio di Foca, il giudice disse: Perché taci?
E Foca: Non basta a Traíano essere chiamato imperatore, senza avere l'attributo di Dio? l supplizi poi, che tu mi minacci, sono da me desiderati e sono contento se tu comandi di eseguirli.
Durante
l'interrogatorio, improvvisamente,
una luce celeste irradiò in quel punto dove essi si
trovavano e vestiti di fiamme vampeggianti, apparvero tre angeli, per cui
Africano, esterrefatto, cadde a terra privo di sensi.
Sua moglie, Terenziana, supplicò Foca d'intervenire, promettendo che, se il marito fosse tornato in vita, si sarebbe convertita al cristianesimo. Foca pregò con gran fervore, Africano tornò in vita, ma invece di liberarlo lo fece condurre da Traiano.
Qui, stesse accuse, stessa fede di Foca. E così, nel 107, dopo essere stato gettato in una fossa di serpenti velenosi, ed esserne uscito incolume, è stato decapitato.
E' venerato a Francavilla dal 12° secolo.
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L’ORA DI SPIRITUALITA’ CHE SI TERRA’ NELLA CHIESA DI SAN FOCA ALLE ORE 16,30 DEL 22 GIUGNO PREVEDE :
1) RECITA DEL SANTO ROSARIO ;
2) VESPRI;
3) BENEDIZIONE EUCARISTICA .
Potete invitare parenti ed amici, sparsi nel mondo , a sintonizzarsi su Radio Maria e a pregare con noi.
PALINSESTO
Lunedì 22 giugno 2009
00:00 : S. Rosario
00:30 : L'avvenimento del secolo (P. Livio)
02:00 : Epitalamio II (Card. G. Biffi)
03:00 : Coroncina della Divina Misericordia - S. Rosario
03:50 : S. Veronica Giuliani- II diario (Roberta)
04:35 : Lettera agli ebrei (Mons. G. Ravasi)
05:45 : S. Rosario
08:45 : Commento alla stampa (P. Livio)
16:45: Ora di spiritualità Parr. S. Foca Martire - Francavilla Angitola (Vibo Valentia)
18:00 : Le ragioni della fede in un mondo che cambia (P. Umberto Muratore)
19:30 : Notizie Radio Vaticana
29 maggio 2009
PRESENTAZIONE A ROMA DEL LIBRO
“BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA”
MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17.30 NELL’ AUDITORIUM DELLA BIBLIOTECA DEL “QUARTICCIOLO” A ROMA, via castellaneta 10, ZONA PRENESTINA VERRA’ PRESENTATO AI CALABRESI DI ROMA E AI LORO AMICI IL LIBRO “BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA” DI VINCENZO DAVOLI. LA MANIFESTAZIONE E’ ORGANIZZATA DAL presidente DEL MUNICIPIO DI ROMA VII, COADIUVATO DALL’ assessore PINO PUNGITORE DI EZIO, E DALL’ON. DR. NICOLA GALLORO (ORIGINARIO DI s. nicola da crissa) .
La relatrice UFFICIALE SARA’ SONIA VAZZANO, DOTTORESSA DI RICERCA DI TEORIA E STORIA DELLA STORIOGRAFIA FILOSOFICA DELL’UNIVERSITA DELLA CALABRIA. HANNO ASSICURATO LA LORO PARTECIPAZIONE ED IL LORO INTERVENTO IL PROF. ALFREDO BARBINA, DIRETTORE DELL’ ISTITUTO DI STUDI PIRANDELLIANI, IL DOTT. GINO RUPERTO, IL DOTT. FRANCO TORCHIA DELL’ AUTORITY DELLE COMUNICAZIONI.
INVITIAMO TUTTI GLI AMICI (CALABRESI E NON, E SOPRATTUTTO I FRANCAVILLESI ) PRESENTI A ROMA, A DIVULGARE IL PRESENTE AVVISO E A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE .
RIPORTIAMO ALCUNI GIUDIZI ESPRESSI SUL LIBRO DI DAVOLI DA AUTOREVOLI PERSONALITA’ CALABRESI RESIDENTI A ROMA.
1) IL DR CESARE RUPERTO, PRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE COSI’ SCRIVE:
EGREGIO E CARO INGEGNERE, HO RICEVUTO IN GRADITO OMAGGIO IL SUO LIBRO “BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA”, CHE HO LETTO CON VIVO INTERESSE E GUSTO.
HA COMPILATO MAGISTRALMENTE UNA SERIE DI RITRATTI CHE ESALTANO LA MEMORIA DI NOSTRI CONCITTADINI CADUTI PER LA PATRIA, ORMAI CONOSCIUTI SOLO DA POCHISSIMI A FRANCAVILLA. ALCUNI DEI RITRATTI SONO DEI VERI GIOIELLINI. CONGRATULAZIONI VIVISSIME!
GRAZIE DI CUORE E TANTI AFFETTUOSI SALUTI
2) IL PROF. ALFREDO BARBINA, DIRETTORE DELL’ ISTITUTO DI STUDI PIRANDELLIANI,
COSI’ SCRIVE TRA L’ALTRO :
GENTILE, CARO INGEGNERE, HO AVUTO IL SUO LIBRO ALLA VIGILIA DELLE FESTE.
COME FRANCAVILLESE UN GRAZIE DI CUORE PER LA SUA PUBBLICAZIONE; C’E’ IN ESSA “CARNE VIVA” CHE ANCORA SANGUINA NELLE PIEGHE PROFONDE DELLA NOSTRA PICCOLA COMUNITA’. LACRIME, SOFFERENZE, ANSIE. E SOGNI SPEZZATI, DOLORE TRASCINATO NEL TEMPO.......... IN SILENZIO.
HO LETTO , RILETTO, TALVOLTA RIPETO (PERCHE’ NASCONDERLO ) COL GROPPO ALLA GOLA......CHE’ QUELLI DELLA MIA GENERAZIONE CONVISSERO CON QUEI LUTTI, ASSORBIRONO NEL PRIMO PERCORSO FORMATIVO I RACCONTI DEI REDUCI.....MI LIMITO A DUE, TRE RICHIAMI CHE TRA PRIMI VENGONO A SCUOTERMI NEL PROFONDO:
1) I RACCONTI DEI REDUCI, CUI HO ACCENNATO (IL DOTTORE SERVELLI, SAVERIO DE SIBIO, PEPPINO FARINA....)
2) LA TESTIMONIANZA DI MIA MADRE (AURELIA PETROCCA), CHE , FINCHE’ E’ VISSUTA NON HA CESSATO DI RICORDARE E DI NARRARE......AVEVA, MIA MADRE IL VEZZO DEL RAMMEMORARE.......DELLE NARRAZIONI MATERNE UNA FRASE TENGO A RIFERIRLE:
“ ERANO RAGAZZI, ANCORA RAGAZZI ; ALCUNI DORMIVANO ANCORA NEL LETTO GRANDE CON I GENITORI !”..... DIECINE DI MIGLIAIA DI QUEI RAGAZZI VENIVANO FALCIATI DAI NOSTRI STESSI SOLDATI ( OBBEDIENTI AD ORDINI SUPERIORI); RAGAZZI CHE TORNAVANO INDIETRO INVOCANDO LA MAMMA.... NON SE LA SENTIVANO AD ANDARE PER INFILARE LA BAIONETTA NELLE CARNI DI ALTRI GIOVANI .
E MIA MADRE CHE MI PARLAVA DI MICUCCIO SERVELLI... E DI TECLA LA GAMBA....E DEL SUO TESTO “ RICORDI E LACRIME”, COSI’ PERVASO DI TOCCANTE LIRISMO...
TROVO TRA LE CARTE DI FAMIGLIA UNA CARTOLINA (E’ RIPRODOTTA L’IMMAGINE DI SAN FOCA) INVIATA DA FRANCAVILLA 1916 AL SERGENTE VINCENZO FARINA (LUGO, PROV. DI RAVENNA ) CON I SALUTI DI MARIANTONIA . LA PRENDO IN MANO ......VADO A RILEGgERE QUANTO LEI SCRIVE QUELLO SFORTUNATO GIOVANE .... NEL RIGIRARE LA CARTOLINA CON LE MANI LEGGO FRA LE RIGHE.... QUELL’INCHIOSTRO SBIADITO....QUELLA FIRMA...... PENSO CHE QUEL RAGAZZO, DI CUI HO TANTO SENTITO NARRARE NELLA MIA FAMIGLIA , L’ABBIA TENUTA TRA LE MANI.... E NON MI VERGOGNO DIRE CHE M’E’ VENUTO UN SINGULTO CHE NON HO SAPUTO TRATTENERE. UNA BELLA FAMIGLIA QUELLA DEI FARINA.... DISTRUTTA.
A VOCE LE DIRO’ DI GIUSEPPE SERVELLO (ERA NATO NEL 1898 ) E DELL’ARIA DI SOSPENSIONE DOLOROSA CHE VIVEVA IN PAESE CON L’INCUBO DELLA NOTIZIA BRUTTA CHE POTEVA GIUNGERE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO .......L’ANNUNCIO LO PORTAVANO I CARABINIERI SCENDENDO DA FILADELFIA .....
LEI, CARO INGEGNERE, POSSIEDE QUALITA’ DI RICERCATORE NON COMUNI .....LA RICONOSCENZA CHE IL NOSTRO PAESE INTENDE MANIFESTARLE SARA’ DA ME (PER QUEL CHE POSSO) SOSTENUTA E INCORAGGIATA.
MI ABBIA , CON VIVA CORDIALITA’, SUO ALFREDO BARBINA
VISITA LA PAGINA : monumento ai caduti
19 maggio 2009
Doppia festa di don PASQUALE SERGI
Domenica scorsa la comunità di
Francavilla Angitola ha voluto festeggiare il Parroco Don Pasquale per una
doppia e contemporanea occasione festosa : l’onomastico (infatti il 17 maggio
la Chiesa celebra San Pasquale Baylon) ed il compleanno dell’Arciprete Don
Pasquale Sergi . I festeggiamenti si sono svolti nei locali del
nuovo Oratorio “San Domenico Savio”; un comitato
formatosi
spontaneamente e costituito di giovani e di adulti, dell’Oratorio , del
Consiglio Pastorale, dell’Associazione Phocas , e della Commissione di
Pari opportunità , ha voluto festeggiare Don Sergi in modo semplice , ma
assai caloroso, sotto l’insegna che fin dell’origine Don Pasquale ha inteso
dare all’Oratorio, quella di luogo d’incontro di giovani, adulti e
anziani, come “ famiglia delle famiglie francavillesi”.
All’inizio del festoso incontro è stata recitata la preghiera alla Vergine, composta anni fa da Don Sergi per le celebrazioni tradizionali del mese mariano. Quindi la prof. Ida De Caria a nome del comitato organizzatore e per conto di tutta la comunità ha porto a Don Pasquale gli auguri più cordiali per la duplice festa , ricordando le tante molteplici e diverse iniziative di carattere religioso, oratoriale, educativo, teatrale, sportivo e sociale, ideate e realizzate da Don Pasquale negli oltre 30 anni di ministero sacerdotale a Francavilla .
Ha fatto seguito la proiezione di una carrellata di fotografie (simpaticamente montate in un filmato curato da Pino Pungitore , Federica Serrao e Antonio Galati), che ritraevano Don Pasquale in tanti momenti della sua attività pastorale a Francavilla; le foto , accompagnate da spiritose didascalie, hanno divertito tantissimo il festeggiato Don Pasquale e la folla delle persone presenti.
Il Dott. Carmelo Nobile , Sindaco di Francavilla Angitola , ha rivolto al parroco Don Sergi espressioni di saluto e di augurio, a nome suo personale, dell’ Amministrazione e dell’ intero Comune. Per sottolineare la simpatica e cordiale atmosfera famigliare i cui si è svolta la festa, erano presenti nell’ Oratorio ambedue i genitori di Don Pasquale, venuti appositamente da Pizzo, accompagnati da figli , nipoti e altri congiunti.
Tra i doni offerti al festeggiato, uno in particolare è risultato simpaticamente gradito a Don Sergi, la maglia dai colori neroazzurri dell’ Inter , con il suo nominativo e soprattutto con il fatidico numero : il 17 . Non soltanto il giorno dell’ onomastico e del compleanno di Don Pasquale, ma anche il giorno del 17° scudetto vinto dall’ Inter , riconfermatasi campione di Italia tra le squadre di calcio.
La festa è proseguita con un ricco rinfresco , con la torta e lo spumante, con un simpatico karaoke e con danze allegre e festose.
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18 maggio 2009
IL Real Francavilla festeggia
la meritata promozione in Seconda categoria
III° CATEGORIA "Girone H " 17 MAGGIO 2009 RITORNO : AL Real Francavilla basta non perdere
FRANCAVILLA / ALLARESE 1 - 1
REAL FRANCAVILLA: Serrao, Caruso F., Caruso G., Curcio, Anello, Pezzo, Conidi, Gugliotta, Fruci (35' st Bonelli), Panzarella, Fazzari A. In panchina: Nobile, GiampàM., Giampà N., Crivillaro.
Allenatore: Pezzo.
ALLARESE: FranzèD., Ienco N. (10' st Randò R.), Cirillo S., Costa, Franzò A., De Masi R., DeMasiG., CirilloA., IencoS., Di Masi D. In panchina: Panaia, Plati, Cirillo F., Maiolo S., Mamone.
Allenatore: Rullo.
MARCATORI: 40'
pt Pezzo
(RF)
43'
pt De Masi R. (A)
FRANCAVILLA ANGITOLA - Appena il direttore di gara ha decretato la fine delle ostilità è esplosa la gioia dei padroni di casa che festeggiano la meritata promozione in Seconda categoria. In virtù dell' 1- 0 dell'andata, al Real Francavilla è bastato il pareggio, conseguito davanti al pubblico amico, contro 1'Allarese per brindare al passaggio alla categoria superiore. Sono i francavillesi a passare in vantaggio, a140', con Pezzo, che ribadisce in rete un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per atterramento in area di Fruci. II pareggio degli ospiti 5 minuti dopo grazie ad un calcio di punizione ottimamente calciato da De Masi. Da segnalare l’espulsione al 42’ st. del neo entrato Bonelli per doppia ammonizione. leggi tutto
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15 maggio 2009
Un breve ricordo del compianto dott. Franco Carchedi
dal nostro collaboratore Lorenzo Malta.
Francuccio, un'altra giovane vita spezzata nel fiore degli anni, lampo veloce che nella sua brevissima parabola ha squarciato per un istante la misteriosa dimensione dello spazio e del tempo.
L'eterno dilemma dei dolore e del destino si rinnova, rimbalza nelle nostre deboli menti le confonde, le svia e le lascia senza risposta.
L’essere ha ceduto il posto al divenire e la corruttibile carne ha sprigionata
l’anima nel
suo volo verso gli infiniti Spazi. Quanta stupenda è questa
metamorfosi che ci proietta da un mondo opaco e corrotto verso un immenso mare
di quiete e di Luce.
Tutta qui è la grandezza dell’uomo in questa sua divina e inspiegabile trasformazione da essere corruttibile a creatura perfetta e pura. In questa mutazione metafisica si coglie l'immagine e la Somiglianza di Chi ci ha reso partecipi della Sua Natura.
Franco non c'è più; ora viaggia in un mondo senza tempo, ma il dolore in questo effimero mondo rimane e ancor di più affligge a suoi familiari, li sconforta e li disorienta. La tragedia segna, ferisce, sembra voler provare la fede, dare un colpo di frusta alle nostre esistenze e tutto è messo in discussione. imperscrutabili sono i disegni Dio che pare voglia subito con se la compagnia dei giusti .
E' un Dio geloso il nostro ! Franco in vita è stato un operatore di bene, schietto e premuroso, serio e disponibile nell'esercizio della sua nobile professione.
Lo ricordo ragazzo, frequentatore di casa mia (perché compagno di scuola di mio fratello) con la sua voce timida ed il rossore pronto a comparire nelle sue guance per una parola sconveniente. Grande e coinvolgente era la sua gioia di vivere, rispettoso dei limiti morali che gli erano stati dati dai genitori, educato, prodigo del suo ed espansivo. Il male non avrebbe fatto breccia nel suo essere perché puro di cuore, forse per questo è stato rapito prematuramente. Di lui vivrà a Francavilla il ricordo e l'opera .
La sua prematura dipartita ci porti a Considerare come spendere meglio i nostri giorni. Noi che spesso pendiamo il senso della vita e, ci affanniamo, confusi dalla vanità e dalla frivolezza nella rincorsa del caduco piacere.
15 - 5 -2009 Lorenzo malta
4 maggio 2009
L'iniziativa mira a diffondere la prevenzione della sindrome metabolica
Due giorni di esami gratuiti
Sabato e domenica la campagna della CRI
Sabato 25 e domenica 26 Aprile si è svolta la campagna nazionale "Rimisuriamoci", dedicata alla prevenzione della sindrome metabolica, patologia estremamente diffusa, correlata alle più frequenti malattie cardiovascolari.
A1
progetto, con il patrocinio del ministero della Salute, hanno collaborato la
Croce rossa italiana, la Società italiana di medicina generale e la Spem, cioè
le farmacie aderenti al marchio " Valore Salute", che hanno come obiettivo
primario quello di sensibilizzare ed informare i cittadini su questa patologia
che ancora è poco nota.
Nell'ambito di tale iniziativa a carattere nazionale, il comitato provinciale della Croce rossa di
Vibo Valentia nei due giorni indicati, è stato presente in undici sedi Cri, e precisamente Arena, Serra S. Bruno, S. Nicola Da Crissa, Francavilla Angitola, Vibo Valentia, S.Onofrio, Pizzo, Rombiolo, Drapia, Briatico, Mileto.
Dalle ore 9,00 in poi, grazie alla presenza dei Volontari della Cri e dei medici della Simg (Società italiana di medicina generale) in quelle sedi i cittadini maggiorenni di entrambi i sessi, si sono presentati presentarsi digiuni, per sottoporsi al controllo clinico metabolico, con misurazione dei valori di glicemia, colesterolemia e trigliceridemia (attraverso prelievo capillare dalla falange di un dito), misurazione della pressione arteriosa, del girovita, del peso corporeo, dell'altezza e valutazione dell'Indice di Massa Corporea (Bmi).
A Francavilla l’iniziativa della Croce Rossa ha avuto un buon successo : più di 80 persone si sono sottoposte agli esami di controllo per prevenire le malattie legate all’ obesità ,al diabete, al colesterolo e all’ ipertensione. Ad ognuno è stata immediatamente consegnata una scheda personale con il riepilogo dei risultati degli esami effettuati , nonchè materiale informativo pubblicato dalla Croce Rossa.
visita la pagina : CROCE ROSSA ITALIANA - SEZ. FRANCAVILLA
30 APRILE 2009
Pasqua di resurrezione 2009
quest’ anno purtroppo, a causa del maltempo (TEMPESTA DI PIOGGIA E FORTE VENTO ) NON E’ STATO POSSIBILE SVOLGERE LA “CUMPRUNTA” , LA SACRA RAPPRESENTAZIONE DELLA MATTINA DI PASQUA CHE OGNI ANNO RICHIAMA NEL PAESE NATALE NON SOLO I FRANCAVILLESI TRASFERITI IN ALTRI CENTRI CALABRESI , MA ANCHE MOLTI ALTRI EMIGRATI IN ITALIA E ALL’ ESTERO .
NEL CORSO DELLA SANTA MESSA DELLE ORE 11.00 SONO STATI DISTRIBUITI AI FEDELI PANI BENEDETTI COME RIEVOCAZIONE DELL’EUCARESTIA ISTITUITA DURANTE LA CENA DEL SIGNORE DI GIOVEDì SANTO .
OMELIA NELLA MESSA DI MEZZANOTTE
Cristo è risorto, alleluia! Questo è il fondamento della nostra fede, questa è la nostra fede. L'apostolo Pietro nel suo primo discorso a Gerusalemme dirà: "Quel Gesù che voi avete crocifisso, Dio lo ha risuscitato, e noi ne siamo testimoni". Questa è la fede di tutta la Chiesa lungo il corso della storia,
la fede dei santi e dei martiri, la fede dei popoli e dei cuori, questa é la fede che noi oggi abbiamo,
che
vogliamo accrescere e testimoniare.
Cristo risorto è la potenza di Dio, che vince il male e la morte, che apre i cieli.
Cristo risorto è la potenza di Dio nei problemi del nostro mondo,
nei problemi e nella debolezza della nostra vita.
Cristo Gesù è vivo nella gloria dei cieli, è vivo e operante accanto a noi, è vivo in noi.
Si tratta di sentirlo e trattarlo come una persona vera, reale, concreta, col quale viviamo insieme ogni momento.
La risurrezione di Gesù ci impegna ad una grande fiducia, ad un grande ottimismo.
"Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? ", ci dice S. Paolo.
La fiducia cristiana non è semplice attesa del futuro, ma coscienza che il regno di Dio è in mezzo a noi.
La resurrezione è entrata nel mondo ed è come un seme potente.
La resurrezione parte dal cuore, attraverso una liberazione e una trasformazione che ci rende capaci di un amore grande che riflette quello di Dio.
La resurrezione è dono e conquista, futuro e presente, attesa ed esperienza insieme. La gioia della resurrezione si può già sperimentare vivendo la carità nelle sue espressioni di servizio, perdono, mitezza, benevolenza, dono di sé. Quanti santi e quanti cristiani hanno vissuto e vivono questa straordinaria esperienza! E' commovente e incoraggiante pensare a tutto il bene, la bontà, il sacrificio, la fede, la santità che c'è nelle case, nelle città, nel mondo intero.
In nome della resurrezione siamo chiamati a liberare il mondo e noi stessi dalle incrostazioni del peccato, che sono: le ingiustizie, lo sfruttamento, la violenza, la povertà estrema in tanta parte della terra.
Dobbiamo sostenere, amare, curare chi è nella sofferenza per il suo corpo ammalato, handicappato o invecchiato. Se riusciamo a fare tutto questo, noi partecipiamo concretamente alla risurrezione di Cristo.
OMELIA DELLA DOMENICA DI PASQUA
Questa notte, ho evidenziato la gioia del ritrovarsi tutti insieme, pur vivendo in disparati luoghi. Quest'oggi, mi piace marcare la gioia di sentirci ed essere una sola cosa in Cristo: noi, che siamo ancora pellegrini su questa terra, protesi verso il futuro e la beatitudine eterna, e coloro i quali ci hanno già preceduti: nostri genitori, parenti, amici, conoscenti.
E' bello essere consapevoli di questa certezza: siamo, ma continueremo ad essere per sempre e non già solo di fatto,
ma anche nel ricordo di chi verrà dopo, pur non conoscendo il nostro volto, il nostro nome ecc.
E' magnifica l'idea dell'eternità. La Comunità parrocchiale si ricorderà di noi, pregherà per noi, sarà grata a noi per aver creato i presupposti di una fede da vivere e da trasmettere.
Ci ricorderà, perché, avendo fatto parte di questa parrocchia, apparteniamo alla chiesa universale,all'unica grande, immensa famiglia di Dio. Anche per questo ringraziamo il Signore risorto.
DON PASQUALE SERGI 2009
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30 marzo 2009
PASQUA 2009
PREPARIAMOCI A RISORGERE CON CRISTO
> DOMENICA DELLE PALME
*Ore 11,00: Benedizione delle Palme, presso la Croce dei padri Passionisti - Breve Processione - Santa Messa.
* Ore 16,30: Ora di adorazione.
* Ore 17,30: Santa Messa.
> LUNEDÌ SANTO - MARTEDÌ SANTO.
* Ore 08,00: Santo Rosario.
* Ore 08,30: Santa Messa.
* Ore 17,00: Esposizione del Santissimo Sacramento - Adorazione - Benedizione Eucaristica.
MERCOLEDÌ SANTO.
* Ore 08,00: Santo Rosario.
* Ore 08,30: Santa Messa.
* Ore 10,30: Precetto pasquale per la Scuola Media.
> GIOVEDÌ SANTO
* Ore 09,30: Santa Messa Crismale nella Cattedrale. *CONFESSIONI: ore 17,00 -18,45.
* Ore 19,00: Santa Messa in «Coena Domini» - Traslazione e Reposizione del Santissimo. Breve Adorazione.
*Ore 22,00: VEGLIA EUCARISTICA.
>VENERDÌ SANTO
* Ore 10,30: Ora Santa.
* Ore 17,00: Azione Liturgica, con Predica della Passione - Processione del Cristo morto.
> SABATO SANTO
* CONFESSIONI: ore 21,30 - 22,45.
*Ore 23,00: Veglia Pasquale - Santa Messa.
>DOMENICA DI PASQUA
*Ore 10,15: «Cumprunta» - Processione - Santa Messa. Benedizione e distribuzione del pane , simbolo della Parola di Dio che deve essere mangiata dagli uomini e condivisa con sentimenti fraterni .
*Ore 17,30: Santa Messa.
Il Parroco e il C,P,P
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17 marzo 2009
GIORNATA MONDIALE DEL RENE
Croce Rossa di Francavilla Angitola in collaborazione con la F.I.R. (Fondazione Italiana del Rene )
“NEL MONDO 1 PERSONA SU 10 HA UN PROBLEMA RENALE”
Domenica 15 Marzo nei locali del Circolo Anziani i volontari della Croce Rossa Italiana Gruppo V.D.S. di Francavilla ( Responsabile Emanuele Limardi ) hanno controllato gratuitamente la funzione dei reni procedendo alla misura della pressione arteriosa e all’ esame delle urine , nonchè consegnando alle persone che sono state sottoposte al controllo un interessate materiale informativo sanitario . Numerosi cittadini hanno aderito alla iniziativa ; i controlli sono stati eseguiti con la supervisione del Dott. Romeo Aracri , Sanitario di Francavilla.
Tra le iniziative di
prevenzione previste per la Giornata Mondiale del Rene dell’ 8 marzo, il
Progetto Camper, realizzato dalla FIR in collaborazione con la SIN e la Croce
Rossa. Nelle piazze di 63 città italiane saranno allestite 65 postazioni mobili
presso le quali il pubblico potrà effettuare il controllo gratuito della
pressione arteriosa e l'esame delle urine e ricevere materiale informativo dal
personale sanitario. A tal proposito, proponiamo l'intervista al Prof. Vittorio
Andreucci Ordinario di Nefrologia all'Università degli studi di Napoli Federico
II e Presidente della Fondazione Italiana del Rene (FIR).
“Perché una Giornata Mondiale e una Campagna di prevenzione sulle malattie renali?
Secondo
il Registro Italiano di Dialisi e Trapianto della Società Italiana di
Nefrologia (SIN) relativo al 2004, in Italia, sono in media 170 i pazienti per
milione di popolazione che iniziano la dialisi ogni anno per Insufficienza
Renale Cronica (IRC). L'incremento negli anni è stato notevole. Ma i soggetti in
terapia dialitica sono considerati la punta di un iceberg: secondo alcune
stime, per ogni paziente in dialisi ve ne sarebbero almeno 200 con un certo
grado di compromissione della funzione renale. Negli scorsi decenni í Nefrologi
hanno lavorato accanitamente per assicurare la dialisi a tutti coloro che ne
avessero la necessità e per incrementare il numero delle donazioni per i
trapianti di rene. Ma tutto questo non basta. E' venuto il momento di assumerci
con urgenza un altro impegno: avviare con prontezza e determinazione un
programma di prevenzione e di trattamento precoce delle nefropatie, settore al
quale sin d'ora non si è prestata sufficiente attenzione.
A cosa è dovuto questo preoccupante aumento di nefropatie che è stato definito dall'OMS come una pandemia?
Alla sua base stanno l'allungamento della vita e una riduzione della cosiddetta mortalità competitiva, condizioni che consentono alle malattie renali di svilupparsi negli anni. Non è però irrilevante il fatto che spesso la diagnosi è tardiva e ciò fa sì che non si possano prendere per tempo i provvedimenti necessari e che la malattia, spesso senza Sintomi evidenti, proceda indisturbata”.
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9 marzo 2009
Festa di San Foca 5 marzo 2009
Nella giornata del 5 marzo, Francavilla Angitola
celebra il suo patrono con fervore sempre più crescente. la Messa
delle 10,30 è stata concelebrata dai Sacerdoti, il Parroco arciprete
Don
Pasquale Sergi, l’arciprete Don Vincenzo Fiumara, Parroco in Castellabate
(SA).
Nel corso della Messa solenne Don P. Sergi ha rivolto gli auguri non solo a chi porta il nome Foca, ma a tutti i membri della comunità francavillese sui quali ha invocato la protezione del loro Patrono.
Nel corso dell’offertorio sono stati benedetti i tradizionali taralli di San Foca, dolci a forma di serpe. Il Sindaco, a nome di tutta la cittadinanza, ha presentato una fornitura di cera liquida, che simboleggia l'impegno di Francavilla a seguire le orme del suo patrono,
Conclusa la celebrazione della messa , per le strade del paese si è svolta la processione del Santo , accompagnata dal vice Parroco Padre Tarcisio Rondinelli ,dall’arciprete Don Vincenzo Fiumara , dalla folla dei fedeli e dalla banda musicale di Filadelfia .
Alla fine, sul sagrato della chiesa di San Foca si è intonata la tradizionale litania; la celebrazione si è conclusa con il bacio della Reliquia.
OMELIA DI DON PASQUALE SERGI 5 MARZO 2009
Saluto tutti i presenti e in particolare le autorità civili che rappresentano Francavilla.
"Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese”. Guidati da queste parole del Vangelo di Luca celebriamo la festa del nostro Patrono San Foca.
Sono molti gli spunti di riflessione su cui possiamo soffermarci, a partire da queste parole del Signore.
Siate pronti è un appello che riguarda tutti noi, comunità ecclesiale e comunità civile.
11 Signore, non ci invita ad essere pronti per un evento religioso o mondano occasionale, per un viaggio o per una qualsiasi impresa umana, ma per l'incontro con Lui, principio e fine di ogni cosa, Parola di verità e cibo che ci nutre per la vita eterna.
Siamo quindi chiamati in primo luogo, sull'esempio di S. Foca, a farci accoglienti e ospitali verso il Signore Gesù e verso il prossimo.
Noi, oggi veneriamo San Foca, il santo patrono di
Francavilla. Anzitutto chiediamoci: chi è il santo patrono?E' un nostro amico
fidato, che vive nella
luce e nella gioia del Regno di Dio; s'interessa di noi,
delle nostre speranze, dei nostri problemi, e intercede a nostro favore presso
quel Dio, che è bontà assoluta, misericordia, Padre. E' il trait d'union tra il
passato e il presente, gli avi e i posteri, ciò che è stato e noi. E continuerà
ad esserlo: tra noi e il futuro. Francavilla lo venera sin dal secolo XII, e
continuerà a farlo per sempre.
Noi lo festeggiamo per tradizione. Dire tradizione vuol dire qualcosa che conta, quindi qualcosa di importante. Un popolo è un popolo anche per la fedeltà alle sue tradizioni; quando non è fedele ad esse diventa un insieme di persone slegate.
11 sentimento comune verso le proprie radici, verso la propria storia, fa di una comunità umana un soggetto preciso, con una sua particolare fisionomia.
Le tradizioni sono importanti per un popolo, ma esse vanno capite nella loro natura profonda.
Se non si capiscono diventano semplici costumi esteriori, più o meno folkloristici.
Non basta però rispettare la tradizione, bisogna farla propria.
San Foca, se è stato scelto come Patrono dai nostri Padri, deve essere accettato da ciascuno di noi con consapevolezza e amore, imitandolo soprattutto nella fede, nella speranza e nella carità, le tre virtù teologali che l'hanno contraddistinto. Francavilla, come un po' tutto il mondo, è da tempo investita da una mentalità soggettivista e individualista.
La città moderna ha difficoltà a coordinare la cura della libertà e dei desideri individuali col bene comune, condiviso.
Ma la città, soprattutto i paesini, esistono per essere luogo di sicurezza e di vita, luogo del sostegno reciproco; è quindi necessario che tutti noi ci impegniamo ad imitare San Foca, che si fece ortolano per sfamare i pellegrini, per vivere la solidarietà e la carità.
Noi avvertiamo un malessere: per colpa di pochi, ci sentiamo estranei gli uni gli altri, se non "contro" gli altri.
Nostro Signore ci considera fratelli, siamo la sua famiglia e quindi anche se "tanti", dobbiamo sentirci ed essere l'un solo corpo".
Ciascuno deve essere, per la sua parte, membro vivo del corpo.
Noi, cristiani e devoti a San Foca, siamo chiamati ad
essere un popolo che afferma i valori della persona nella solidarietà
sociale. Un paese, specie se piccolo, è fatto di volti, di storie che si
intrecciano, di gioie e di sofferenze condivise. Ma se è distratto, se non si
accorge di chi vive male, se ostenta il volto soddisfatto dello star bene,se è
luogo dove domina il soggettivismo egoista,
l'indifferenza,
se provoca sofferenze di qualsiasi tipo, se uccide con la lingua biforcuta, se
tutto questo accade, la città o paese che sia, tradisce il suo compito. La
solidarietà, l'amore verso il prossimo, dice la "solidità" di una città o
paese, ne è elemento costitutivo. Purtroppo, in un ambiente piccolo quale è
diventato il nostro (basti dire che, da quando sono qui, siamo diminuiti di un
migliaio di persone), bastano poche, pochissime persone a far perdere la
serenità e la gioia di vivere, nonché quella sana e costruttiva
emulazione.
Ogni famiglia, ogni persona ha il diritto di vivere in un contesto di sicurezza, non di precarietà, di gioia, non di diffidenza. Impegnarsi, per dare a tutti, specie agli ultimi, una vita dignitosa e serena, non è un gesto di generosità opzionale, ma un dovere. Permangono in tanti, anche se non molti, resistenze legate a pregiudizi e atteggiamenti di diffidenza, che, proprio guardando alla figura e al carisma di San Foca, sono incompatibili con la vocazione di Francavilla all'ospitalità. 11 Signore Gesù, per intercessione di San Foca, ci aiuti a fare di Francavilla il paese della solidarietà e della concordia. Amen.
11 Sindaco, a nome di tutta la cittadinanza, presenta una fornitura di cera liquida, che simboleggia l'impegno di Francavilla a seguire le orme del suo patrono.
11 Signore ve ne renda merito!
Francavilla, 5 marzo 2009 Don Pasquale Sorgi
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3 marzo 2009

5 marzo
La festa patronale prevede soltanto i riti religiosi. Suggestive le litanie (orazioni) che le donne del paese recitano in dialetto in chiesa, intervallandosi con le esibizioni della banda.
San Foca, che tradizionalmente si invoca soprattutto contro i morsi dei serpenti, viene omaggiato con i taraji, dolci ricoperti di zucchero proprio a forma di rettile
23 febbraio 2009
CARNEVALE 2009
II Carnevale è tempo di baldoria, di divertimento, di spensierata allegria. E'
per questo che, come Oratorio, abbiamo organizzato per giorno 24, ore 15,30, una
grande SFILATA SU CARRO
ALLEGORICO, per le vie del paese, e alle ore
17,00 una FESTA DANZANTE nella nostra sede.
Termineremo
con una cenetta insieme.
Ma la tradizione di carnevale comprende anche l'elezione di un sovrano, simbolo del vecchio ciclo annuale e caricato di tutti i mali.
Perciò, al termine del suo regno, IL RE DI CARNEVALE, mercoledì 25, alle ore 15,30, VERRÀ MALMENATO ED UCCISO, attraverso il fantoccio che lo rappresenta.
Da tutto questo, noi Oratoriani, ne traiamo la seguente morale: c'è un tempo per il divertimento e la spensieratezza, ma c'è anche un tempo per le cose serie. Naturalmente, continueremo a divertirci, ma dando maggior spazio, durante la quaresima, alla riflessione, alla preghiera, alla collaborazione con la parrocchia. Ecco perché vi invitiamo, mercoledì delle ceneri, alle ore 17,30, alla santa Messa che sarà celebrata dal nostro parroco nella Chiesa Matrice.
carnevalE A FRANCAVILLA 24-2-2009 album foto
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25 GENNAIO 2009
16^ Festa della gente di mare del Sud
Francavilla Angitola , Pizzo, Tropea, Milazzo
17-18-19 luglio 2009
Da 16 anni nei Comuni di Francavilla
Angitola e Pizzo (VV) si celebra a metà luglio la Festa della Gente di
Mare in onore di San Francesco di Paola. Tale manifestazione si ricollega
all’ antica devozione verso il taumaturgo Paolano assai sentita dai
pescatori, dai marittimi e da tutte le persone in vari modi legate al
mondo del mare. Nelle ultime edizioni , in concomitanza con il 5°
Centenario della morte del Santo (1507-2007) la festa ha avuto un notevole
sviluppo, allargandosi dai centri calabresi più legati a San Francesco (
Paola, Pizzo, Francavilla Angitola, Reggio Calabria-Catona, Nicotera, Tropea,
Soriano Calabro, Paterno Calabro, Fuscaldo) alla Sicilia ,
andando
prima a Messina e poi a Milazzo (2008).
Grazie all’impegno profuso dal Comitato, presieduto dall'ing. Vincenzo Davoli ed entusiasticamente animato da Gianfranco Schiavone e da Giuseppe Pungitore, che cura anche i siti internet www.sanfrancescodapaola.it e www.francavillaangitola.com, da Padre Giovanni Cozzolino Presidente della Consulta Generale di Pastorale Giovanile Minima, da Filippo Raffaele della “Bottega degli Artisti “ di Soriano, dall’Avv. Giovanni Bianco di Nicotera , dal dottor Emanuele Stillitani della Proloco di Pizzo, da Franco Di Leo dell’ Arcipesca F.I.S.A di Pizzo, e grazie alla collaborazione entusiastica della Guardia Costiera, al sostegno di Enti e Autorità civili e religiose, la nostra risulta essere in Italia la più importante Festa della Gente di Mare. Da alcuni anni la giornata più intensa ed emozionante della festa è quella dedicata ad un pellegrinaggio marino, a bordo di motonavi civili, scortate da natanti del Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera ; nel 2005 la meta è stata Messina; nel 2006 sono state Reggio Calabria e Catona ; nel 2007 la meta è stata Fuscaldo, Città natale di Vienna , la Madre del futuro Santo e nel 2008 Milazzo, Provincia di Messina.
A tali pellegrinaggi marini, effettuati sotto la vigilanza e con il supporto della Guardia Costiera ( presente con mezzi navali, uomini e Ufficiali) partecipano con devozione moltissimi fedeli, terziari del TOM , membri di confraternite, persone anziane e giovani ( tra cui quelli della Consulta Generale di Pastorale Giovanile Minima, di associazioni di Volontariato e della Croce Rossa, dell’ Arcipesca F.I.S.A). Al pellegrinaggio marino a Fuscaldo e Milazzo , hanno preso parte anche una cinquantina di persone disabili (accompagnate dai relativi assistenti volontari ) che hanno vissuto una giornata indimenticabile sotto la protezione di San Francesco e della Madonna Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, appositamente presente per espresso volere di Natuzza Evolo di Paravati.
L’ edizione in programma per luglio 2009 si svolgerà oltre che a Pizzo e Francavilla Angitola, anche a Tropea venerdì 17 luglio; la meta più lontana sarà ancora Milazzo, sede dell’ unico Convento fondato personalmente da San Francesco in Sicilia; il pellegrinaggio marino e le cerimonie connesse sono organizzati in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Tropea, e con la Città di Milazzo coadiuvata dalla locale “Stella Maris”, presieduta da Giuseppe Doddo.
Venerdì 23 gennaio 2009 a Tropea, il Comitato della
Festa di gente del mare
del
Sud, composto da
Padre Giovanni Cozzolino Presidente della
Consulta Generale di Pastorale Giovanile Minima, da Gianfranco Schiavone da
Giuseppe Pungitore, da Filippo Raffaele della “Bottega degli Artisti “ di
Soriano, dall’Avv. Giovanni Bianco presidente della Pro-loco di Nicotera ,
dal Comandante Locomare della Guardia Costiera di Pizzo Domenico Malerba
, dal Comandante della Guardia Costiera di Tropea Giuseppe Colloca ha
avuto un cordiale incontro con il Sindaco di Tropea Dott. Antonio
Euticchio, accompagnato dall’ Ass. Valeri Antonino , dal Comandante dei
Vigili Urbani Marciano Francesco, dal Presidente del Porto di Tropea
Antonio La Torre, nei locali
del Porto di Tropea. Il Comitato ha
prospettato agli amministratori di Tropea l’intenzione di celebrare nell’
incantevole cittadina tirrenica la prima giornata della Festa di gente del
mare del Sud, venerdì 17 luglio 2009 , tenendo un convegno sulla figura
di San Francesco di Paola avente per tema : “San Francesco
di Paola e l’Ordine dei Minimi a Tropea ”, ed intitolando al Santo
Paolano l’anfiteatro del porto. Il Sindaco dott. Euticchio,
entusiasta per la proposta avanzata, ha
dichiarato che San Francesco di Paola merita di essere onorato a
Tropea in forma più elevata ; perciò proporrà
immediatamente all’ Amministrazione Comunale di dedicare al Santo
il porto commerciale di Tropea apponendo una specifica targa
ricordo dell’avvenimento, e di intitolare in modo particolare il
Borgo dei Pescatori a San Francesco di Paola. Si è deciso infine di
svolgere una suggestiva fiaccolata , la sera del 17
luglio , partendo dal porto per raggiungere la locale chiesa
intitolata a San Francesco di Paola.
25-01-2009 Giuseppe Pungitore
Foto : Il Sindaco di Tropea dott. Antonio Euticchio
visita la pagina : San Francesco di Paola
10 GENNAIO 2009
Omelia di Don Pasquale Sergi 6-1-2009
Epifania è parola greca che, nel contesto, significa manifestazione di Dio nel Bambino Gesù.
Lui porta luce al mondo perché tutti vedano e conoscano il suo progetto di salvezza.
L'Epifania viene ad essere anche festa dei Re Magi, perché sono stati i primi a riconoscere in quel Bambino il Messia atteso.
Essi hanno visto da lontano la grande luce del
Natale, la luce di cui aveva parlato il profeta Isaia, e di cui abbiamo
sentito nella prima lettura di oggi.
Dio, un giorno, avrebbe mandato a Gerusalemme il Messia come luce, per vincere le tenebre dell'errore e del peccato, e illuminare non solo Israele ma tutte le nazioni della terra.
Come attratti da quella luce, i popoli si sarebbero messi in marcia verso Gerusalemme, portando doni.
Purtroppo, questo non è possibile: i luoghi che dovrebbero esse- re particolarmente santi per la nascita di Gesù, sono ancora una volta luoghi del rifiuto di Dio, luoghi di dolore, di sangue e di morte.
I Magi possono essere considerati simbolo dell'uomo alla ricerca di Dio.
Così, presso la culla del Signore, avviene l'incontro di due movimenti convergenti:
da una parte Dio che si incammina per manifestarsi all' uomo,
e dall'altra l'uomo che cerca Dio e lo trova nel Verbo incarnato.
È la sintesi della storia religiosa dell'umanità.
I magi, scrutatori del cielo, uomini inquieti e desiderosi del sapere, percorrono migliaia di chilo- metri per incontrare Dio.
È un'avventura spirituale che si ripete nel tempo: da più di venti secoli, milioni e milioni di uomini abbiamo trovato Dio in Gesù Cristo e grazie a Gesù Cristo.
Anche oggi, nelle chiese di tutto il mondo, ci si raccoglie nel nome di Dio, attorno a Gesù:
uomini pensosi,
uomini di buona volontà,
uomini che sentono forte il bisogno di essere amati e di amare in Cristo Signore, uomini desiderosi di sentirsi ed essere un’unica Famiglia, con alla guida il Maestro Gesù, Via, Verità e Vita.
Don Pasquale Sergi
VISITA LA PAGINA : Il Natale
5 GENNAIO 2009
Riceviamo e pubblichiamo :
lettera di plauso di Don P. Sergi per il nostro sito
Cari Amici,
in quanto fruitore, nonché collaboratore del Vostro/Nostro Sito, purtroppo, ho riscontrato una palese flessione, relativamente all’impegno profuso nella fase iniziale.
Sarà perché sono subentrati nuovi e più importanti impegni, sarà perché noi utenti non vi siamo stati sufficientemente grati per la vostra encomiabile opera, sarà perché l’entusiasmo iniziale è venuto via via scemando, soprattutto a causa di giudizi esterni “frettolosi e di parte”…
Da Amico e parroco Vi sollecito ad andare avanti sempre e comunque; continuate a
lavorare per il progresso sociale, culturale e morale di Francavilla.
Personalmente Vi ringrazio, anche a nome della Comunità parrocchiale che
rappresento, per il notevole spazio che ci
avete
finora dato. Dove non può arrivare la mia voce e quella della parrocchia,
l’avete fatta arrivare, amplificata, voi.
L’altro giorno, ho letto con grande attenzione quanto l’Amico Lorenzo Malta, nella sua bontà, ha voluto pubblicare nell’occasione del mio trentesimo anno di vita pastorale a Francavilla.
E’ stato scritto e vissuto un ampio, solido e costruttivo spazio di storia. Si sono intrecciate difficoltà a difficoltà, tradizioni da accantonare o modificare addirittura nell’ambito liturgico, presunzioni di svariata natura, voglia di primeggiare, tre Chiese completamente abbandonate come da documentazioni fotografiche, pochissime presenze alle sacre funzioni, niente di prettamente organizzato.
Insieme, generazioni diverse, abbiamo desiderato, progettato e realizzato tra gioie e sofferenze, insieme abbiamo amato e servito il Signore. Ho fatto di tutto perché ci sentissimo in Cristo una sola Famiglia, tutti vogliosi di positività e di progresso. Ecco lo scopo dell’Oratorio con le sue molteplici iniziative, gli spazi per tutte le età, i pranzi per centinaia di persone, gli spettacoli, il teatro, il cinema, le tombolate, il servizio domiciliare agli anziani, l’Adorazione Eucaristica quindicinale, le Sacre Funzioni e il Catechismo nelle Contrade, la Catechesi per ragazzi, giovani e adulti, la Comunione settimanale agli ammalati, l’Associazione Pro Culto per il restauro della Chiesa Matrice…
Ringrazio Lorenzo per l’occasione di scrivere queste righe. Ringrazio Voi per la possibilità che offrite ai Vostri Lettori di condividere con noi momenti lieti e tristi, in una parola, di sentirci, in Cristo, una unica Famiglia, sebbene lontani.
Non mi resta che augurarvi, specie nell’occasione di queste festività e come sono solito dire: “Pace e Bene”.
Francavilla Angitola, O2/01/09 Vostro don Pasquale
Il nostro Parroco, l’arciprete
Don Pasquale Sergi, ci ha informato con la lettera sopra riportata che la
diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea ha aperto un nuovo sito internet
“finalmente funzionante”. E’ perciò nostro vivo desiderio stabilire un
link di collegamento tra il nostro sito ( che finora ha riservato un
ampio spazio agli eventi e alle tradizioni religiose) ed il nuovo
prestigioso sito
www.diocesimileto.it. Negli ultimi tempi la parrocchia e la comunità di
Francavilla Angitola
sono salite alla ribalta della diocesi di Mileto perchè
il nostro paese è stato sede di due incontri assai importanti : quello delle
catechiste zonali e quello della gioventù cattolica, che ha visto affluire
a Francavilla folte schiere di giovani, provenienti da tanti paesi della zona
dell’ Angitola.
Sicuramente l’evento più significativo e speciale per la nostra comunità è stato il 30° anniversario del ministero sacerdotale di Don Pasquale Sergi a Francavilla coinciso con la festività dell’ Immacolata ( 8 dicembre 1978-2008). Durante la Messa solenne delle ore 10,30 celebrata nella chiesa di San Foca Martire il Sindaco di Francavilla Angitola ha voluto salutare Don Pasquale a nome suo personale, dell’Amministrazione Comunale e dell’ intera cittadinanza e ringraziarlo per tutte le varie attività da Lui organizzate nel suo lungo ministero sacerdotale nel nostro paese. Analogamente la signora Saverina De Caria Ionadi , in qualità di segretaria del locale Consiglio Pastorale, ha ringraziato il Parroco soprattutto a nome di coloro che più da vicino hanno collaborato e partecipato alle tante iniziative messe in atto dall’ Arciprete Don Sergi .
Per meglio rievocare l’attività esplicata da Don Pasquale a Francavilla vogliamo divulgare e diffondere all’intera diocesi di Mileto l’ampio ed approfondito intervento di Lorenzo Malta , che assai bene illustra i molteplici e differenti aspetti del trentennale ministero parrocchiale di Don Sergi nel nostro paese .
Beninteso noi ringraziamo a nostra volta Don Pasquale anche per il vivo interesse con cui segue il nostro sito.
Informiamo tutti i visitatori del nostro sito ad andare oltre la pagina delle NEWS , poichè tanti aggiornamenti riguardano soprattutto le sezioni interne del sito stesso, come ad esempio la pagina interna “monumento ai caduti” ecc. .
GIUSEPPE PUNGITORE
1978-2008 don Pasquale Sergi 30 anni di ministero sacerdotale a Francavilla .
Non conosco parroci francavillesi che siano stati giudicati unanimemente ed esclusivamente per il loro ministero pastorale; spesso e volentieri il pregiudizio, prerogativa ideologico-culturale degli sciocchi (i quali ahimè hanno pure una corsia preferenziale per il Paradiso) ha prodotto nei loro confronti sentenze distorte, irreali, così è stato per don G.Caria e don V.Condello così sarà di certo per don Pasquale Sergi che pur francavillese non è.
Difficile è la missione dei preti che devono
comprendere le debolezze degli uomini per salvare
le anime e
arrogante e presuntuosa è la pretesa degli uomini che dei preti vogliono
scoprire i difetti quasi per dare un alibi ai propri.
Nell’ineluttabile scontro manicheista che caratterizza l’umano esistere su tutti noi grava il peso di un giudizio positivo o negativo che è condizionato da posizioni politiche, culturali e religiose differenti, difficilmente ci si eleva super partes per un giudizio obiettivo e distaccato. Ma l’autentico cristiano non teme il giudizio dell’uomo, anche se fastidioso, ma quello inappellabile di Dio.
Don Pasquale Sergi arriva a Francavilla nel 1978 senza squilli, in punta di piedi, quasi di nascosto. E’ persona timida (connotato caratteriale che gli sarà additato come una colpa, un rifiuto all’agire) ma ha delle qualità è un moderno, ha le idee chiare ed è tenace.
Talora certe metamorfosi, specie nei piccoli centri rurali, hanno effetti dirompenti e squarciano quella solita monotonia lungo la quale scivola un quotidiano scontato e restio alle rivoluzioni.
Gli ambienti rurali da sempre rappresentano realtà difficili da gestire, riottosi, diffidenti a volte xenofobi e su don Pasquale Sergi da Pizzo oltre alla cittadinanza pesava l’eredità di un grande predecessore don Vincenzo Condello, il cui ricordo ancora vive nelle medie e vecchie generazioni.
Il confronto tra i due divenne inevitabile per chi viveva di parallelismi e di polemiche gratuite e non coglieva i segni di un cambiamento in atto.
Quanta è perfetta l’irripetibilità della persona, come è soprannaturale questa caratteristica che ci rende straordinariamente unici!
Don Pasquale, parroco di profonda cultura (solo chi lo conosce bene può apprezzare questa sua qualità) è prete “progressista”, ciò lo s’intuì fin dal suo arrivo 30 anni fa quando scandalizzò tradizionalisti e benpensanti presentandosi senza abito talare.
Al suo arrivo dovette affrontare sia le diffidenze iniziali di parrocchiani, ancora legati ad una religiosità fatta più di forma che di sostanza, per costruirsi un consenso, una stima, sia le sfide di una realtà che proprio in quegli anni stava radicalmente cambiando sotto i colpi di un disordine morale, di una personalizzazione della fede e di un edonismo che oggi è minato dalle fondamenta da una profonda crisi economica.
Iniziò fin dal suo arrivo un lavoro tenace dietro al quale più che un progetto c’era una visione di modernizzazione di tutta la vita parrocchiale di Francavilla.
Il programma contemplava la formazione religiosa dei più piccoli mediante l’impiego di motivate catechiste, la correzione di alcuni aspetti esteriori della fede, l’organizzazione di nuove istituzioni parrocchiali, l’assistenza e l’azione del volontariato in favore degli anziani, lo scambio di esperienze religiose tra gruppi diocesani e la riorganizzazione della ricreazione parrocchiale che prevedeva l’acquisizione di nuovi e moderni strumenti tecnologici (il cinema fra tutti)
L’Oratorio, nella vecchia sede, si dotò pure di un ciclostile ( sostituito poi da una fotocopiatrice) che consentì la stampa di un periodico ”L’Oratorio” il quale per mesi riuscì a polarizzare l’interesse del paese animando il dibattito civile religioso ed anche politico, fu un fenomeno mediatico inaspettato, unico. In quegli anni la comunità francavillese appariva ancora viva, palpitante, ma ben presto le cose sarebbero cambiate. Nelle piccole comunità è il parroco la figura che prima degli altri riesce a percepire i segni delle trasformazioni, primo fra tutti lo spopolamento. Egli ha una constatazione diretta del fenomeno tramite le presenze in chiesa e la registrazione nei suoi libri dei battesimi (sempre di meno), dei trasferimenti in altre parrocchie e delle morti (sempre di più) dei suoi parrocchiani.
L’ultimo decennio dei tre è stato un periodo di crisi, di nuova e massiccia emigrazione, di perdita dell’identità culturale, di mutamento della fede. Ciò è stato prontamente denunciato dal buon parroco il quale, se anche avesse voluto derogare alla sua missione spirituale e cercato di arginarla , non avrebbe potuto per la mancanza di strumenti efficaci.
Comunque sia in questi 30 anni ci sono stati momenti felici e motivi di soddisfazione per don Pasquale; penso ai tanti giovani francavillesi ora affermati professionisti in varie città d’Italia. Il suo contributo alla loro formazione civile, culturale e religiosa è stato fondamentale ed è tuttora aperta la sua disponibilità nei confronti della locale gioventù studiosa. (anche chi scrive gli è debitore). Don Pasquale è il parroco del cambiamento che ha traghettato nella modernità la comunità religiosa francavillese ( in senso formale non posso dimenticare le prime messe accompagnate da moderni strumenti musicali o da cori polifonici) ma la sua attività, il suo impegno non si è limitato esclusivamente alle attività religiose.
Vanno citate l’apertura del nuovo Oratorio intitolato a S. Domenico Savio, la preparazione di un affiatato gruppo di giovani francavillesi che da anni recitano con successo commedie teatrali di un certo impegno. Tante altre sono le iniziative che nella fretta di comporre queste brevi riflessioni mi sono sfuggite e spero pertanto di essere perdonato.
Don Pasquale è stato e rimane un parroco semplice ed essenziale, nemico dell’effetto scenico e istrionico che deve essere giudicato non per la sua la sua introversione ma per le sue opere. Non so oggi quanto abbia perso del suo entusiasmo iniziale, gli anni pesano per tutti, ma so di certo che mai rifiuterà consigli e collaborazioni, ciò a dimostrazione di una semplicità nascosta e di una lontananza dalla presunzione.
Ora più che mai, in questa comunità in difficoltà, dove sembra essere calata la sera come sullo scenario dei discepoli di Emmaus dobbiamo chiedergli di rimanere con noi e continuare a lavorare per noi.
Dai miei studi sulle istituzioni ecclesiastiche francavillesi rilevo che don Pasquale è il terzo parroco per longevità di ministero sacerdotale dietro don V. Servelli (1823-1861) e don G. Caria (1923-1960).
Non ci resta che augurargli ancora lunga vita.
Francavilla 9/12/2008
Lorenzo Malta
28 dicembre 2008
INIZIATIVE DI SOSTEGNO PER MALATI DI Alzheimer
E LORO FAMIGLIARI
L'associazione "
Alzheimer Calabria" presieduta da Maria Rita Carreri, in collaborazione con
la associazione di volontariato “cooperativa il Ponte” di Pizzo , coordinata
a Francavilla da Vittoria Fraone, nei locali Comunali di contrada Mulino a
Francavilla Angitola ha tenuto un corso mirante
a
fornire ai famigliari di persone affette dall’ Alzheimer adeguate
informazioni su questa grave patologia . Negli incontri avuti con medici
e specialisti i famigliari che assistono a casa i loro cari, ammalati di
Alzheimer, hanno esposto i seri problemi patologici e psicologici che
affliggono sia gli ammalati sia i famigliari che provvedono alla assistenza.
Il corso, della durata di 2 mesi, si e’ svolto nel periodo da ottobre a dicembre 2008 ; l’iniziativa è stata molto apprezzata da tutti i famigliari dei francavillesi ammalati di Alzheimer, che hanno partecipato al corso. Visto il successo di questa prima esperienza , l’ associazione di volontariato “ il Ponte” si prefigge di far proseguire il corso con ulteriori stages estesi oltre a Francavilla ad altri comuni della provincia di Vibo Valentia ; pertanto all’inizio del 2009 il corso si terrà nei locali dell'ospedale di Pizzo, dove a metà dicembre è stata inaugurata la "Biblioteca multimediale e monotematica sulla malattia di Alzheimer".
VISITA LA PAGINA : Solidarietà
26 dicembre 2008
Gesu’
rinato in voi
vi porti gioia e salute
Invitato dall'amica Antonella, (vice sindaco), e Francesco Pungitore (Assessore) a dare una mano per organizzare il tradizionale presepe vivente, ho subito colto l’ occasione per arricchire questa tradizione, in modo che non ci si soffermi solo all'aspetto coreografico e all'inventiva di qualche volontario. Come facilmente si desume dal testo, emerge una centralità. C'è un movimento concentrico: tutti siamo chiamati a far nascere Gesù in noi per portarlo attorno a noi; tutti siamo chiamati a ringraziare Dio infinitamente Buono e la Madonna Santissima. Dio viene in noi, noi siamo chiamati ad andare da Lui, facendolo diventare sempre più parte importante nella nostra vita.
Questo presepe è veramente vivente, nel senso che, accanto ai sentimenti che ci legano ai vari personaggi principali e non, noi stessi diventiamo protagonisti: con il sentimento, la preghiera, il cammino verso Dio . Quindi : Dio viene da noi e per noi , noi andiamo da Lui . “Io sono l’Alfa e l’ Omega.
Ho voluto riportarvi indietro nel tempo, ad incominciare dalla casa dove è nata ed è vissuta Maria Santissima. Ho voluto soprattutto che ci fosse la stessa gioia per il Messia nato tra le nostre case, il Messia portato nei nostri cuori e il Messia sacramento, custodito in Chiesa. L'idea di fondo è sempre Lui, che ci chiama non già per avere qualcosa ma per darci se stesso. Ringrazio per l’input l'Amministrazione comunale , a cui fin d’ora auguro Buon Natale e Buone Feste,
(don Pasquale Sergi)
“ venne ad abitare in mezzo a noi”
Presepe vivente nella Veglia di Natale
Prologo
Narratore (2 o più)- "In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità". leggi tutto
VISITA LA PAGINA : Il Natale
10 dicembre 2008
PRESENTATO IL LIBRO “BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA”
IL 7 DICEMBRE 2008 ALLE ORE 10.30 NEL MUSEO DELLA TONNARA ALLA MARINA DI PIZZO E’ STATO PRESENTATO IL LIBRO “BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA” DI VINCENZO DAVOLI.
IL SALONE DEL MUSEO ERA GREMITISSIMO DI PERSONE VENUTE DA FRANCAVILLA,
DA PIZZO, DA POLIA, DA FILADELFIA , DA MONTEROSSO, DA VIBO VALENTIA, DA
BRIATICO,
DA
PARGHELIA, DA TROPEA, DA SAMBIASE DI LAMEZIA TERME, DA COSENZA,
TRA LE AUTORITA’ PRESENTI L’ASSESSORE PROVINCIALE PAOLO BARBIERI, IL VICESINDACO DI FRANCAVILLA AVV. ANTONELLA BARTUCCA GLI ASSESSORI FRANCESCO PUNGITORE DI FRANCAVILLA , AVV. DOMENICO AMOROSO DI POLIA, GIUSEPPE TALLO DI PIZZO ,IL COMANDANTE DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO MARINA, CAPIT. DI FREGATA LUIGI PICCIOLI , E I COMANDANTI DELLA GUARDIA COSTIERA DOMENICO MALERBA DI PIZZO, GIUSEPPE COLLOCA DI TROPEA. SPICCAVANO TRA IL PUBBLICO LE CROCEROSSINE DEL COMITATO PROVINCIALE DELLA C.R.I E I VOLONTARI DEL SOCCORSO DI PIZZO .
IL DOTT. EMANUELE STILLITANI VICE PRESIDENTE DELLA PRO LOCO DI PIZZO HA PORTO IL SALUTO DI BENVENUTO A NOME DELLA COMUNITA’ DI PIZZO, DELLA PRO LOCO E DELL’ARCIPESCA F.I.S.A. PRESIEDUTA DA FRANCO DI LEO .
IL DOTT. GILBERTO FLORIANI, DIRETTORE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO VIBONESE HA COORDINATO LE VARIE FASI DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO.
L’AUTORE VINCENZO DAVOLI HA INVITATO PADRE GIOVANNI COZZOLINO, DELEGATO GENERALE DELLA C.G.P.G.M. A LEGGERE LA PREGHIERA CHE PAPA GIOVANNI PAOLO II PRONUNCIO’ AL SACRARIO DI REDIPUGLIA, DOVE FURONO DEGNAMENTE TRASLATI BEN OTTO CADUTI DI FRANCAVILLA ANGITOLA.
IL DOTT. FELICE MUSCAGLIONE, DIRETTORE DEL MENSILE “MONTELEONE”, HA SVOLTO LA
RELAZIONE UFFICIALE, SEGUITA CON MOLTA ATTENZIONE, CON COMMOSSA
PARTECIPAZIONE
E VIVO INTERESSE DA PARTE DEI CONVENUTI.
L’ASSESSORE PAOLO BARBIERI HA PORTATO IL SALUTO SUO PERSONALE E QUELLO DELLA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VIBO VALENTIA. SONO INTERVENUTI IL PROF. GIUSEPPE ANELLO E IL DOTT. ROMEO ARACRI ; TUTTI QUANTI HANNO ELOGIATO ENTUSIASTICAMENTE L’AUTORE ING. VINCENZO DAVOLI PER LA SUA RICERCA ACCURATA E RIGOROSA E PER QUESTO PRIMO VOLUME CHE COMMEMORA I CADUTI DELLA GUERRA 1915-1918.
IL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FOGGIA HA INVIATO ALL’AUTORE IL SEGUENTE MESSAGGIO :
“ Gent.mo Ing,,
La ringrazio del cortese invito per la presentazione del Libro sui Caduti della Prima Guerra Mondiale, nell'occasione del 90° Anniversario della Vittoria di Vittorio Veneto.
Sarebbe stata cosa estremamente gradita potervi partecipare, ma purtroppo impegni di servizio mi trattengono presso la mia sede.
Ho appreso che nel Libro si parla dell'illustre Zio di mio padre, Leoluca Chiaravalloti, che per tutti noi Chiaravalloti è sempre stato il faro che ha guidato i nostri cammini.
La sua generosità, il suo altruismo e la profonda convinzione di vivere la professione medica come missione, lo ha portato a donare la vita per gli altri.
Ancora una volta grazie per l'attenzione riservata alla mia famiglia.
So che ha ricevuto del materiale da mia cugina Irene GRILLO a cui sono particolarmente legato poichè entrambi siamo stati molto vicino all'unica figlia del Leoluca, deceduta nel 1997. Questa grande Donna, di nome Anita, che viveva in Napoli, ma che amava trascorrere lunghi periodi a Pizzo, presso l'abitazione di mio nonno da me ereditata ed a Francavilla presso la Zia Vincenzina, sposata Grillo, ha dato a Noi nipoti, che abbiamo avuto il privilegio di starle vicino, tutto il suo amore incondizionato, ma non solo. E' a Lei certamente che dobbiamo il nostro modo di pensare e di essere. Non poteva essere altrimenti con un sì grande padre.
La figura di Leoluca è stata quest'anno ricordata anche dalla Società Italiana di Pediatria ed il Prof Italo Farnetani, con cui ho corrisposto per inviargli il copioso materiale di cui dispongo custodito gelosamente dai mie avi, gli ha dedicato un capitolo del Suo libro di Storia della Pediatria Italiana. Dal lavoro emerge come lo Zio certamente si stagliava nel panorama pediatrico del tempo come una figura di spicco della Scuola Napoletana del Prof Jemma.
Mi spiace non aver avuto l'occasione di poter contribuire a quanto da Lei narrato con il materiale in mio possesso.
Ho chiesto a mia madre, comunque di presenziare alla presentazione del Libro presso i magazzini della Tonnara di Pizzo.
L'occasione mi è gradita per augurarLe il più grande successo per le Sue Opere e per la manifestazione in parola.
Cordialmente a Lei ed a tutti gli intervenuti il mio fervido augurio di ogni soddisfazione personale e professionale.
Col. Francesco Maria CHIARAVALLOTI”
Giuseppe Pungitore
VISITA LA PAGINA : ALBUM FOTOGRAFICO
RASSEGNA STAMPA : LIBRO “BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA”
VISITA LA PAGINA : monumento ai caduti
29 novembre 2008
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA”
IL 7 DICEMBRE 2008 ALLE ORE 10.30 NEL MUSEO DELLA TONNARA ALLA MARINA DI PIZZO PRESENTAZIONE DEL LIBRO “BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA” DI VINCENZO DAVOLI.
LA MANIFESTAZIONE , PATROCINATA DAL SISTEMA BIBBLIOTECARIO VIBONESE E DALLA RIVISTA “MONTELEONE”, MENSILE DI ARTE, CULTURA E MEMORIE STORICHE, E’ ORGANIZZATA DALLA PRO LOCO DI PIZZO PRESIEDUTA DA EMANUELE STILLITANI E DELL’ARCIPESCA DI PIZZO.
RELATORE IL DOTT. FELICE MUSCAGLIONE STORICO E DIRETTORE DEL “MONTELEONE”.
INTERVENTI : DOTT. GILBERTO FLORIANI, PROF. GIUSEPPE GINQUEGRANA .
In occasione del 90° anniversario della vittoria italiana nella I Guerra Mondiale (IV Novembre 1918-2008) l’Ing. Vincenzo Davoli ha pubblicato la prima parte della sua ricerca concernente tutti i Caduti di Francavilla Angitola nelle guerre del Novecento. Come titolo del libro è stato scelto: “Buone Notizie e Pronta Risposta” , cioè la frase che spesso i soldati francavillesi impegnati in guerra scrivevano alla fine delle lettere e cartoline inviate ai loro familiari.
Il primo volume non si limita a ricostruire le vicende
biografiche dei militari segnati sulla lapide del Monumento ai Caduti di
Francavilla , ma ricorda e commemora anche altri dieci Caduti francavillesi
, morti nel periodo della I Guerra Mondiale .
Oltre ai Caduti di Francavilla Angitola nel libro vengono ricordati alcuni Ufficiali e Soldati originari di altri paesi calabresi, come Pizzo, Filadelfia, Serra San Bruno, Monteleone (Vibo Valentia) e Sambiase (Lamezia Terme). Il libro è dedicato alla memoria del Caporale Francesco Maria Porchia di Sambiase, Caduto il 2 ottobre 1918 in Francia e nonno materno dell’autore. In particolare vengono citati due gloriosi Caduti di Pizzo: il Capitano medico e Medaglia di Argento al Valor Militare, Leoluca Chiaravalloti; il Sottotenente Tommaso Bardari. Come eletto rappresentante delle 12 Medaglie d‘Oro al V. M. attribuite a militari calabresi durante la Grande Guerra viene menzionato l’ eroico Maggiore Azaria Tedeschi di Serra San Bruno.
BREVE PROFILO BIOGRAFICO DELL’ AUTORE
Vincenzo Davoli è nato a Sambiase (Lamezia Terme) il 1943. Ha studiato nel Liceo-Ginnasío presso il Real Collegio "Carlo Alberto" di Moncalieri (Torino). Si è laureato in Ingegneria Civile al Politecnico di Torino, dove per alcuni anni è stato assistente di Topografia. Ingegnere libero professionista nell'ambito di opere edili, idrauliche e stradali. Docente di Topografia negli Istituti Tecnici Statali per Geometri.
Appassionato studioso delle tradizioni culturali, religiose e popolari. Presidente del Comitato organizzatore della Festa della Gente di mare del Sud, in onore di San Francesco di Paola.
Redattore storico e culturale dei siti Internet: www.francavillaangitola.com e www.francescodapaola.it.
Collabora al "Monteleone", mensile di arte, cultura e memorie storiche che si pubblica a Vibo Valentia.
RASSEGNA STAMPA : LIBRO “BUONE NOTIZIE E PRONTA RISPOSTA”
VISITA LA PAGINA : monumento ai caduti
17 novembre 2008
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO :
Il libro di Davoli Vincenzo: “Buone notizie e pronta risposta”
Non si può rimanere insensibili ed in silenzio di fronte all’opera di Vincenzo Davoli perché la sua fatica non è mera cronaca statica, fine a se stessa, ma è evocativa di storie drammatiche e personali vissute in un contesto tragico, quale fu quello della I Guerra Mondiale, vicende amare e dolorose che ancora oggi suscitano nel lettore sentimenti profondi.
Purtroppo viviamo tempi in cui la globalizzazione famelica divora (real time) le vicende del presente ed accompagna ad un punto finale, secondo una logica omologante, quelle del passato.
In breve tempo si è passati dal positivismo all’omologazione ed in questo contesto d’incanalamento forzato degli avvenimenti, secondo una visione monocromatica della storia, paradossalmente trova senso il processo inverso ossia quello della localizzazione dei fatti. Tale concetto che può sembrare assurdo si può spiegare con un esempio: la Grande Guerra in senso generale può considerarsi come un argomento chiuso essendo stato ampiamente trattato dal punto di vista sociale, politico, economico e militare. Tale chiusura sposta gli interessi dall’universale al particolare ed il particolare conduce alle periferie, ai distretti (ma la storia non è forse la sintesi dei particolari?) che sono rappresentati da luoghi anche modesti e lontani dal fronte da cui sono partiti i poveri contadini sradicati dalla loro quotidianità fatta di miseria e di fatica (anche se ad onore del vero, come si evince pure dall’opera del Davoli, molti esponenti della borghesia agraria partirono animati da uno spirito di pura idealità).
Davoli per questo suo sforzo immane merita
da parte dei francavillesi un doppio plauso principalmente per essersi
legato saldamente ed affettuosamente ad
una storia e ad un ambiente non suo il quale però lo ha ben adottato
(ricordiamo che Davoli è francavillese “jure conubii” ) secondariamente
per avere preso caparbiamente a cuore una vicenda triste e drammatica del nostro
recente passato.
Davoli non è (parimenti a chi scrive) uno storico di professione, ma la sua indagine è metodica e meticolosa; egli non trascura quelli che sono gli elementi canonici della ricerca storica siano essi atti,documenti , testi, testimonianze epistolari e racconti orali. Ne viene fuori un prodotto ineccepibile dal punto di vista del rigore storico ed esaustivo,compatibilmente con il materiale raccolto,con quello del racconto (poco o niente è stato tralasciato).
Davoli non rilegge la storia, ma la svela strappandola all’oblio. E chi è lo storico se non un moderno Icaro che si muove in un complicato labirinto? Davoli apre delle porte chiuse da cui escono sensazionali novità come quella di un francavillese caduto sul fronte francese e ancora più sensazionalmente quella di dieci militi non ricordati dalle lastre marmoree dei monumenti e perciò mai pubblicamente celebrati .
La storia è ricostruzione ed arricchimento di interpretazioni che a volte urtano contro convinzioni e schemi cristallizzati da certe tradizioni radicate ed il processo storico, che non ha tempi prestabiliti,e che vede muoversi appaiate la giustizia e la nemesi , finisce quasi sempre per rendere palesi verità nascoste.
Come dicevamo innanzi Davoli ha scelto un campo difficile dove muoversi perchè la guerra è un argomento crudo, drammatico e la Grande Guerra fu evento straordinario che rivoluzionò il concetto di guerra, non più combattuta a viso aperto ma in trincee come topi e con armi infide come i gas che non ti facevano vedere in faccia il tuo assassino.
La Grande Guerra fu la prima ad essere documentata e filmata nella sua crudeltà, ma la novità non fu solo questa; l’altra fu la mobilitazione generale per cui furono chiamati borghesi,proletari e contadini. Tra le tante opere che meglio l’hanno raccontata oso collocare quella di Emilio Lussu ”Un anno sull’altopiano” racconto devastante e realistico che testimonia gli inutili assalti per posizioni insignificanti o l’impreparazione dei soldati italiani privi di elmetto e di forbici per tagliare il filo spinato nemico. Celebre è rimasta la frase “Il nemico è alle spalle” per indicare che i propri generali erano più dannosi del nemico che stava dinnanzi.
La Grande Guerra è lo sfondo centrale da cui si dipanano miriadi di storie particolari che sono quelle dei tanti soldati caduti. Davoli ricostruisce quelle di 16 Francavillesi , storie uguali e diverse di uomini differenti per estrazione sociale, cultura e ideali. Tutti figli di una Francavilla che agli inizi del 900 rispecchiava le condizioni economiche e sociali del Paese; vi era certamente disagio e sofferenza, ma c’era anche una rilevante vitalità imprenditoriale e culturale che era appannaggio della borghesia agraria del paese i cui esponenti più giovani spesso coltivavano ideali di derivazione risorgimentale e non disdegnavano d’accostarsi alle logge massoniche dei paesi viciniori.
Accanto a questi si ponevano i contadini analfabeti che agli ideali anteponevano fini più pratici quali la terra, la famiglia, e, mentre sulle divise dei primi si cucivano i gradi di ufficiali di complemento, i secondi andavano ad essere macellati nelle prime linee senza comprendere il perché di quella mattanza.
I primi ebbero inoltre il conforto della corrispondenza epistolare mentre i secondi morirono in silenzio in modo anonimo e mai celebrati con odi o sermoni solenni.
Giova qui ricordare le pagine che il Davoli dedica alla 141 brigata Catanzaro composta per lo più da contadini calabresi (ad essa apparteneva il caduto Vito Caruso) decimata per le tante gesta eroiche ed ardimentose, ma poi ricordata per la più grave rivolta dell’esercito italiano durante la Grande Guerra.
L’opera del Davoli è una sintesi di elementi la quale consente per alcuni dei suoi protagonisti un’indagine introspettiva che ne svela tutta la sensibilità, come nel caso del S.T. Domenico Servelli il quale nutre per la sua amata Tecla La Gamba un sentimento nobile e puro, forse quello per la patria era paritetico. La morte del suo promesso porta la donna in uno stato di sconforto e dolore ma ella comprende il sacrificio del soldato e non impreca contro la guerra ed il suo sfogo letterario genuino e nello stesso tempo dotto assume in prosa la stessa vis tragica che sprigiona l’Ode che l’arciprete Foti compone per il Caduto.
Molte altre sono le vicende che commuovono il lettore come la partenza per l’ America della vedova del soldato Buccinnà assieme al figlio o la morte dovuta al gas del soldato Condello Antonino. L’opera del Davoli diventa una pietra miliare nella storiografia del nostro paese, essa copre una lacuna e consegna alla memoria i nomi e le gesta di quanti s’immolarono in nome della patria . La funzione della storiografia non è solo investigativa e celebrativa, ma è anche quella di rinverdire il ricordo eroico del passato e, quando il tempo sarà volato fino ad affievolirne il ricordo, l’opera del Davoli sarà un paletto fermo che richiamerà alla memoria quelle gesta e quegli uomini.
Non è una coincidenza che il testo sia stato pubblicato nel 90° anno dalla vittoria, ma dobbiamo prendere atto amaramente che nessun’altra iniziativa, tranne la canonica ricorrenza del 4 novembre ( tra l’altro da anni posticipata perché il 4 non è più festivo) sia stata presa per celebrare questi martiri ed eroi, ai nostri giorni il folklore e le manifestazioni sportive attraggono di più del nostro passato.
Quanto sembrano lontani i tempi in cui si viveva di ricordi e di valori quando gli anziani del paese dei quali ancora oggi riesco a ricordare nitidamente le figure sedute sulla panchina sotto la lapide della Chiesa del Rosario quotidianamente raccontavano del Carso, dell’Isonzo , di Caporetto e del Piave.
Davoli ci offre oggi l’opportunità di un dibattito, di una riflessione su una generazione e su un evento straordinario; ora spetta a noi coglierne l’invito.
So di certo che l’autore,uomo caparbio, darà seguito all’opera. Caro Vincenzo, la storia è possesso perenne, a presto e ad meliora .
Lorenzo Malta 14-11-2008
13 novembre 2008
pubblicato il LIBRO delL’ ing. vincenzo davoli
“Buone Notizie e Pronta Risposta”
In occasione del 90° anniversario della vittoria italiana nella I Guerra Mondiale (IV Novembre 1918-2008) l’Ing. Vincenzo Davoli ha pubblicato la prima parte della sua ricerca concernente tutti i Caduti di Francavilla Angitola nelle guerre del Novecento. Come titolo del libro è stato scelto: “Buone Notizie e Pronta Risposta” , cioè la frase che spesso i soldati francavillesi impegnati in guerra scrivevano alla fine delle lettere e cartoline inviate ai loro familiari.
Il primo volume non si limita a ricostruire le vicende biografiche dei militari segnati sulla lapide del Monumento ai Caduti di Francavilla , ma ricorda e commemora anche altri dieci Caduti francavillesi , morti nel periodo della I Guerra Mondiale .
Nelle celebrazioni del IV Novembre è doveroso onorare tutti i nostri soldati che hanno combattuto nelle diverse guerre: la I Guerra Mondiale , la Campagna d’ Africa Orientale ( Abissinia, Eritrea , Somalia) ,la II Guerra Mondiale.
Rendiamo omaggio non solo ai Caduti morti sui campi di battaglia, ma anche ai combattenti deceduti altrove in seguito a ferite o malattie contratte in zona di guerra. Ricordiamo i mutilati e gli invalidi di guerra; rivolgiamo un pensiero di riconoscenza e gratitudine a chi fu preso prigioniero, e ringraziamo tutti i reduci, anche quelli che , per loro fortuna, tornarono incolumi alle loro case.
L’autore ha voluto dedicare questo primo volume al nonno materno, Caporale Francesco Maria Porchia di Sambiase, Caduto il 2 ottobre 1918 in Francia.
Sabato 8 Novembre 2008 a Francavilla Angitola , dopo la cerimonia commemorativa del “IV Novembre” , l’Ing. Davoli ha donato le prime copie del suo volume fresco di stampa ad alcuni discendenti dei Caduti che da tanti mesi attendevano con trepidazione la pubblicazione del libro.
Nelle prossime settimane il nostro sito pubblicherà schede sintetiche relative a tutti i Caduti francavillesi della I Guerra Mondiale : LIMARDI FOCA , SERVELLI DOMENICO,( già pubblicati) FARINA VINCENZO, BONELLI ANTONIO , BUCCINNA’ PIETRO PAOLO, CARCHEDI ANTONIO, CARUSO VITO, CONDELLO ANTONINO, CUCUZZI FOCA, DE PARO FOCA, GALATI GIUSEPPE, LECCE FELICE ANTONIO, LOIACONO BRUNO, PUNGITORE FOCA, RUSSO VINCENZO, SERVELLO GIUSEPPE ,BONELLI MICHELE , CONDELLO MICHELE, COSTA FRANCESCO, DE NARDO GIUSEPPE , GRILLO PIETRO, IELAPI FRANCESCO , PRESTIGIACOMO GIUSEPPE, SALATINO MICHELE, SIMONETTI LEOLUCA, BILOTTA VINCENZO.
Giuseppe Pungitore 13-11-2008
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Qui di seguito si riporta integralmente l’ Introduzione di “ Buone Notizie e Pronta Risposta”
Finalmente, dopo un lungo lavoro di ricerca, viene pubblicata questa mia opera dedicata ai Caduti francavillesi nelle guerre del Novecento.
All’inizio ero partito con l’idea di compilare, per ogni concittadino ricordato al Monumento ai Caduti di Francavilla Angitola, una breve scheda biografica. In concomitanza con le tradizionali cerimonie di celebrazione del “4 Novembre” le schede dovevano essere diffuse sulla rete Internet, utilizzando il sito www.francavillaangitola.com, fondato da Giuseppe Pungitore fu Foca e da me curato per gli argomenti di storia e di cronaca.
Mi ero quindi messo alla ricerca di dati anagrafici e militari, di notizie e informazioni utili per redigere sintetiche biografie dei Caduti francavillesi. Sennonché, già dalle prime informazioni acquisite, mi sono reso conto che dietro ai nomi dei nostri Caduti si celavano non solo vicende personali e private umanamente interessanti (almeno a livello famigliare e paesano), ma anche episodi rilevanti e famosi, riportati nelle opere di autorevoli ed insigni storici, ovvero illustrati da autori universalmente noti (come Ungaretti ed Hemingway). LEGGI TUTTO
Vincenzo Davoli
VISITA LA PAGINA : monumento ai caduti
VISITA LA PAGINA : RASSEGNA STAMPA - libro “Buone Notizie e Pronta Risposta”
10 Novembre 2008
Il vescovo Mons. Luigi RENZO in visita a FrancAVILLA
Domenica 9 novembre S.E.
Mons. Vescovo di Mileto – Nicotera – Tropea, per la prima volta dal suo
insediamento nella Diocesi , è venuto in
visita ufficiale a Francavilla
Angitola. Alle ore 17.30 il Vescovo è stato calorosamente accolto dall’
Amministrazione comunale e dall’ Arciprete Don Pasquale Sergi, che era
stato tra l’altro suo compagno di seminario. Accogliendo Mons. Renzo nella
chiesa parrocchiale di San Foca, don Sergi gli ha rivolto il seguente
saluto :
Pace e Bene! È il mio solito saluto. "Solito", perché ripetitivo nel tempo, ma mai eguale, perché sempre scaturito da un rinnovato affetto paterno. Ringrazio Sua Eccellenza, per essere qui tra noi. E' la prima volta che un Vescovo si trova nella nostra casa comune, non perché invitato, ma per suo espresso desiderio, fermo restando che la nostra porta è sempre aperta per il suo pastore.
Per questo, il ringraziamento, eccellenza, è elevato all'ennesima potenza.
Come sapete, il tre marzo scorso era già venuto nel nostro Oratorio, a presiedere una riunione dei sacerdoti della zona.
Oggi è qui, per noi.
Quindi Mons. Luigi RENZO ha celebrato la Santa Messa insieme a Don Pasquale Sergi e a Padre Tarcisio Rondinelli . A conclusione della funzione il Vice Sindaco Avv. Antonella Bartucca ha porto al Vescovo il saluto a nome di tutta la comunità francavillese, consegnando al presule un piatto in ceramica appositamente decorato per la visita del Vescovo .
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9 Novembre 2008
Commemorazione dei caduti in guerra
"4 NOVEMBRE 2008"
Sabato 8 Novembre,
per commemorare il 90° anniversario
della vittoria nella I guerra mondiale, si è tenuta la consueta
cerimonia in onore dei Caduti di tutte le guerre
del Novecento . La ricorrenza è
stata celebrata in forma civile e religiosa .
Secondo il desiderio dell' amministrazione comunale la
commemorazione si e' svolta di sabato per coinvolgere
meglio i ragazzi delle scuole . Preceduto da scolari e studenti,
accompagnati dai loro insegnanti , partendo
dalla
sede del Comune, Palazzo Solari, si è mosso il
corteo con il Sindaco Dott.
Carmelo Nobile, il Vice Sindaco Avv. Antonella Bartucca , gli
Assessori Francesco Pungitore e
Angelo Curcio, al seguito del gonfalone portato da Maurizio Serrao
, della bandiera italiana portata dal reduce della II
Guerra mondiale, soldato Antonio Attisani, e della corona
d’alloro; tutti accompagnati dalla musica della banda
“Diapason” di Filadelfia, alla volta della chiesa
di San Foca. L’arciprete Don Pasquale Sergi ha celebrato la Santa
Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre .
Conclusa la Messa il corteo è sfilato lungo il corso del paese, mentre la banda intonava la “Leggenda del Piave”.
Deposta la corona d’alloro sul Monumento ai Caduti il trombettiere ha suonato il “Silenzio “ .
Il Sindaco Dott. Carmelo Nobile ha pronunciato il discorso ufficiale, che di seguito riportiamo, ricordando anche i militari francavillesi caduti dopo la guerra, il Caporale Paracadutista Antonio Fiumara ed il Carabiniere Giuseppe Marrella. Il vigile urbano Vincenzo Torchia ha scandito “ l’appello” dei Caduti, a cui il reduce Antonio Attisani , secondo la prassi ormai tradizionale , ha risposto con la parola “presente”.
OMELIA DI DON PASQUALE SERGI
Commemorare, per non dimenticare. Ricordare, per non ricadere nell'atrocità della guerra,
che porta morte, distruzione, egoismo, ingiustizia, povertà, miseria... Quest'oggi, se al monumento, il sindaco farà memoria, noi, ora, ci soffermiamo in preghiera, applicando la S. Messa in suffragio dei nostri fratelli,
caduti negli sconfinati campi di battaglia.
Che il loro sangue sparso sia di monito all'umanità, per non violare più la legge dell'amore, ma per operare tutti al diffondersi del messaggio di Cristo: Ama il prossimo tuo come te stesso!
Il brano precedente ha parlato dell'amministrazione dei beni materiali.
Ma non ci sono solo i beni materiali; ci sono altre ricchezze, altri beni, quelli dello spirito, che richiedono maggiore attenzione, coerenza e lealtà.
Le ricchezze terrene non sono il dono supremo che Dio ci affida. Anzi, sono il "più piccolo".
I1 dono "più grande" è la partecipazione al suo regno, la vita eterna.
Dio dà il Paradiso solo a chi sa amministrare fedelmente i vari doni ricevuti: di ordine materiale, affettivo, intellettivo, spirituale, eccetera.
Chi è troppo legato ai beni materiali, addirittura a discapito di quelli spirituali, spesso diventa schiavo di mammona, il diavolo.
Chi cade sotto il dominio di mammona, perde l'amicizia con Dio.
Dio esige di essere amato con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la forza e con tutta la mente.
Ma, come l'esperienza insegna, anche mammona vuole possedere completamente l'uomo, per farne un suo schiavo.
Ai ricchi Gesù raccomanda di non essere orgogliosi, avidi, egoisti, ma di usare quanto possiedono anche per il bene comune.
A tutti Gesù ci raccomanda la condivisione.
Possiamo condividere non solo i beni materiali,
ma valori come l'amicizia, l'onestà, la lealtà, la moderazione, la semplicità.
la caparbietà, il nostro sapere, le nostre energie, etc.
DON PASQUALE SERGI
ALBUM FOTO DI GIUSEPPE PUNGITORE
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COMMEMORAZIONE FATTA DAL SINDACO PRESSO IL MONUMENTO AI CADUTI
Autorità civili, politiche e religiose, associazioni degli ex combattenti, studenti, concittadini tutti, fedeli all’annuale appuntamento ci ritroviamo davanti a questo monumento, riuniti con una solennità che in poche altre occasioni si ripete uguale, per onorare i nostri caduti in guerra, per ricordare l’unità nazionale e per festeggiare le forze armate.
Ci chiediamo oggi dopo tanti anni che senso abbia celebrare questa ricorrenza considerato che quasi nessuno degli uomini di quella generazione è più tra noi. LEGGI TUTTO
Carmelo Nobile
Sindaco di francavilla Angitola
VISITA LA PAGINA : monumento ai caduti
3 Novembre 2008
Campionato 3a Categoria - "Girone H" 2008/2009
INIZIO COL BOTTO L'AVVENTURA DEL
REAL FRANCAVILLA,
LA SQUADRA DI MISTER BRUNO PEZZO, BATTENDO 3-1
IL MAIERATO NELLA PRIMA GIORNATA DI CAMPIONATO ( GOL DI GIUSEPPE PANZARELLA, MICHELE CORONA E BRUNO PEZZO ), PAREGGIANDO LA SECONDA
PARTITA CON IL NICASTRELLO 1-1 ( GOL DI BRUNO
PEZZO' ). INCAMERA 4 PUNTI IN CLASSIFICA.
VISITA LA PAGINA: SPORT
3 Novembre 2008
UNA GRANDE FOLLA AL CIMITERO IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEI DEFUNTI
l’
Arciprete Don Pasquale Sergi ha commemorato con la processione e
benedizione in suffragio dei defunti. Un giorno quello della Commemorazione dei
defunti che riporta alla memoria i ricordi del cuore. Un fiore, un pensiero, una
lacrima. Il ricordo di chi abbiamo amato e perduto in questo giorno si fa
ancora più forte. È parte della religione cristiana commemorare i defunti in un
afflato di amore e di speranza. Accanto alle lacrime, la consolazione
derivante dalla Fede di credere nella resurrezione, nella salvezza dalla morte
con la promessa di vita eterna. Ieri, il cimitero cittadino era gremito di
uomini, donne e bambini con un fiore in mano, con un lumino acceso da apporre
accanto la lapide dei propri cari.
Tante le persone che sono tornate da altri paesi, per salutare i volti di chi non c'è più, di quelle madri e di quei padri che il tempo impietoso non ha ne ha, tuttavia, cancellato il tenero ricordo dell'abbraccio.
11 Ottobre 2008
Riceviamo e pubblichiamo un articolo a firma dell’Avv. Giuliana Caruso sulle pari opportunità.
Con delibera del Consiglio Comunale n. 29 del 10.07.2008 è stata nominata per la prima volta a Francavilla Angitola la Commissione per le Pari Opportunità, organo consultivo del Consiglio Comunale con sede nel Palazzo Comunale di Francavilla Angitola.
Essa è composta dai seguenti membri effettivi:
- Galati Caterina ( Consigliera Comunale ) in qualità di Presidente;
- Caruso Giuliana ( in qualità di Vicepresidente)
- Bartucca Antonella ( Vicesindaco e Consigliera comunale)
- Trinchi Teresa
- Ferro Vittoria
- Ionadi Maddalena
- Malta Vittorio
Membro supplente è Mandragora Nunzia.
Finalità della Commissione sono la promozione degli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne e la valorizzazione della soggettività femminile.
Gli obiettivi che essa si propone sono:
- la valorizzazione del punto di vista femminile, ponendo al centro della politica la soggettività femminile;
- dare potere e responsabilità alle donne, potenziandone la soggettività;
- lo scambio di buone prassi tra soggetti femminili rappresentanti le realtà politiche, culturali, associative e del mondo del lavoro.
La Commissione ha già dato avvio alla propria attività attraverso una serie di riunioni programmatiche ed organizzative, nelle quali sta predisponendo dei piani di intervento a livello della Comunità Locale.
Avv. Giuliana Caruso 9-10-08
20 AGOSTO 2008
Riconsegna Reliquia DI SAN FRANCESCO
AL SANTUARIO DI MILAZZO
Dopo un mese di pellegrinaggio in vari luoghi del Vibonese (19 luglio -19 agosto 2008) la Sacra reliquia di un frammento osseo di San Francesco di Paola custodita in una teca – ostensorio d’ argento, è ritornata nella sua sede permanente, il plurisecolare Santuario di Milazzo, l’ unico in Sicilia ad essere stato costruito direttamente dal Santo taumaturgo paolano.
Lo scorso 19 luglio, a
conclusione del memorabile pellegrinaggio marino da Vibo a Milazzo,
organizzato nell’ ambito della “la Festa della Gente di Mare del Sud”, il
Rettore del Santuario di Milazzo, Padre Francesco Carmelita con un
encomiabile gesto di fraternità ( nello spirito della “CHARITAS” enunciata da
S. Francesco) affidò tale reliquia nelle mani del suo confratello Minimo, P.
Giovanni Cozzolino, Parroco di San Francesco a Cosenza, Delegato generale
della Consulta di Pastorale Giovanile Minima, nonchè di fatto Assistente
spirituale del Comitato organizzatore della festa.
In questo mese di “Peregrinatio “ la Sacra reliquia milazzese di San Francesco è stata portata in molti paesi della diocesi di Mileto : Francavilla Angitola , Pizzo , Filadelfia, Vibo Marina, Soriano, Vazzano, Nicotera ; in maniera riservata è stata presentata a Natuzza Evolo tanto devota a San Francesco di Paola.
In tal modo si è voluto ringraziare la Veggente di Paravati la quale , da parte sua, per il secondo anno consecutivo, ha voluto inviare alla Festa della Gente di Mare del Sud la statua della Madonna Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.
Padre Cozzolino, non potendo partecipare personalmente, ha affidato l’incarico di riconsegnare al Santuario di Milazzo la preziosa reliquia ad alcune persone che si sono particolarmente prodigate nel programmare ed organizzare il pellegrinaggio marino del 19 -7-2008 , che come sempre si è svolto con la entusiastica e professionale vigilanza e collaborazione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Vibo Marina, agli ordini del Cap, Fregata Domenico Napoli, coadiuvato dal Comandante Domenico Malerba di Pizzo .
Pertanto nel pomeriggio del
19 agosto l’ Ing. Vincenzo Davoli, presidente del comitato organizzatore ,
Gianfranco Schiavone, ideatore e animatore della festa, l’ Avv. Giovanni
Bianco, presidente della Proloco di Nicotera e membro del comitato, il Geom.
Mario Torchia, consigliere comunale di Francavilla e promotore del
pellegrinaggio a Milazzo, hanno portato la Sacra reliquia a Messina.
Quasi commemorando il miracoloso attraversamento dello Stretto fatto da San Francesco di Paola, proprio di fronte alla chiesa dove la tradizione vuole che sia sbarcato il Santo , la reliquia è stata consegnata alla delegazione giunta appositamente da Milazzo : il Padre Minimo Giorgio Terisi , e per l’associazione “Stella Maris”, il presidente Giuseppe Doddo e Matteo Di Flavia.
Con il ritorno della Sacra reliquia nella sua sede a Milazzo , si sono in pratica concluse le tante manifestazioni religiose, culturali, artistiche e cinematografiche (proiezioni del film “Vienna da Fuscaldo” e della Vita di San Francesco a fumetti) indette dal Comitato per l’edizione 2008, che nel rispetto della nuova denominazione assunta “ Festa della Gente di Mare del Sud” in onore di San Francesco di Paola, ha esteso l’ evento al di là della Calabria, ritornando ancora una volta a Messina e scegliendo Milazzo come meta principale del pellegrinaggio marino.
20 AGOSTO 2008
FESTA DI SAN FOCA MARTIRE 10 AGOSTO 2008
La festa in onore di San Foca quest'anno si è svolta
domenica 10 agosto . Il Sindaco, dott. Carmelo Nobile, il Vicesindaco Avv.
Antonella Bartucca, l' Ass. Angelo Curcio , e il consigliere Giovanni
Serratore, hanno partecipato ufficialmente con il gonfalone del Comune,
sia alla Santa Messa delle ore 11,00 che alla processione tenutasi a partire
dalle ore 18,30 alle quali ha partecipato una grandissima moltitudine di fedeli,
di turisti e di persone venute dai paesi vicini.
Anche quest’anno grande successo ha riportato l'offerta dei tradizionali dolci in onore del Santo Patrono a forma di serpi.
La festa si è conclusa nel cuore della notte con i multicolori fuochi pirotecnici molto apprezzati dalla folla presente
OMELIA DI DON PASQUALE SERGI
Mi rivolgo anzitutto all'amico sindaco e alla giunta comunale: è bello e doveroso trovarsi oggi qui nella casa comune. Questo, perché abbiamo radici comuni, valori condivisi, obiettivi cui tendere; questo, perché abbiamo messo a servizio della stessa Comunità le nostre potenzialità, il nostro tempo, la nostra vita.
L'anello di congiunzione è Cristo e tutti coloro che l'hanno accettato e scelto come ~ Via, Verità e Vita - San Foca nostro Patrono è uno di questi. Portandoci a Cristo ci porta ad essere veri uomini, vere donne, persone che si rendono disponibili per il raggiungimento di beni comuni. La devozione a questo insigne santo ci contraddistingue in quanto francavillesi, oggi siamo qui insieme a tanti nostri fratelli costretti ad emigrare altrove per vivere,
per realizzarsi. Tanti di questi sono qui non solo e non tanto perchè nati e cresciuti qui, perché hanno dei familiari, dei ricordi importanti; sono qui, per dar corpo alla loro personale devozione al santo Patrono. Sono qui, unicamente perché vogliono dimostrare a san Foca e in modo concreto, per l'ennesima volta, la loro fiducia in lui. lo li saluto e li ringrazio per la loro testimonianza. Certamente loro, in ogni dove, hanno parlato di lui con gioia e con orgoglio.
Ieri sera, p. Tarcisio ha
messo a fuoco ciò che io nel corso degli anni ho preferito evitare, cioè
disquisire sulla storicità del nostro santo, concludendo che, a San Foca sono
stati attribuiti altri titoli o appellativi: vescovo, marinaio,
giardiniere;
altri, nei loro scritti, affermano l'esistenza di tre persone dal nome Foca.
Per quanto ci riguarda, con tutto il rispetto delle opinioni o della storicità, che si festeggi a luglio o il 22 settembre o il 5 di marzo, che sia nato a Sinope o ad Antiochia, che sia stato vescovo, marinaio o ortolano, o tutto questo insieme, per noi è relativo. Ciò che é veramente importante è quello che ha fatto. Pertanto, io, oggi, più che parlare di San Foca, voglio dare voce a San Foca, ringraziandolo dal più profondo del cuore a nome mio personale, a nome della Comunità, di tutti voi qui presenti e particolarmente di due devoti che hanno già esperimentato l'indescrivibile gioia di vederlo personalmente. E' lui, infatti che, storicamente, ha parlato a due nostri amici e fratelli, ora defunti. Il primo, straordinario episodio, si svolse durante la guerra del 15/18. Protagonista è stato Foca Talora, papà di Maria Talora, ved. Desandrè. Il Talora, come tanti altri, giovanissimo, aveva dovuto lasciare tutto per difendere la Patria. Un giorno terribile, uno dei tanti, mentre il combattimento imperversava mortale e disastroso attorno a lui, Foca, sfinito, si addormentò, appoggiandosi ad un grosso sasso. Durante il sonno, sogna san Foca, a cui era particolarmente affezionato, e il santo lo prende per le braccia e gli dice, rivolgendosi a lui per nome:
"Foca, svegliati, spostati subito e mettiti al sicuro, almeno a 30 metri di distanza, perché sei in grave pericolo. Si alza, tutto frastornato, e in un baleno si mette al sicuro. Fece appena in tempo. Subito, laddove si trovava un istante prima, si abbattè pesantemente e velocissimamente una grande bomba, che ridusse quella pietra, grossa e compatta, in polvere, simile a farina. A fine guerra, tornato nel suo paesello, fintantoché le forze glielo permisero, durante le Processioni in onore del santo, portò una stanga sulle spalle, come testimonianza dello scampato pericolo e della grande devozione al santo Patrono, di cui portava il nome. Questo, in vita, mi raccontò,
Il secondo, altrettanto straordinario episodio, ha avuto come protagonista il papà di un'altra nostra parrocchiana; Ida De Caria. E' lei stessa a parlarcene attraverso un suo scritto consegnatomi nel gennaio 2005.
Testimonianza di ida de caria
Io, Ida De Caria, professoressa in pensione, rendo testimonianza di quanto dettomi da mio padre Vincenzo De Caria (1910-2005) e rievocato anno dopo anno nella mia famiglia.
Sabato di San Foca, alla fine degli anni Cinquanta, mio padre dopo aver travasato una botte di vino e raccolto 1a feccia in un sacco, si recò alla "timpa" sul versante della stradina che scende alla valle dei Luchi per svuotarne il contenuto.
Scelse un posto isolato perché non fosse visto da qualche
guardia, temendo una eventuale multa, e si apprestava ad aprire il sacco per
buttare la feccia, allorquando il terreno sotto i suoi piedi cominciò a franare
verso la valle; data la
sua posizione protesa in avanti, mio padre percepì
subito la gravità del pericolo e l’ angoscia che non sarebbe. stato soccorso da
nessuno, dato il posto isolato. Istintivamente invocò San Foca e, mentre già
stava precipitando, avverti una forte presa alle ascelle che lo spinse all'
insù. Fortemente e comprensibilmente turbato, tornò a casa dove raccontò il
fatta e tra le lacrime di mia nonna e lo sconcerto dei familiari che gli erano
attorno, aggiunse dei particolari significativi: - il terreno era ripido e
friabile per l'accumulo di terra dì riporto li scaricata durante i lavori dì
sistemazione della piazza; - quando "senti" che sarebbe stato ineluttabile il
suo precipitare verso il fondo dei burrone, il pensiero corse ai familiari che
difficilmente avrebbero potuto trovarlo e soccorrerlo, dato il posto impervio ed
isolato. In un lampo il suo istinto lo spinse ad invocare San Foca e in quell'
attimo di invocazione avvertì "qualcosa" che , sorreggendolo dalle ascelle,
lo spingevo verso l’alto,
al sicuro.
Questo episodio fu vissuto da mio padre con grande devozione e riservatezza; l'unico segno esterno, noto solo a noi familiari, fu l'abitudine di far sparare cinque o dieci "furguli" in gloria di San Foca a1 passaggio dell' effigie del Santo davanti casa, in via Talagone , quando era permesso eseguire tale operazione lungo il tragitto della processione; poi, con la proibizione di questo rito arcaico da parte delle autorità competenti, mio padre destinò sempre ogni anno una somma di denaro, altre quella che regolarmente veniva offerta per i festeggiamenti, affinchè venissero sparati i "furguli" durante la novena.
Di questo intento fu vigile e attenta presso noi familiari o con qualche vicina di casa che si interessava di tale opera, fina all'ultimo anno della sua vita.
Alla fine della sua lunga esistenza, con fatica ma con lucidità, mio padre raccontò questo fatta ai parroco Don Pasquale Sergi, allorché venne in casa a portargli i Sacramenti. Francavilla Angitola gennaio 2005
VEDI ALBUM FOTOGRAFICO DI GIUSEPPE PUNGITORE
10 AGOSTO FESTA DI SAN FOCA MARTIRE
la solennità di San Foca Patrono della nostra Città, con il novenario che la precede, è ogni anno, per la Parrocchia, la Comunità cittadina e tutti i Devoti sparsi in Italia e nel Mondo, momento di grazia e di rinnovamento spirituale. In questi giorni di preparazione, San Foca, perfetto discepolo del divin Maestro, diventa Guida spirituale per i suoi devoti nella faticosa salita verso il Paradiso.
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CERIMONIA PER LA RICONSEGNA della statua di San Foca
(La prima volta è avvenuta nel 300° anniversario – 5 marzo 1985)
Venerdì 1 agosto 2008
Anche quest'anno il mese
di agosto si è aperto con i festeggiamenti in onore a San Foca Martire,
Patrono del "Paese del Drago". La collettività, ha rivissuto l'importante evento
storico-religioso della donazione della statua di San Foca da parte dei PP. Agostiniani
,fatta pervenire da Roma nell’antico monastero da padre Simpliciano Cilurso nel
1663, e concessa alla Comunità nel 1685 . Il Reverendo
Padre Agostiniano Giuseppe Turco di
Palermo ha riconsegnato simbolicamente alla comunità, la sacra effigie amata,
venerata e meticolosamente custodita. Ad accogliere la statua il Sindaco Carmelo
Nobile il Parroco Don Pasquale Sergi, Padre Ciro Capotosto di Soriano
dell'Ordine dei Domenicani Padre Tarcisio Rondinelli dell'Ordine dei
Francescani.
Il
Sindaco e il
Parroco, in segno di gradita accettazione esprimono la loro gioia e devozione,
anche a nome della Comunità, con un bacio alla Statua. Il parroco incensa la
statua, dopo di che, anche gli altri sacerdoti presenti, inchinandosi, esprimono
la loro venerazione e devozione con un bacio. Collocata
successivamente su un carro agricolo per dare inizio ad una fiaccolata con in
testa il gonfalone comunale e gli stendardi dei tre Ordini religiosi presenti
un tempo sul territorio. La processione è stata accompagnata dal
complesso bandistico Ampas, diretto dal maestro Francesco Gugliotta fino
alla chiesa Madre di San Foca Martire, dove è avvenuta la consacrazione.
Consacrazione a San Foca Martire
O glorioso Martire San Foca, nostro amatissimo Patrono, noi consacriamo a Te la nostra Famiglia e il nostro Paese. Allontana le insidie del maligno, proteggi i nostri figli e ottienici dal Signore l’unità, la concordia, la salute dello spirito e del corpo. Fa’ che non ci manchi mai il lavoro e il pane quotidiano. O Signore, non guardare la nostra povera fede, ma per l’intercessione della Beata Vergine Maria e per i meriti di San Foca, donaci tutte le grazie che devotamente Ti chiediamo. Amen.
estate 2008
appuntamenti DA NON PERDERE
francavilla ANGITOLA
| 09 AGOSTO | MORANDIAMO IN CONCERTO ORE 21.00 / PIAZZA SOLARI |
| 10 AGOSTO | UNO BARBIERI SHOW ORE 21.30 / PIAZZA SOLARI |
| 13 AGOSTO | I FICHI D'INDIA ORE 21.30 / CAMPO SPORTIVO |
| 14 AGOSTO | I NOMADI IN CONCERTO ORE 22.00 / CAMPO SPORTIVO |
27- Luglio 2008
CALOROSA L’ACCOGLIENZA DEI FEDE SICILIANI ALL’ARRIVO DELLA STATUA DEL SANTO E DELLA MADONNA PELLEGRINA
Grande festa per SAN FRANCESCO
300 PELLEGRINI DURANTE LA TRAVERSATA DELLO STRETTO
19 LUGLIO 2008
Grande partecipazione alla
traversata dello Stretto alla volta di Milazzo organizzata dal Comitato
“Festa della Gente di Mare del
Sud”,
presieduto dall'ing. Vincenzo Davoli ed entusiasticamente animato da Gianfranco
Schiavone e da Giuseppe Pungitore.
P. Giovanni Cozzolino insieme ai giovani della Consulta G. di P. G.M. da
Cosenza ha portato la Reliquia del Cappuccio di San
Francesco.
In tanti ad accompagnare la reliquia e le
statue di San Francesco di Paola e della Madonna Pellegrina. La motonave
Magic Panarea era gremita di pellegrini devoti al Santo ed ha registrato il pienone.
Autorità civili e militari insieme per solennizzare
un momento di forte
emozione. Erano presenti : Domenico Napoli, Comandante della Capitaneria di
Porto di Vibo Marina; Domenico Malerba Comandante della Locamare di Pizzo; il
Sindaco di Francavilla Angitola , Dott. Carmelo Nobile e l’Ass. Francesco
Pungitore ; l’ Ass. di Pizzo, Carmelo Vallone. Ha dato lustro ed onore
alla traversata il Dott. Emilio Verrengia , Vice Presidente del Consiglio
Provinciale di Catanzaro, presente ufficialmente con il Gonfalone della sua
Provincia. In rappresentanza della Comunita montana “Alto Mesima”il Presidente
Geom. Stefano Santaguida; il presidente della Pro loco di Nicotera, Avv.
Giovanni Bianco, Domenico Muzzì della Protezione Civile, Presenti inoltre anche
le varie associazioni di volontariato, anzitutto quella del Sacro Cuore di
Gesù di Gerocarne , presieduta da Don Pietro Cutuli, che ha reso possibile
la partecipazione al pellegrinaggio marino di una ventina di persone
diversamente abili , amorevolmente accompagnate da assistenti volontari; i
giovani dell’ Arcipesca FISA – Comitato di Protezione civile Prov. Vibo
Valentia.
Per espresso desiderio di Natuzza Evolo il Parroco di Paravati Don Pasquale Barone ha portato la statua della Madonna Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, che con il titolo di Stella del Mare ha accompagnato il Patrono San Francesco di Paola. Lungo il tragitto via mare i partecipanti hanno intonato inni di lode al Santo e alla Madonna.
Don Pasquale Barone
nel portare il messaggio di saluto di Natuzza ha sottolineato i profondi legami
tra il Taumaturgo Paolano e la veggente di Paravati che spesso ripete :
“San Francesco era un grande devoto della Madonna; San Francesco è amico mio.
Io sono un verme di terra, un "minimo” come San Francesco”.. Un cammino
spirituale ispirato da un comune denominatore: la fede.
Un evento che ha fatto
incontrare due realtà ed ha consentito loro di elevarsi insieme nella solennizzazione del Santo che accomuna 1a regione calabra con la sicula.
Sbarcati al porto di Milazzo, la Madonna, San Francesco e i pellegrini sono stati calorosamente accolti dai Milazzesi e dalle tre istituzioni ufficialmente presenti : l’ Amministrazione Comunale ( con il Sindaco Dott. Lorenzo Italiano e il Vice sindaco Dott. Francesco Cusumano), la Capitaneria di Porto locale ( con il Capitano di Fregata Massimo Tomei e il Comandante Scalzo), l’ Associazione “Stella Maris” , il cui presidente Giuseppe Doddo si è particolarmente prodigato nell’ organizzare l’accoglienza , la processione e la visita a Milazzo . Nei luminosi locali della Stazione Marittima di recente inaugurata c’è stato uno scambio di crest tra le autorità presenti.
A1 Convento, l’ unico in
Sicilia ad essere stato costruito direttamente da San Francesco, e gremito
dalla folla di fedeli, si è celebrata una messa solenne. Il connubio
spirituale con le autorità militari e, nello specifico, con le Capitanerie di
Porto, rispettivamente guidate da Domenico Napoli e Massimo Tomei, ha dato
luogo ad uno straordinario pellegrinaggio ed il Santuario ne è stato testimone
eloquente. La solenne celebrazione eucaristica è stata officiata dal P.
Minimo Francesco Carmelita, rettore del
Santuario di Milazzo, coadiuvato da
tutti i sacerdoti presenti. Nella sua omelia P. Giovanni Cozzolino ha detto
tra l’altro: “Il grande Santo, figlio della terra Calabra , è l'orgoglio ed il
vanto della sua gente e la vostra presenza lo dimostra. Noi lo abbiamo portato
ed esaltato come Patrono della gente di mare; la vostra città nutre una
grande devozione al Santo il cui miracoloso passaggio con il suo mantello è
noto in ogni luogo”. A sua volta il Sindaco di Milazzo Lorenzo Italiano
accennando alla costruzione del ponte dello stretto di Messina, ha esaltato
San Francesco, che ne “è stato il .primo architetto poichè già
aveva creato il primo ponte virtuale che
collega la Sicilia alla Calabria. Oggi
- ha proseguito il primo cittadino siciliano - abbiamo accolto i nostri amici
calabresi e si sono
creati i presupposti per il ponte; ponte già esistente per
noi poichè c'è già un filo ideale che ci unisce». La festa
della gente di mare, iniziata
15 anni fa, per volontà di Gianfranco Schiavone, nelle ultime edizioni
si è indirizzata anche alle persone diversamente abili (in particolare i
disabili
dell'Associazione Sacro Cuore di Gesù di Dasà e Gerocarne; e Daniele
Fruci di Contrada Olivara);
che pur soffrendo hanno
voluto essere presenti alla traversata , sobbarcandosi una grande fatica.
Alla fine della Messa l’ amico Vincenzo Panarello di Francavilla ha donato ai
Padri Minimi di Milazzo un bellissimo modello di veliero da lui
realizzato appositamente. Infine il Vice sindaco Dott. Cusumano , sull’onda
dell’ entusiasmo, ha palesato un suo sogno per l’ anno venturo, “ vedere una
flotta di navi cariche di pellegrini per accompagnare ancora una volta il
Santo”.
Nella tarda serata di sabato, rientrati da Milazzo , la Madonna Pellegrina, la statua e la reliquia di San Francesco, portate da P. Giovanni Cozzolino insieme ai giovani della Consulta, scortate dalla Polizia Provinciale e dalla Guardia Costiera di Pizzo con il Comandante Domenico Malerba, sono state accolte in un’ atmosfera carica di emozione dai fedeli di Francavilla riuniti in Piazza Solari, quindi portate in processione , guidata dal Parroco Don Pasquale Sergi sino alla chiesa di San Foca Martire , a cui hanno preso parte il Sindaco Dott. Carmelo Nobile e l’Amministrazione Comunale.
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MESSA SOLENNE A FRANCAVILLA –
PROCESSIONE A MARE DALLA MARINA DI PIZZO A COLAMAIO 2
20 LUGLIO 2008
Le
manifestazioni sono riprese domenica mattina a Francavilla Angitola, presso la
chiesa di S. Foca Martire, alle ore 11, con la
Messa solenne, officiata
dall'Arciprete Don Pasquale Sergi, affiancato e da P. Giovanni Cozzolino, che ha
tenuto l'omelia. Erano presenti il Capitano di Fregata (CP) Domenico Napoli,
comandante di Vibo Marina, il il 1° Maresciallo NP Domenico Malerba, Capo della
Guardia Costiera di Pizzo; per il Comune di Francavilla, il Sindaco dott.
Carmelo Nobile, il Vice sindaco Antonella Bartucca e l’ Ass. Francesco
Pungitore. Era presente anche il presidente della Pro loco di Nicotera, Avv.
Giovanni Bianco. La funzione in chiesa si è conclusa con il bacio della
reliquia.
Alle ore 16, a Pizzo,
nella chiesa di S. Rocco e S. Francesco di Paola, alla presenza del Parroco, il
Padre Minimo Domenico Crupi, diversi fedeli napitini insieme all'ass. Vallone,
delegato per l'occasione dal Sindaco di Pizzo Fernando Nicotra , e alcuni membri
dell'Associazione Marinai d'Italia del Centro italiano Protezione Civile
Arcipesca-Fisa di Vibo Valentia , qui convenuti con la loro bandiera, guidati
dal presidente Franco Di Leo, hanno reso omaggio alle statue di S. Francesco e
della Madonna Pellegrina di Paravati.
Il festoso corteo motorizzato è quindi
sceso alla Marina di Pizzo, dove le due statue e le reliquie sono salite,
secondo l'ormai consolidata tradizione, a bordo di barconi della ditta Procopio.
Si è poi avviata la pittoresca processione a mare con decine di barche a motore, gommoni, motoscafi, nonché la motovedetta d'altura 289 della Guardia Costiera,
che facevano scorta d'onore. La processione si è prima diretta verso sud per un
saluto all'Ufficio Locale della Guardia Costiera di Pizzo, poi ha fatto rotta
in direzione nord verso il lido Colamaio 2. Una gran moltitudine di gente,
insieme alla banda musicale Diapason di Filadelfia, ha affollato la spiaggia
del lido Pescespada a Colamaio 2, per accogliere S. Francesco, la Madonna
Pellegrina e le reliquie trasportate nella processione sul mare. Dopo il lancio
di una corona d'alloro, Gianfranco Schiavone ha declamato la "Preghiera del
Marinaio", ricordando che il 27 maggio 1943 il Pontefice Pio XII proclamò S.
Francesco di Paola "Patrono della Gente di mare".
La Festa della Gente di mare si è conclusa nel lido Colamaio 2 con la benedizione impartita da P. Cozzolino. Il Sindaco di Francavilla e il Comitato organizzatore hanno consegnato dei crest alle persone che più si sono impegnate nella realizzazione della festa.
Sicuramente 1'evento
ha ottenuto una risposta positiva, segno evidente che la sinergia delle forze
che hanno patrocinato lo stesso ha ottenuto benefici effetti. L'intuizione
felice del momento unitario è dovuta a1 comandante Napoli che ha svolto una
funzione di
collante, sempre coadiuvato dal Comandante Malerba nel varare
queste iniziative. Giustamente soddisfatti i Comandanti Napoli e Malerba, la
cui presenza ha dato all'evento un’ impronta speciale.
Si ringraziano gli Enti e le Associazioni che con il loro patrocinio hanno reso possibile l’ effettuazione della festa : la Provincia di Vibo Valentia, la Capitaneria di Porto di Vibo Marina, la Consulta Generale di Pastorale Giovanile Minima, i Comuni di Francavilla Angitola, di Pizzo, di Nicotera, le città di Milazzo e di Fuscaldo, la Parrocchia di San Foca Martire di Francavilla Angitola, , la Comunità montana, "Alto Mesima", l'Associazione Stella Maris di Milazzo, le Pro loco di Nicotera e di Pizzo, il Centro italiano Protezione Civile Arcipesca-Fisa di Vibo Valentia..
Vincenzo Davoli e Pino Pungitore
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Processioni nto mari
Oh Madonnuzza mia quantu si bella supra sta barca chi cavarca 1 'unda davanti san Pranciscu
anzem' a ttia di grandi marinaru t'apri a via.
La genti
chi si
trova nta la spiaggia saza all 'impedi e fuji versu u mari pemmu
si gusta stu grandi passaggiu chi tu volisti cu stu gemellaggiu.
Io sugnu nta na barca arredu a vui e non vi perdu mancu pe n 'istanti lu san Pranciscu pari ca si prejia e voli pemmu joca ammucciatejia.
Avanti sindi fuji e a ttia ti dassa arredu di li varchi, ma cu mmia, ma poi non sacciu comu
pari n 'incantu tu ricumpari e si dinovu accantu.
Tu San Pranciscu non li scordari mai ca si l'amicu di mamma Natuzza e cu stu gemellagiu
ija assai spera ca mu portamu avanti sti cenaculi ì preghiera.
Mamma Natuzza é ormai malata e stanca e suffri ancora pe stu mundu nfami adduvi c'è guerra
pe sordi e pe poteri e tutti ndi scordammu di preghieri.
Oh San Pranciscu e Madonnuzza bella guardatindilla sta santa viventi chi suffri tantu pe lì nostri peccati mamma Natuzza Santa i Paravati.
DI TONINO BARTUCCA
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Interessante dibattito sull'arrivo del tauMATURGO NELLA CITTADINA TIRRENICA
Una festa per il maRE E LA GENTE
La ricorrenza coincisa con l'arrivo delle RELIQUIE DI SAN FRANCESCO
18 LUGLIO 2008
NICOTERA -
Tra forti emozioni e
commozione generale, si è svolta alla presenza di autorità civili, militari e
religiose la "Festa della gente del mare del sud" che è coincisa con l'arrivo
in città delle Sacre reliquie di San Francesco di Paola. La manifestazione
promossa ed organizzata brillantemente dalla Pro loco cittadina, guidata
dall'infaticabile Giovanni Bianco, ha registrato la sinergia di molte forze tra
cui spicca l'amministrazione comunale ed in particolare l'assessore alla
cultura Maria Teresa Mercuri, la Concattedrale e la Chiesa di San Francesco. Le
Reliquie del taumaturgo paolano sono state accolte a Largo Duomo dal vescovo
Mons.Luigi Renzo, dal parroco della città Don Francesco Vardè, dal rettore
della chiesa di San Francesco Don Sisto De Leo, dalle autorità civili ma
soprattutto da tanta gente. D'altronde già in passato in occasione dei
festeggiamenti per il cinquecentesimo
anniversario della morte del Glorioso
Patriarca San Francesco di Paola, avevamo più volte sottolineato come la
devozione dei nicoteresi verso questo Santo, fosse d'antica data. Secondo una
mai sopita tradizione pare che il Santo fosse stato in Città e che in quell'occasione
avesse scelto il luogo per la costruzione di un convento per il suo nascente
Ordine. Non si hanno, in merito, dati storici certi e precisi per testimoniare
la veridicità del fatto, ma non si hanno neppure elementi validi per negarlo.
La sua venuta a Nicotera, è inquadrata al tempo del suo passaggio per la Sicilia, nel contesto dell'ubicazione della Città che la rendeva molto vicina all'isola. E su questi aspetti, nonché sul valore del Santo paolano, gli illustri relatori si sono soffermati nel corso di un convegno svoltosi, presso lo spiazzo antistante il convento francescano, dove la reliquia è stata portata in processione dopo la celebrazione dei solenni vespri . Il convegno ha registrato gli interventi del Sindaco Salvatore Reggio; del rettore della chiesa di San Francesco Don Sisto DeLeo; del comandante della capitaneria di Porto Domenico Napoli; dell'assessore Comunale Maria Teresa Mercuri, del presidente del Comitato Festa della gente di Mare, Vincenzo Davoli; del direttore dell' ufficio tecnico diocesano Natale Pagano; del delegato del Cgpgm, Padre Giovanni Cozzolino; della segretaria generale del Cgpgm, Concetta Cerra, del giornalista Antonio Ricottili e dei vescovo Mons. Luigi Renzo.
Per i relatori parlare di
San Francesco, è come discutere su una persona cara, tuttora vivente, cui si
rivolge nei momenti buoni e cattivi della vita , soprattutto per la gente di
mare su cui regna la sua ala protettrice. Gigante della Santità, nonchè uomo che
ha squarciato le tenebre, dotato di grandi capacità di ascolto, di dialogo e di
mediazione, così è stato dipinto dai relatori. Per il sindaco Reggio il santo
paolano rappresenta un esempio di santità verso cui tutti i giovani dovrebbero
tendere le proprie aspirazioni, alla ricerca dei veri valori e non dei falsi
miti su cui si regge l'odierna società del benessere. L'orizzonte della
relazione si allarga col ricostruire la cronistoria legata allo sviluppo
del francescanismo della città ed in particolare la storia della chiesa di
San Francesco di Paola. Il direttore dell'ufficio tecnico diocesano Pagano.
afferma che in tutti i secoli è un fiorire ininterrotto di attività e un
susseguirsi continuo di personalità anche perché, nel periodo normanno, la
città diviene sede estiva della corte comitale normanna e di quell'angioina al
tempo della guerra del Vespro. Qui, quindi, il cattolicesimo vi gioca sempre un
ruolo determinante tanto che il monachesimo vi attecchisce in epoca
remotissima. II francescanesimo vi arriva fin dal 1308 col compito, conferito
da papa Clemente V, di latinizzare la contea, allora di rito greco. Ma qual è
l'origine di questo culto ? Come questo diviene pietà popolare? Quando il
francescanesimo dei Minimi sì divulgò e prese il sopravvento in questa Città?
Sono questi gli interrogativi ai quali i relatori ed in particolare il
direttore dell'ufficio tecnico diocesano Pagano hanno cercato di dare una
spiegazione
alla luce e nel contesto della numerosa documentazione manoscritta
esistente nell'Archivio Storico Vescovile. Non si sa con documentazione certa
quando i Padri Minimi pervennero a Nicotera anche perchè l’archivio dell’
antico convento subì varie peripezie , con spoliazione e dispersione del
prezioso materiale manoscritto e bibliografico. Per Pagano la costruzione del
convento, alla luce dei documenti degli storici locali, inizia nel 1593.
Secondo Padre Cozzolino la presunta data dell'arrivo dei Padri Minimi a Nicotera è il 1601 mentre altra data storicamente certa è quella del 1480
quando il Santo attraversò lo Stretto presumibilmente per sfuggire alle
insistenze del re di Francia.
Nel Sinodo diocesano del 7 ottobre 1687 Mons. Francesco Aricò colpito da questa genuina, popolare fede, vi istituisce la festa di San Francesco di Paola.
È nel XVIII secolo che il
convento nicoterese ascende a grande considerazione e splendore da parte
dell'Ordine, tanto da divenire sede, e centro di educandato e di noviziato.
L'importanza raggiunta dal convento nicoterese nel vasto comprensorio e nella
stessa Città, impone all'Ordine dei Minimi, l'invio di elementi validi e
qualificati, la cui sapienza, dottrina e santità di vita valicano gli angusti
confini della Città e fanno di questo convento un centro di cultura e di
interesse spirituale di grande prestigio. Il terremoto del 1783 arreca danni
di una certa entità all’ intero complesso monastico. I frati si trasferiscono
in una grande e comoda baracca appositamente costruita, a due piani, e li
rimangono ad abitare fino a1 1809, anno della soppressione del monastero
stesso. I locali, abbandonati all'incuria degli uomini e agli agenti
atmosferici, vanno sempre più rovinando e diventano, in breve tempo, cave per
l'estrazione delle pietre per la costruzione di nuove case. Pagano afferma
inoltre che il culto e la devozione verso il Santo
Paolano però non scemano. La
chiesa ripristinata diviene cimitero cittadino fino a quando sul finire del XIX secolo un benemerito cittadino nicoterese, Francesco Scardamaglia, ottiene
dal vescovo Mons. Gallucci, l'incarico di passare alla ricostruzione della
chiesa ormai cadente.
Ed il convento rinasce come per incanto e nel 1950 vi ospita i Padri Cappuccini; grazie all'opera attiva e fattiva di un umile frate di questua, il convento viene ancora ingrandito, Oggi a Nicotera i Padri Minimi non ci sono più; anche i Padri Cappuccini, giuridicamente, hanno abbandonato questo convento, il culto e la devozione verso S. Francesco, però, mantengono inalterati il loro fascino ed interesse tanto da giustificare l'attenzione e la devozione della comunità fortemente attenta ai lavori di restauro della chiesa francescana.
Di altro taglio prospettico l'intervento di Mons. Renzo che ha auspicato una riscoperta della figura del Santo che vada al di là dell'aspetto miracolistico o quello prettamente legato alla penitenza o alle reliquie. Una riscoperta del profondo messaggio d'amore ma anche e soprattutto del suo messaggio sociale lo ha spinto sempre dalla parte dei più deboli e bisognosi. Un uomo di pace,lo ha definito il vescovo Renzo che non si è fatto nemmeno piegare dalle continue insistenze dei re di Francia. Qualità e doti umane che unitamente alla sua particolare attenzione verso la Gente di Mare hanno spinto Papa Pio XII a nominarlo Patrono della Gente di Mare
IL QUOTIDIANO” Domenica 20 luglio 2008 di ANNA MARIA TEDESCO
14 luglio 2008
SABATO 19 E DOMENICA 20 LUGLIO 2008
NATUZZA DEFINI'
SAN FRANCESCO DI PAOLA
"AMICO MIO! "
E NOI ?
Perché ci sia un rapporto autentico, profondo e concreto, proiettato al futuro, destinato ad essere migliorato nel tempo e nello spazio, ci debbono essere idee chiare, sentimenti veri e intensi, fiducia grande.
Amiamo San Francesco come noi abbiamo bisogno di essere amati e l’amicizia ci sarà anzi, aumenterà sempre di più.
La
statua del Cuore Immacolato di Maria, rifugio delle anime, viene chiamata statua
della Madonna Pellegrina perché la Madonna, in una delle apparizioni a Natuzza
Evolo, le ha chiesto di diventare pellegrina, allo scopo di entrare nel cuore
delle famiglie ripristinando la tradizione del santo Rosario.
DOVE ENTRA LA DOLCE MAMMA CELESTE
PORTA PACE, GIOIA E BENEDIZIONE
Sabato 19 luglio c.a. avremo l’occasione di vedere, toccare, baciare la piccola – grande statua raffigurante la Madonna pellegrina di Natuzza.
L’evento certamente ci avvicinerà di più a Dio, ci farà battere forte forte il cuore, farà sgorgare qualche lacrima dai nostri occhi.
Sono certo che tutta Francavilla attenderà commossa, in Piazza, l’arrivo della Madonna, pronta ad applaudire e a cantare Inni.
La Madonna, ancora una volta ci invita a pregare incessantemente, e la preghiera fatta col cuore ci infonderà gioia autentica e duratura.
SE TUTTI FACESSIMO COME SAN FRANCESCO DI PAOLA
LA MADONNA SAREBBE DI FATTO (non solo per definizione) LA NOSTRA MAMMA CELESTE
Francavilla, 19 luglio 2008 don Pasquale Sergi
Sabato 19/07/08, ore 21,00, in Piazza Solari
Accoglienza della statua raffigurante la Madonna pellegrina e del Cappuccio di san Francesco di Paola, reliquia custodita nella Chiesa di San Francesco, a Cosenza.
All’atto dell’accoglienza, il Parroco bacia la venerabile Statua e la Sacra Reliquia, le incensa e “lento pede” si prosegue per la Chiesa Matrice. Qui si concluderà con la Consacrazione alla Madonna e il Magnificat, quindi si canterà l’Inno a San Francesco: Al Santo glorioso...
14 luglio 2008
Presentato alla stampa il programma dell’edizione 2008 della Festa della gente di mare del Sud .
Sabato 12 luglio 2008 alle ore 10.30 su iniziativa del Capitano di Fregata Domenico Napoli Comandante della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Vibo Marina è stato presentato il programma dell’edizione 2008 della Festa della gente di mare del Sud .
Ai rappresentanti della carta stampata e della televisione il Presidente del Comitato organizzatore , Vincenzo Davoli, ha brevemente illustrato la manifestazione in programma nelle giornate del 18,19,20, e 26 luglio, che si terranno a Nicotera, a Milazzo (ME), a Francavilla Angitola, a Pizzo, ed a Fuscaldo (CS). Il Comandante Napoli era accompagnato da Domenico Malerba , Comandante della Guardia Costiera di Pizzo. Il Comune di Francavilla Angitola era presente con l’Ass. Francesco Pungitore . In rappresentanza del Comitato organizzatore era presente Giuseppe Pungitore . Da Pizzo sono intervenuti Mimmo Muzzì dell “Arci Pesca”, e la signora Luigia Turino , Presidente della Pro Loco.
In rappresentanza di Nicotera erano presenti il Dott. Giovanni Bianco , Presidente della Pro Loco ,e il Dott. Natale Pagano, direttore dell’ Ufficio Diocesano per i Beni Culturali , i quali si sono compiaciuti di ospitare nella loro Città la prima giornata della festa che negli ultimi anni si è andata sempre più affermando come la principale manifestazione dell’ Italia Meridionale in onore di San Francesco di Paola, che in particolare vi viene venerato come Patrono della Gente di Mare .
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14 luglio 2008
Modifiche programma dell’edizione 2008 della Festa della gente di mare del
A causa del grave lutto che ha colpito l’amico Gianfranco Schiavone, al quale tutti i componenti del Comitato organizzatore della Festa , esprimono la loro più sentita partecipazione per l’improvvisa morte del cognato Rocco Schiavone , il programma della manifestazione di domenica 20 luglio subisce le seguenti modifiche:
Domenica 20 Luglio 2008
Francavilla Angitola -Pizzo
Ore 11,00: Celebrazione della S. Messa a Francavilla Angitola nella parrocchia di San Foca da parte dal Parroco don Pasquale Sergi.
Ore 16,00: Trasferimento della reliquia del Santo e della Madonna Pellegrina alla Marina di Pizzo Calabro, con sosta presso la parrocchia di San Francesco di Paola e S. Rocco.
Ore 17,00: Processione a mare da Pizzo Marina a Lido Colamaio due.
Ore 19,00: Discorsi finali autorità civili/militari.
06 luglio 2008
Festa della gente di mare del Sud
IN ONORE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
Patrono della Gente di Mare Italiana
1 8 -19-20 e 26 Luglio 2008
Venerdì 18 Luglio 2008
Nicotera
(piazza antistante la chiesa di San Francesco)
Ore 18,00: Arrivo reliquia "II Cappuccio di S. Francesco di Paola" custodito nella chiesa di Cosenza
18,15 : Preghiere a San Francesco di Paola
"15a Edizione Festa della Gente di Mare del Sud" - Convegno "San Francesco di Paola e il passaggio dello Stretto di Messina" Moderatore del Convegno: Antonio Ricottilli
Saluto autorità civili/militari.
Breve riassunto conoscitivo sulla Associazione "Amici di San Francesco - Comitato Festa Gente del Mare del Sud " a cura dell' Ing. Davoli
1° Relatore: P. Giovanni Cozzolino, O.M Delegato Generale CGPGM, "San Francesco e il passaggio dello stretto di Messina: tra storia e nuove ipotesi".
2° Relatore Prof. Pagano: "Itinerario seguito da San Francesco di Paola da Paterno a Milazzo"
3° Relatore "Cosa simboleggia, per noi, giovani, il passaggio dello stretto di Messina di S. Francesco di Paola" di Concetta Cerra, Segretaria Generale della CGPGM
"Conclusioni del Convegno": da parte di S.E. Mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto- Nicotera-Tropea
Sabato 19 Luglio 2008
Traversata da Vibo Valentia Marina a Milazzo e viceversa.
Ore 08,30: Arrivo della reliquia di S. Francesco di Paola e della Madonna Pellegrina nel porto di Vibo Marina
Ore 9,30: Partenza per Milazzo
Ore 12,00: Arrivo al Porto di Milazzo
Ore 12,10: Accoglienza delle Autorità e dei Religiosi di San Francesco.
Ore 12,20: Partenza del corteo con la reliquia e la Madonna Pellegrina, accompagnato dalla banda musicale verso la basilica di San Francesco di Paola , Celebrazione della S. Messa –
Ore 14,00: Rinfresco
Ore 14,30: Visita del Santuario, del Borgo Antico e del museo.
Ore 17,00: Partenza dal Porto Milazzo.
Ore 20,15: Arrivo Vibo Marina
Ore 20,30: Trasferimento della reliquia del Santo e delle Madonna Pellegrina a Francavilla Angitola.
Ore 21,15: Arrivo Francavilla Angitola- Inizio Fiaccolata sino alla parrocchia di San Foca organizzata dal parroco Don Pasquale Sergi
Ore 22,OO: Arrivo alla parrocchia di San Foca
Anche questo anno, la Madonna Pellegrina Cuore Immacolato di Maria rifugio della Anime e Stella del Mare viaggerà, su consiglio di Mamma Natuzza, con la reliquia di S. Francesco di Paola, patrono della Gente di Mare Italiana, nel pellegrinaggio marino verso Milazzo per rendere gloria a Dio
Domenica 20 Luglio 2008
Francavilla Angitola -Pizzo
Ore 11,00: Celebrazione della S. Messa a Francavilla Angitola nella parrocchia di San Foca da parte dal Parroco don Pasquale Sergi.
Ore 16,00: Trasferimento della reliquia del Santo e della Madonna Pellegrina alla Marina di Pizzo Calabro, con sosta presso la parrocchia di San Francesco di Paola e S. Rocco.
Ore 17,00: Processione a mare da Pizzo Marina a Lido Colamaio due.
NOTA
I) UNA MOSTRA FOTOGRAFICA E DOCUMENTARIA SULLE EDIZIONI PRECEDENTI DELLA FESTA DELLA GENTE DI MARE DEL SUD IN ONORE DI S. FRANCESCO DI PAOLA PATRONO DELLA GENTE DI MARE ITALIANA, REALIZZATA SU PANNELLI MOBILI, SARA' ESPOSTA A NICOTERA, SULLA MOTONAVE IN CONTRADA OLIVARA E A FUSCALDO.
2) IN VARI MOMENTI VERRANNO PROIETTATI SU SCHERMO GIGANTE I DVD: "VITA DI S. FRANCESCO DI PAOLA",- "E SULLE ONDE VIAGGIO’",- "VIENNA DA FUSCALDO", - “LA VITA A FUMETTI DI S. FRANCESCO DI PAOLA ".
Col patrocinio di:
PROVINCIA DI VIBO VALENTIA
CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO MARINA
CONSULTA GENERALE DI PASTORALE GIOVANILE MINIMA
COMUNE DI FRANCAVILLA ANGITOLA
PARROCCHIA DI SAN FOCA MARTIRE - FRANCAVILLA ANGITOLA
COMUNE DI PIZZO
COMUNE DI FUSCALDO
CITTA’ DI MILAZZO
COMUNE DI Nicotera
COMUNITA’ MONTANA “ALTO MESIMA”
ASSOCIAZIONE Stella Maris DI MILAZZO
Associazione Turistica Pro Loco Nicotera
ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO PIZZO
CENTrO ITALIANO PROTEZIONE CIVILE ARCIPESCA F.I.S.A della pROV. VIBO VALENTIA
15^ FESTA DELLA GENTE DI MARE
Francavilla Angitola e Pizzo
Da 15 anni nei Comuni di
Francavilla Angitola e Pizzo (VV) si celebra a metà luglio la Festa
della
Gente di Mare in onore di San Francesco di Paola. Tale manifestazione
si ricollega all’ antica devozione verso il taumaturgo Paolano assai
sentita dai pescatori, dai marittimi e da tutte le persone in vari modi
legate al mondo del mare. Nelle ultime edizioni , in concomitanza con il
5° Centenario della morte del Santo (1507-2007) la festa ha avuto un notevole
sviluppo, allargandosi a luoghi importanti nella biografia di San Francesco
( Paola, Reggio Calabria-Catona, Messina, Nicotera, Tropea, Soriano Calabro,
Paterno Calabro, Fuscaldo ecc.) .
Grazie all’impegno profuso dal Comitato, presieduto dall'ing. Vincenzo Davoli ed entusiasticamente animato da Gianfranco Schiavone e da Giuseppe Pungitore, del sito internet www.francavillaangitola. com alla collaborazione entusiastica della Guardia Costiera, al sostegno di Enti e Autorità civili e religiose, la nostra risulta essere in Italia la più importante Festa della Gente di Mare.
Da alcuni anni la giornata più intensa ed emozionante della festa è quella dedicata ad un pellegrinaggio marino, a bordo di motonavi civili, scortate da natanti del Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera ; nel 2005 la meta è stata Messina; nel 2006 sono state Reggio Calabria e Catona ; nel 2007 la meta è stata Fuscaldo, Città natale di Vienna , la Madre del futuro Santo .
A tali pellegrinaggi
marini, effettuati sotto la vigilanza e con il supporto della Guardia
Costiera ( presente con mezzi navali, uomini e Ufficiali)
partecipano con entusiasmo moltissimi fedeli, terziari del TOM , membri di
confraternite, persone anziane e giovani ( tra cui quelli della Consulta
Generale di Pastorale Giovanile Minima, di associazioni di Volontariato e
della Croce Rossa ).
Al pellegrinaggio marino a Fuscaldo, autorevolmente guidato da S.E. il Vescovo, Mons. Vincenzo Rimedio, hanno preso parte anche una cinquantina di persone disabili (accompagnate dai relativi assistenti volontari ) che hanno vissuto una giornata indimenticabile sotto la protezione di San Francesco e della Madonna Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, appositamente presente per espresso volere di Natuzza Evolo di Paravati.
L’ edizione in programma a luglio 2008 si svolgerà oltre che a Pizzo e Francavilla Angitola, a Nicotera, Vibo Marina, Fuscaldo; la meta più lontana sarà Milazzo, sede dell’ unico Convento fondato personalmente da San Francesco in Sicilia; il pellegrinaggio marino e le cerimonie connesse sono organizzati in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Milazzo e con la locale “Stella Maris”.
visita la pagina : San Francesco di Paola
16 GIUGNO 2008
TRE ANNI MERAVIGLIOSI PER NOI E SOPRATUTTO PER VOI : AUGURI
Il nostro compleanno : il 19 Giugno 2008
nasceva il sito www.francavillaangitola.com
Ai miei amici
In pochi lo avrebbero immaginato o addirittura detto, ed anche noi eravamo sostenuti solamente dalle nostre speranze e dalla nostra forza d’animo.
Eppure il 19 giugno è arrivato anche per il sito.
Un mio professore mi diceva che tal sorta di progetti, organizzati da appassionati solo per la voglia di conoscere e di far conoscere e che hanno come unici finanziamenti lo spirito di gruppo ed il forte impegno, iniziano con entusiasmo, ma terminano precocemente. Forse aveva ragione.
Perché a noi non bastava solo lo spirito di gruppo ed il forte impegno, serviva anche grande volontà e tanta grinta, lo spirito di non arrendersi al primo intoppo, di non perdere la testa alla prima critica, il coraggio di non dare ascolto agli altri e di ragionare da soli, di non finire nella spirale delle competizioni, in quella di un “BRACCIO DI FERRO” che tuonava <<…VI DOBBIAMO ROMPERE>>, tentandoci a cogliere la sfida. Ma delle volte non cogliere una sfida è il modo migliore per vincerla.
Abbiamo seguito la nostra piccola, irta e difficile strada in solitaria, noi quattro, ed alla fine siamo arrivati ad un buon punto della scalata, su un pendio di montagna infinito. Perché di migliorare non si finisce mai e sulla cima della vita nessuno arriverà.
Nel percorso infinito della nostra mente nessuno è primo e nessuno è ultimo, ma tutti sono i benvenuti. Crediamo che sia questo il modo per andare avanti e crescere. In quest’ottica ingaggiare una battaglia per un inesistente primato è solo una perdita di tempo. Collaborare, invece, è molto più costruttivo. In tal modo si può davvero rendere un contributo sincero alla propria comunità, in particolare a questa di Francavilla, che con i nostri emigranti, gente che è sempre felice di avere delle notizie dal proprio paese di origine, è sparsa in tutto il mondo.
Qualcuno potrebbe controbattere a tutto ciò dicendo che sono un’“idealista” come tutti i giovani e che saranno l’esperienza ed il tempo a farmi ricredere su tutto. Ma, dopo tutto questo genere di discorso, non posso che andare avanti per la mia strada irta e solitaria. Di “idealisti” non solo di nome ne servirebbero davvero a questo mondo.
Antonio Limardi
10 GIUGNO 2008
Consiglio comunale infuocato
L’opposizione all’attacco sulle dimissioni da consigliere di de liguori
Angelo curcio eletto presidente dell’ assemblea municipale
FRANCAVILLA
ANGITOLA - Sessione
straordinaria di consiglio comunale per discutere diversi punti all'ordine del
giorno in un clima che si preannunciava teso già prima dell'inizio della
seduta sebbene i toni non si siano poi alterati più del solito. Non sono
mancati i disaccordi tra i membri del civico consesso, i primi disappunti
sono partiti dal consigliere di minoranza Antonio Anello «rammaricato per i
comportamenti poco rispettosi all'interno dell'amministrazione essendo stata
convocata un'assemblea con "urgenza" e con appena ventiquattrore d'anticipo, per
disquisire principalmente sulla. surroga del consigliere dimissionario De
Liguori». Anello ha dichiarato di non accettare la superficialità con cui sono
state affrontate le dimissioni del consigliere «costretto a dimettersi perché
impedito di esprimere le proprie idee. Quando un'amministrazione disattende il
programma elettorale e ignora le esigenze della collettività a favore del
singolo e della
scalata ai posti di potere, se si ha ma visione differente del
modo di amministrare non rimane che dimettersi da "uomini liberi". In
riferimento alla revoca di Torchia ritengo che la pubblica opinione abbia il
diritto di essere messa al corrente sulle reali motivazioni per cui è stato
sfiduciato - ha continuato - anche perché l'ex vicesindaco è stato uno fra i
primi a lavorare alla, messa a punto della nuova macchina amministrativa e non
credo che sia stato tagliato fuori solo perché si è astenute, e non votato
contro come si è detto, dall'approvare il bilancio per carenza di discussioni
all'interno della maggioranza. È ora di affrontare problemi reali come la
chiusura della biblioteca, del museo, le fogne a cielo aperto. Mettiamoci
d'accordo per stabilire un corretto funzionamento dell'amministrazione nel
rispetto reciproco e nei confronti della collettività. È necessario creare
un'intesa di carattere personale prima di relazionarsi con la comunità„
assumendo posizioni che seguano una linea retta verso le priorità del comune».
D'accordo con Anello sulla necessità di trovare un punto d'incontro con la
maggioranza per una fattiva crescita del paese Antonio Aracri «speranzoso di
poter assistere quanto prima ad un fattivo progresso che possa apportare
benefici alla collettività».
Anche l'ex vicesindaco Mario Torchia ha spezzato una lancia in favore di De Liguori, non solo ribadendo le ragioni che hanno spinto il capogruppo della locale Udc a rassegnare le dimissioni, ma rendendo noti i continui attacchi che De Liguori, a detta dello stesso, avrebbe subito dal sindaco e dagli altri componenti della maggioranza.
«Intendo esprimere riconoscenza all'operato fin qui svolto da De Liguori - ha comunicato Torchia - nonché ammirazione nei suoi confronti per essersi dimostrato sempre figura politica corretta e cittadino sempre pronto a cogliere i bisogni collettivi. Sento inoltre di smentire Nobile che ha motivato il ritiro di De Liguori perché non gli sarebbe stato assegnato l'assessorato».
In riferimento al ritiro delle cariche Torchia ha tenuto un lungo discorso nel quale ha palesato tutta la sua delusione: «Per quanto riguarda la mia vicenda dichiaro che mai avrei immaginato di dover pronunciare in così breve tempo la mia sfiducia verso una maggioranza comunale che ho contribuito a costituire rinunciando anche a legittime aspettative personale pur di creare un gruppo politico nuovo con l'intenzione di ridare speranze nuove».
Doverosi gli interventi del primo cittadino che, in risposta ad Anello, ha ritenuto d'obbligo chiarire le motivazioni della convocazione straordinaria come anticipo del prossimo consiglio che prevederà la discussione di importanti punti come l'elaborazione del piano strutturale di sviluppo e la discussione delle commissioni pari opportunità.
In riferimento alle dimissioni di De Liguori, assente all'incontro per motivi personali, Nobile ha precisato che tra le motivazioni ufficiali presentate da De Liguori e rese note attraverso la stampa nulla faceva riferimento a quanto asserito da Torchia riguardo agli attacchi da parte della maggioranza.
«Ritengo di non dover chiarire nulla se non manifestare dispiacere perché, aldilà di quanto accaduto, mi lega a De Liguori un datato rapporto di stima e rispetto reciproco».
In riferimento alle fogne a cielo aperto Nobile ha comunicato l'immediatezza con cui è stato affrontato il problema, contattando l'ufficio tecnico di Filadelfia che ha prontamente avviato una procedura d'urgenza per porre rimedio al disagi, in più sono stati fatti subito dei sopralluoghi con tanto di escavatori alla presenza dei carabinieri, del comandante dei vigili urbani, del geometra Conidi; pertanto il problema dovrebbe essere già stato risolto.
«Per quanto concerne la sfiducia di Torchia ho già espresso le motivazioni a mezzo stampa e puntualizzo che sono quelle che ho comunicato e nient'altro come si è pensato - ha precisato Nobile in conclusione - Ora dobbiamo cercare di puntare al concreto, al fine di dare una svolta reale all'interno dell'amministrazione. È un dovere della maggioranza come della minoranza perché dobbiamo ricordare che la popolazione francavillese avrà sempre in mano lo strumento del voto e che dopo cinque anni sarà in grado di giudicare ed eventualmente rinnovare la fiducia. Qualora dovesse ritenere che non sono stati raggiunti gli obiettivi minimi per procedere sicuramente saprebbe porvi rimedio sfiduciando l'amministrazione». In sede di Consiglio sono stati nominati i nuovi presidente e vicepresidente del consiglio, incarichi andati rispettivamente ad Angelo Curcio e Giovanni Serratore. Confermate inoltre ufficialmente le cariche di vicesindaco ad Antonella Bartucca e di assessore a Francesco Pungitore. Il sindaco ha reso noto che ripartirà le deleghe al prossimo consiglio comunale che dovrebbe essere convocato non più tardi della prima decade di giugno.
“IL QUOTIDIANO 5 GIUGNO 2008 di CATERINA PELLEGRINO
FOTO : IL NUOVO PRESIDENTE ANGELO CURCIO
visita la pagina : Comune
5 GIUGNO 2008
PER LA PRIMA VOLTA A FRANCAVILLA IL MESE MARIANO SI E’ CONCLUSO CON UNA PROCESSIONE IN ONORE DI MARIA SANTISSIMA SVOLTA NELLA ZONA DEI RUDERI DI PENDINA , PRESSO L’ANTICO E SUGGESTIVO CALVARIO GRECO–BIZANTINO. L’ARCIPRETE DON PASQUALE SERGI , PROMOTORE DELLA INIZIATIVA HA INVITATO TUTTA LA COMUNITA’ CON IL SEGUENTE MESSAGGIO.
Il 31 maggio alle ore 18 processione mariana
PER
CONCLUDERE NEL MODO MIGLIORE POSSIBILE IL MESE MARIANO, HO PENSATO DI
ORGANIZZARE PER OGGI
UNA PROCESSIONE IN ONORE DI CHI, PER VOLONTA' DIVINA, CI E' MADRE.
N0I, FIN DALLA PIU’ TENERA ETA', ABBIAMO FATTO NOSTRO QUESTO MERAVIGLIOSO DONO, CONSIDERANDO MARIA SANTISSIMA COME NOSTRA MAMMA CELESTE. L'AMIAMO, L'ONORIAMO., L'IMITIAMO, LA PROPONIAMO AI NOSTRI FAMILIARI ,AMICI E CONOSCENTI.
La Processione, a cui vivamente v'invito, avrA’ inizio subito dopo la Santa Messa che, alle ore 17,30 sarà celebrata nella Chiesa dellA Madonna delle Grazie, Percorrendo il breve tratto di strada che, oltre il Calvario, porta alla pubblica fontana, Qui reciteremo la “Supplica alla Madonna del Rosario “
SUPPLICA
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.
Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, su le nostre famiglie, su l'Italia, su l'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell' anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo cuore. Mostrati a tutti quale sei; Regina di pace Q di perdono. Ave, Maria...
E'
vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a
crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo
confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul
Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo,
che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.
Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
o Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perchè pentito ritorni al tuo cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia! Ave, Maria...
Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli.
Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. II tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. II Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie. Ave, Maria...
Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci. Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.
Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana Società. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario.
0 Rosario benedetto di Maria; catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli. Torre di salvezza, negli assalti dell'inferno. Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen. Salve, Regina...
Don Pasquale sergi
5 GIUGNO 2008
la fiaccola di san francesco dI paola
da fuscaldo a PARAVATI
"A piedi come gli Apostoli"
Alle sette del mattino del
31 maggio è partita dal Santuario di San Francesco di Paola (CS) il
pellegrinaggio "A piedi come
gli
Apostoli" portando una fiaccola votiva di San Francesco a Paravati dalla
mistica Natuzza Evolo. Questo pellegrinaggio è nato in seguito a una brutta
malattia che colpì nel 1996 il figlio della famiglia Antonio Lo Gullo da
Fuscaldo. La famiglia molto devota a San Francesco di Paola e alla mistica
Natuzza Evolo mise tutta la sua speranza nelle loro mani . II ragazzo guarì e
dal 2002 la famiglia Gullo in segno di gratitudine per la grazia ricevuta
organizza questo pellegrinaggio. Il percorso totalmente effettuato a piedi
attraversa in tutto 18 paesi delle province di Cosenza, Catanzaro e Vibo per un
totale di 120 Km. La fiaccola votiva in particolare ha sostato in Contrada
Olivara di Francavilla Ang. ai piedi del viadotto ferroviario intitolato a
San Francesco. La sosta successiva è avvenuta a Pizzo presso la statua di San
Francesco sulla Nazionale; dopo la benedizione impartita dal Minimo Padre
Domenico Crupi la fiaccola è stata portata per alcuni tratti da giovani della
Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Pizzo. La fiaccola ha proseguito
per Vibo città, in via G. Matteotti e per il Santuario della Madonna delle
Grazie a Santa Ruba di San Gregorio di Ippona. dove è stata recitata una
preghiera. Infine è arrivata a Paravati presso Natuzza Evolo per concludere
le tradizionali manifestazioni dell’ ultimo giorno dei mese Mariano. A portare
la fiaccola votiva sono stati sopratutto i volontari del soccorso della CRI ,
devoti, e numerosi atleti. La grande fiaccolata finale in onore della Madonna
ci ricorda come, la luce della fiaccola votiva che arde viva, sia un simbolo
di fede, di amore e di speranza.
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29 MAGGIO 2008
DOMENICA
25 MAGGIO , FESTA DEL CORPUS DOMINI, IL SINDACO, DOTT. CARMELO
NOBILE,
HA PRESENZIATO UFFICIALMENTE ALLA CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA DELLE ORE
11.00 . ALLA FUNZIONE RELIGIOSA HANNO PRESO PARTE LA GIUNTA E CONSIGLIERI
COMUNALI.
ALLE ORE 18.30 HA AVUTO INIZIO LA PROCESSIONE DEL SANTISSIMO, CHE SI E’ SNODATA LUNGO LE VIE PRINCIPALI DEL PAESE .
SECONDO L’USANZA TRADIZIONALE IL SINDACO E I CONSIGLIERI COMUNALI, PARTECIPANDO IN FORMA UFFICIALE ALLA PROCESSIONE , HANNO ACCOMPAGNATO GESU’ EUCARISTICO, REGGENDO A TURNO IL BALDACCHINO
Omelia del corpus domini
Un modo misterioso, straordinario,
di donarsi in pienezza a tutti. Questo il significato
della festa di oggi, festa del Santissimo Corpo e
Sangue del Signore. Noi troviamo nell'Eucaristia il centro
che ci unifica:
Cristo, centro dell'umanità! Tutti conosciamo le ruote delle biciclette: ci sono i raggi,
e al centro il perno. Ebbene, noi siamo come i raggi, e ci incontriamo tutti al centro che è Gesù. Le immagini del pane e del vino sono anche più significative. Pensiamo al pane, formato da chicchi di frumento macinati e diventati farina: prima i chicchi sono distinti fra loro; poi, macinati nel pane, sono tutti mescolati, impastati e fusi insieme.
Così è dei cristiani, uomini distinti, ma impastati insieme nella Chiesa,
che é corpo mistico di Cristo. Pensiamo al grappolo d'uva, con cui si fa il vino:
i suoi acini sono ben separati l’ uno dall'altro, ma nel vino sono anch'essi mescolati e fusi insieme.
Così è della nuova umanità in Cristo, della Chiesa, del
regno di Dio. Un
insieme di persone amate dal Signore, che ricambiano il suo amore, e assumono l’
amore verso il prossimo come proprio codice di vita. Ciascuno conserva la sua
identità, e tutti insieme
formano
la Chiesa di Cristo, in Cristo. Questa realtà spirituale si sviluppa nel tempo,
si realizza nel corso della storia umana. Infatti la Chiesa esegue l'ordine del
Signore: «Fate questo in memoria di me».
Da allora i sacerdoti
convochiamo tutti attorno all'altare, per celebrare 1’ Eucaristia.
Il profeta Elia, fuggendo da Gezabele, arrivò un giorno nel deserto; era stanco, sfinito,si buttò all'ombra di un cespuglio e disse a Dio che non ce la faceva più, che lo facesse morire e si addormentò. Ma ecco che un angelo lo toccò e, presentandogli un pane, glielo offrì dicendo: Alzati e mangia.,. perché è troppo lungo per te il cammino.
Egli ne mangiò e, con la forza di quel pane, camminò per quaranta giorni attraverso il deserto fino a giungere al monte di Dio. Anche noi siamo spesso stanchi, con una gran voglia di fermarci e dire: Basta!
Dio rivolge a tutti noi le parole dell'angelo a Elia: Mangia e cammina! Chiediamo a Cristo Gesù che doni, a quanti si accostano all'Eucaristia, la gioia di vivere nella fede, la forza per crescere generosi, e impegnati nel dovere quotidiano.
Don Pasquale Sergi
ALBUM FOTO DI GIUSEPPE PUNGITORE
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28 MAGGIO 2008
Pellegrinaggio " A piedi come gli Apostoli " sabato 31 Maggio 2008
Percorso: Paola (CS) - San Gregorio d’Ippona - Paravati (VV)
Il Comitato della Festa della Gente di Mare si compiace di estendere a tutti coloro che ci seguono sui nostri siti l’invito trasmesso dall’ amico Antonio Lo Gullo , responsabile del pellegrinaggio :
“Le scrivo per chiederLe di partecipare nel limite dei Suoi impegni , al 7° Pellegrinaggio " A piedi come gli Apostoli " che si terrà sabato 31 maggio 2008, a chiusura del mese Mariano .
La fiaccola che porteremo a Paravati, sarà accesa dalla fiamma ardente della Lampada Votiva presente nella Cappella dedicata al Santo Francesco, dove sono custodite le Sue reliquie . -La partenza è prevista per le ore 08: 00, dal Piazzale antistante al Santuario San Francesco di Paola (CS), l'arrivo a Paravati, (VV) sarà verso le ore 19:45 circa . A proseguire , la “ Serenata a Maria” . -Verso le ore 15.50, il gruppo dei pellegrini si ritroverà in C/da Olivara , piazza San Francesco Paola, nel Comune di Francavilla Angitola. Breve sosta -Alle ore 17:50 circa è previsto l'arrivo presso la chiesa di S. Ruba - Santuario Madonna della Salute - nel Comune di San Gregorio d'Ippona (vv). Breve sosta. Sicuri che non ci vorrà far mancare la Sua presenza , La aspettiamo con fiducia, nell’ attesa vogliate gradire i più cordiali saluti.
II recapita è: LO GULLO Antonio
Via Cotugni, 42
87020 Fuscaldo - Frazione Scarcelli (CS)
tel. e fax 0982 /587257 cell. 333 / 7560662
E mail: antoniologullo@virgilio.it
Il responsabile dell’ organizzazione
LO GULLO Antonio
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28 MAGGIO 2008
Festa civile in onore di vienna da fuscaldo madre di san francesco di paola
fuscaldo - 11/18 maggio 2008
Nello spirito dei
calorosi rapporti di amicizia e di feconda collaborazione allacciati con
Fuscaldo in occasione del V Centenario della morte di San Francesco , il
Sindaco di tale Città, dott. Davide Gravina, ha invitato l’amministrazione
comunale di Francavilla Angitola, il comitato organizzatore della “Festa
della Gente di Mare”, e la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Vibo
Marina a partecipare alla festa civile in onore di Vienna da Fuscaldo
prevista dall’ 11 al 18 maggio 2008, caldeggiando la loro presenza almeno
agli eventi più significativi del fitto calendario delle manifestazioni in
programma.
Domenica 11 maggio si sono recati da Francavilla a Fuscaldo il Presidente del Consiglio Comunale , Francesco Pungitore l’ Ing. Vincenzo Davoli e Gianfranco Schiavone del Comitato Festa Gente di Mare – amici di San Francesco, il vigile urbano Antonio Carchedi.
L’ evento più importante
dell’ 11/5 è stata l’inaugurazione di una nuova statua di Vienna, opera
in bronzo del Maestro Maurizio Carnevali , collocata in una piazzetta dell’
antico centro di Fuscaldo Alta. L’ artista, originario del luogo, che
già nel 2007 aveva realizzato una statua di San Francesco di Paola sistemata
nella piazza prospiciente la spiaggia di Fuscaldo Marina, in quest’
ultima opera ha voluto esaltare la bellezza della maternità, rappresentata
da Vienna, mamma felice che esprime la sua intensa gioia sollevando verso il
cielo il suo piccolo Francesco. La statua è stata inaugurata
e benedetta da S. E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, neoeletto
Vescovo di Locri-Gerace. Per Padre Morosini , ordinato vescovo a Paola
solo qualche giorno prima, si è trattato della prima manifestazione
solenne che ha presieduto fuori della sua città natale .
All’ inaugurazione della statua di Vienna hanno presenziato, circondati dalla folla dei fedeli e da autorità civili e militari : il Correttore provinciale dei Minimi , P. Rocco Benvenuto, il Sindaco di Sangineto (CS), Gaetano Marinelli, il dott. Ettore Ferrigno, Assessore alla Cultura di Paola, e naturalmente il Maestro Maurizio Carnevali .
Tra gli altri Francesco Pungitore, Presidente del Consiglio Comunale , ha voluto porgere , anche a nome del Sindaco Carmelo Nobile , il saluto di ringraziamento e compiacimento per le tante iniziative promosse dalla Città di Fuscaldo. Francesco Pungitore, consegnando una magnifica corbeille di fiori in onore di Vienna da Fuscaldo, ha voluto porgere un saluto a tutte le mamme, in particolare a quelle di Fuscaldo, ricordando giustamente che le manifestazioni avevano inizio in occasione della tradizionale “Festa della Mamma” ( seconda domenica di maggio).
Dopo l’inaugurazione della statua, il Vescovo Morosini ha concelebrato nella vicina chiesa di San Giovanni la Messa cantata della domenica di Pentecoste insieme a P. Benvenuto, al Parroco di Fuscaldo P. Cantatore e al P. Provinciale dei Frati Francescani.
Domenica 18/5 alle manifestazioni conclusive della Festa civile in onore di Vienna era presente il Capitano di Fregata Domenico Napoli Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, accompagnato da Gianfranco Schiavone in rappresentanza degli amici di San Francesco e della “Festa della Gente di Mare”.
E’ stata inaugurata la nuova pavimentazione della piazza San Francesco di Paola a Fuscaldo Marina; è seguito poi un recital del famoso soprano Katia Ricciarelli, applauditissimo dallo entusiastico pubblico presente .
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19 MAGGIO 2008
La rivista mensile “Monteleone” diretta dal dr. Felice Muscaglione ha pubblicato nel numero di Maggio 2008 il seguente articolo dedicato da Vincenzo Davoli al Ten. Foca Limardi, Caduto della I Guerra Mondiale :
II TENENTE FOCA LIMARDI
Tra i caduti francavillesi nelle guerre del novecento Foca Limardi occupa senz'altro il primo posto per il grado militare raggiunto, quello di Tenente, e per il titolo di studio conseguito, laurea in Giurisprudenza.
Nacque
l’ 11 agosto 1889 da Giovanni Battista, possidente, e da Caterina Teti,
indicata nell'atto di nascita come "filatrice'", poiché ai occupava
dell'allevamento dei bachi e della filatura della seta, attività allora
fiorente presso le famiglie più intraprendenti di Francavilla.
Foca. quindi, apparteneva ad una famiglia dì piccoli proprietari, di persone laboriose. che volentieri si sottoponevano al sacrificio di un tenore di vita sobrio e modesto, ma dignitoso, nella speranza, da un lato, di sistemare convenientemente le figlie femmine e, dall'altro, di riuscire a far diventare i maschi affermati professionisti. In effetti, esaudendo le aspettative dei genitori, la sorella maggiore, chiamata donna Elisabetta, si sposò con Vincenzo Condello, futuro Podestà di Francavilla; la sorella minore, donna Teresina, era maritata con il maestro elementare Antonio Costa
Foca era l’ultimogenito e l’unico figlio maschio. I suoi genitori, attenti alla sua
formazione scolastica, lo iscrissero al Ginnasio Liceo “ G. Filangieri “ di Monteleone, oggi Vibo Valentia.
Dopo aver conseguito la maturità classica, spronato e sostenuto, soprattutto, dalla madre Caterina, si iscrisse
alla Facoltà di Giurisprudenza della prestigiosa Università di Napoli e ai laureò brillantemente in legge.
II compianto avv. Giovandomenico Barone sosteneva che il giovane dottore *Foca Limardi era stato iniziato alla
massoneria, presso la Loggia "Giovanni Andrea Serrao" di FiJadelfia.
Mentre muoveva i primi passi nella professione di Avvocato e progettava di mettere su famiglia, l'Italia entrò in guerra contro 1'Impero d'Austria-Ungheria, Allora il giovane Foca dovette abbandonare la pratica forense perché chiamato alle armi e mandato nella zona di guerra dove giunse i primi di giugno del 1915.
Fece parte della Brigata Pavia, 27° Reggimento di Fanteria, I ° Compagnia.
Ben presto, grazie al suo elevato titolo di studio diventò Tenente della Milizia Territoriale. Foca, per mantenere durante il conflitto contatti con la sua gente, intrattenne una corrispondenza continua, oltre che con la sua famiglia, anche col tenente Medico Vincenzo Servelli, al quale era profondamente legato fin dall'infanzia; erano stati compagni di scuola al Liceo Classico di Monteleone e poi erano rimasti vicini come fratelli anche all'Università di Napoli, pur frequentando corsi di laurea differenti. Vincenzo Servelli essendo Ufficiale medico poteva muoversi lungo tutto il fronte di guerra dalla Lombardia alla Venezia Giulia; spostandosi da una località all'altra il Tenente medico ebbe talvolta l'opportunità di incontrarsi e di salutare anzitutto suo fratello il Sottotenente Domenico e diversi soldati suoi compaesani, in particolare quelli del 48° Reggimento dì Fanteria.
II Tenente Foca Limardí operò sul fronte presso Gorizia: il 6 agosto 1916 si scatenò “la sesta battaglia dell'Isonzo” e le truppe italiane mirarono a conquistare finalmente la città di Gorizia; i combattimenti furono asprissimi.
II 9 agosto 1916 riuscirono finalmente a occupare Gorizia, Ma, il giovane Foca cadde da eroe due giorni prima ,
il 7 agosto sul campo di battaglia di Lucinico a pochi chilometri da Gorizia.
La notizia della sua morte suscitò in Francavilla un grande cordoglio.
La più commossa ed accorata rievocazione della nobile figura di Foca Limardi è quella descritta in una lettera inviata il 29 agosto 1916 dal Tenente medico Vincenzino Servelli al padre. Giuseppe, Segretario Comunale di Francavilla:
Papà carissimo,
Non appena giunto qua, come anche durante il viaggio, avevo scritto al caro Focuzzo, e mentre ero
in attesa di ricevere la sua graditissima risposta, ben altra notizia mi è pervenuta ! Non parmi vero ancora: come fulmine a ciel sereno la triste nuovo ha talmente scosso il mio sistema nervoso, che io sono costretto a leggere continuamente la vostra lettera per accertarmi della dura realtà! La sua morte mi ha .schiantato il cuore, perchè ci amavamo più che fratelli: a Nicastro , a Monteleone , a Napoli abbiamo passato i giorni migliori della nostra gioventù, circondati da reciproco, sincero affetto, e dopo tanti sacrifici, mentre stavamo per raccogliere insieme il frutto del nostro lavoro, il destino crudele ci ha divisi inesorabilmente per sempre.
La Patria ci chiamò a se, e lui italianamente le offrì subito la sua giovane vita. Che cuore d'oro, che perdita impareggiabile! II sette giugno ha scritto la pagina più. fulgida, più bella della sua vita, e Francavilla deve commemorarlo degnamente, orgogliosa d’avergli dato i natali, a lui così buono, d'ingegno, su cui erano riservati i migliori affidamenti.
Io piango ancora per la sua vita spezzata a metà quando gli stava sorridendo il più roseo avvenire! Vorrei scrivere alla desolata mamma e alle inconsolabili sorelle, ma non mi regge il cuore, nè mi sento la forza.
Prego perciò che voi o lo zio andiate espressamente a porgere le mie più sentite condoglianze e dire che da lungi anch'io condivido il loro dolore per la scomparsa dell'affettuoso cugino. Avrei voluto versare le mie lacrime sulla zolla bagnata dal generoso sangue e coprirla dei fiori più profumati, ma siamo abbastanza lontani, perciò desidero che lo zio gli celebrasse espressamente per me una messa solenne in segno del mio più grande affetto, e potendo assistervi personalmente, andate tutti voi a pregare per lui, mentre io vi starò vicino col cuore. Pace all'anima sua! Io sto alquanto bene, ma inconsolabile. Abbraccio tutti , vi bacio la mano.
Aff.mo Vincenzino
Il due ottobre 1916 la Giunta municipale di Francavilla decise quanto segue:
"Considerando che giorno cinque corrente mese si celebreranno ì funerali del compianto Avvocato Tenente Limardi Foca, morto sui campi di Lucinico per onorare la memoria dell'estinto -delibera – di offrire una corona di bronzo, a nome del Comune - in segno di omaggio."
La sua eroica morte venne ricordata nel discorso tenuto dal dott. Antonio Catalano per commemorare il sottotenente Domenico Servelli e i prodi caduti di Francavilla, nel 1917:
"Onore e gloria al Tenente Limardi Foca, caduto eroicamente a Gorizia, anima grande ed eletta, da poco laureato con brillanti esami in giurisprudenza, la cui vecchia madre aveva consacrato tutte le sue energie per l'educazione di quest'unico figliuolo".
Nel 1923 il Convitto Nazionale "G. Filangieri" di Monteleone volle onorare i convittori caduti nella Grande Guerra apponendo all'esterno dell’ edificio ai lati del portone d'ingresso due monumentali lapidi, ciascuna delle quali sormontata da un angelo rappresentato come custode dei nomi dei Caduti. Sulla lapide destra è riportato anche il nome Limardi Foca. Dopo il 1938 venne inaugurato il grande Sacrario Militare di Redipuglia in provincia di Gorizia, la salma del tenente Foca, riesumata dal cimitero di Lucinico. venne ivi traslata.
La figura di Foca Limardi è stata magistralmente rievocata da Vittorio Torchia nel suo capolavoro "II Paese del Drago". In una noterella di sole sei righe c'è una sintetica e mirabile rappresentazione di due eroi, del loro ambiente familiare e di Francavilla durante la prima guerra mondiale. Pur nella concisione della nota, Vittorio Torchia non trascura di scrivere (com'era di solito fare) Focas con la s finale alla greca, e Lìmardi, con l’accento sulla prima i, affinché correttamente sia letto sdrucciolo. "Al nome di Domenico Servelli va affiancato quello del Tenente Focas Lìmardi avvocato anch'egli caduto in quella sciagurata prima guerra mondiale. Tutti e due rappresentavano la giovane aristocrazia studiosa e dotta del paese. Un paese ad economia agricola, lontano dai centri, esprimeva già rappresentanti di una classe dotta ed evoluta".
Molto opportunamente il Comune di Francavilla Angitola volle intitolare all'eroico caduto Tenente Limardi una via del concentrico del paese.
Vincenzo Davoli
*Da una ricerca effettuata dalla Redazione del "Monteleone" Foca Limardi venne iniziato nella Loggia Massonica "Giovanni Andrea Serrao" di Filadelfia il 15 agosto del 1912
visita la pagina : MONUMENTO
10 MAGGIO 2008
FAUSTO RONDINELLI - “LA VOLANTE ROSSA”
Uno degli autori del libro è un giovane francavillese : Fausto Rondinelli è nato a Francavilla Angitola l’ 11 ottobre 1962 . E’ figlio dell’ insegnante elementare Pietro Francesco .
Dal 1967 si è trasferito a Roma, mantenendo comunque forti legami con il paese natale , di cui ha rappresentato molti angoli pittoreschi nelle sue fotografie.
E’ un attento cultore di Storia italiana contemporanea.
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Ci sono storie che per quanto
lontane nel tempo e a volte
volutamente
dimenticate suscitano, se riportate all’attenzione dei lettori, curiosità ed
inquietudine. È il caso della Volante Rossa guidata da Giulio Paggio, il
“tenente Alvaro” della 118° Brigata Garibaldi, formazione di ex partigiani ed
operai formatasi nell’immediato dopoguerra a Milano, per la precisione a
Lambrate, periferia est, nella ex Casa del Fascio, diventata Casa del Popolo in
via Conte Rosso.
La storia della Volante Rossa, di Alvaro, di Balilla, di Otello, di Lino e degli altri che parteciparono a questa tragica avventura è ricostruita con attenzione e rigore storiografico dall’omonima opera scritta da Fausto Rondinelli e Carlo Guerriero (Datanews, Roma 1996) corredata anche da un’interessante appendice fotografica. Il libro, che con impianto da romanzo giallo fa iniziare la narrazione dalla fine, ossia dai due “omicidi del taxi” avvenuti entrambi il 27 gennaio 1949, ricostruisce, con dovizia di informazioni, ricavate dalla stampa e dalla pubblicistica dell’epoca, non solo la storia della Volante ma anche la macrostoria in cui essa s’inserisce. In particolare, il contesto dell’Italia, soprattutto del nord, all’indomani del 25 aprile, le aspettative dei partigiani, le lotte operaie, il complesso rapporto con il Pci e le istituzioni del ricostruendo stato italiano, nonché gli scontri con le rinascenti formazioni fasciste. Nel libro grande spazio è dato al processo che seguì gli ultimi omicidi attribuiti alla Volante, attraverso gli atti processuali vengono, non solo ricostruiti i fatti, ma anche messe in evidenza le forzature compiute dai giudici nei confronti degli imputati pur di giungere ad una condanna, di chi aveva commesso gli omicidi, ma anche dell’intera formazione politica.
“Solo gli strateghi da caffè possono pensare che sia stato facile dire ai partigiani, dopo quella guerra atroce, quel cumulo di rovine, quelle torture: adesso tornate a casa e buttate via le armi che avete conquistato rischiando la vita”. In queste parole di Pietro Ingrao è riassunto il senso della vicenda della Volante rossa e con essa di altre formazioni che agirono in quegli anni. Per loro la guerra non era finita o meglio non aveva raggiunto il suo vero scopo: la rivoluzione e la presa del potere da parte degli operai e dei proletari guidati dal Pci, per questo motivo molti di essi non deposero le armi, ma continuarono a compiere azioni di rappresaglia e di vendetta contro ex fascisti o persone che si erano compromesse con la Repubblica Sociale, cercando di organizzare il malcontento nelle fabbriche per il ritorno dei vecchi padroni o per il peggioramento delle condizioni di vita dell’immediato dopoguerra.
Il pregio maggiore del libro è che attraverso un punto di vista ben preciso, partecipe ma critico, analizza l’intera vicenda senza reticenze, cercando, sin dove i documenti storici e l’irreperibilità di molti dei protagonisti (alcuni di loro riparati nei paesi dell’Est) hanno permesso, di ricostruire un pezzo della storia dell’Italia del dopoguerra, volutamente dimenticato per la sua spinosità e irriducibilità alla storia ufficiale del paese. E anche di aver fatto giustizia di giudizi affrettati o dovuti all’opportunità politica del momento che individuavano la formazione di Lambrate come esempio negativo e addirittura come precursore delle Brigate Rosse.
In ultimo, proprio per i suoi sviluppi controversi, la vicenda della Volante rossa non è solo una vicenda storica, ma ha in sé anche un sottofondo epico e leggendario, come colgono bene gli autori: “Il ricordo della formazione di ex partigiani milanesi era destinato a riaffiorare ogni volta che mobilitazioni antifasciste ed operaie tornavano a far salire la tensione nelle aree industriali del nord: segno evidente che il valore, anche leggendario, che quella lontana esperienza di lotta aveva assunto non era stato affatto intaccato né dalle strumentalizzazioni né dalla rimozione operata nei suoi confronti da parte del Pci”.
Francesco Filia
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Il 28 aprile 2008
AUGURI AGLI SPOSI :
Il 26 aprile 2008 Salvatore Berlingieri e Carmensissi Malferà , con una suggestiva cerimonia in abiti d'epoca, nella chiesa di San Sebastiano a Pizzo hanno coronato il loro sogno d'amore .
visita la pagina : Artigian Famiglia
26/03/2008
LA SETTIMANA SANTA- PASQUA 2008
PASQUA DI RESURREZIONE 23 MARZO 2008
La Cumprunta di Pasqua 2008 si è svolta in una Piazza Solari dal volto nuovo ; infatti dopo il rifacimento della pavimentazione della piazza , la Sacra rappresentazione ( che giustamente si è svolta rispettando scrupolosamente le procedure tradizionali ) ha avuto luogo per la prima volta su questo “ palcoscenico” nuovo e moderno , ma ben armonizzato con gli antichi edifici prospicienti sulla piazza.
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VISITA LA PAGINA: Pasqua
FESTivita' DI SAN FOCA 05-03-2008
Omelia dell' arciprete Don Pasquale Sergi
Oggi, per noi, Comunità parrocchiale di
Francavilla, è festa del Santo Patrono; per la chiesa universale, di cui ci
onoriamo di far parte, è tempo di quaresima: tempo di purificazione e
conversione, tempo di santità e di grazia, tempo di fede autentica e di carità
operosa. "Convertitevi e credete al Vangelo” , ci dice Gesù.
E’ talmente grande l’amore di Dio, che c’invita a rinnovare continuamente la nostra vita,
i nostri pensierì, le nostre azioni, per farli diventare atti d'amore a Dio e al prossimo
Convertirsi è impegnarsi, con la forza di Dio, a lasciare il male e a vivere nel bene:
in famiglia, nella società, nel lavoro, nel tempo libero, nell'aiuto al prossimo.
Tutto questo, il nostro Santo Patrono l'ha ben capito e vissuto:
- ha lasciato le armi, per diventare uomo di pace; - ha usato i suoi beni,
per aiutare il prossimo, - ha caricato le batterie del suo mondo interiore con la preghiera, la meditazione,
la penitenza. La Chiesa ce lo propone come modello da imitare.
San Foca, uomo buono e giusto, umile e semplice, generoso e caritatevole,
era soprattutto un innamorato di Gesù Cristo.
San Foca non è stato “ cristiano a parole", ma con i fatti: ha portato Cristo in sé e attorno a sé. Ha preferito spargere il suo sangue, morire, anziché tradire, rinnegare Cristo, così come, purtroppo, fanno tanti cosiddetti cristiani.
E' importante, che si prenda coscienza della precarietà e della provvisorietà della nostra vita...
E' importante riflettere, pregare, usare al
meglio i talenti che Dio ci ha dato.
Foca, il nostro grande campione della Fede, ha portato in alto il vessillo dell'Amore,
e il suo esempio si espande sempre di più, oggi come ieri: in Antiochia, a Francavilla,
ed ovunque. Lui ha saputo coniugare benissimo la fede con la carità.
E' stato uomo di preghiera. Pregava per il bene della sua anima, per il bene di tutti, anche di quelli che non conosceva, e li sfamava, così come si sfama un figlio ed un fratello.
San Foca ha rinunciato a tutto per essere completamente del Signore.
A1 primo posto, nella sua vita, non c'è stato il tale affetto, bisogno, desiderio... ma Dio!
La preghiera e la meditazione lo hanno sostenuto giorno per giorno, e così, nel momento dell'estrema difficoltà,
nel momento cruciale della prova, ha saputo essere tenace, coerente, figlio di Dio fino in fondo.
Ringraziamo questo fulgido esempio, imitandolo.
VISITA LA PAGINA: SAN FOCA MARTIRE
17 OTTOBRE 2007
PELLEGRINAGGIO DA CASTELLABATE A PAOLA
il francavillese don v. fiumara ha organizzato un pellegrinaggio a paola
Domenica 14
ottobre 2007 le parrocchie del comune di Castellabate e cioè S. Marco, S.
Maria, S. Antonio al
Voglia il
Santo benedirci, perchè i frutti spirituali e di grazia che abbiamo vissuto,
possano essere abbondanti per noi e per tutti i suoi devoti. Don
Vincenzo Fiumara IL COMITATO DELLA FESTA DELLA GENTE
DI MARE PER L' OCCASIONE HA DONATO A DON VINCENZO UNA
COPIA DEL FILM "VIENNA DA FUSCALDO" PORTATA
APPOSITAMENTE DAL PRODUTTORE CARMELO RAMUNDO E
CONSEGNATA DA GIANFRANCO SCHIAVONE VISITA
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ALBUM FOTOGRAFICO
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San
Francesco di Paola 10 OTTOBRE 2007
Inaugurazione Statua san domenico
savio
la
statua è stata collocata nell’ aiola a fianco del cancello di ingresso
sopra un piedistallo che porta l’ epigrafe: “Domenico Savio – Santo
a 15 anni . Il suo programma di vita La morte ma non
peccati I miei amici saranno
Gesù e Maria “ Il parroco don Pasquale
Sergi qui pose a protezione ed esempio dell’ Oratorio
Francavilla 7 ottobre 2007 Il
Sindaco dott. Carmelo Nobile dopo aver svelato la pregevole statua ha
espresso il suo compiacimento per la manifestazione ideata dall’ arciprete
don Pasquale Sergi . Erano
presenti alla manifestazione Il Vice Sindaco Mario Torchia, l’ assessore
Antonella Bartucca, il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pungitore e
naturalmente la direttrice dell’ oratorio , Prof. Maria Grazia Carchedi PERCHE’ L’ ORATORIO E’ INTITOLATO A SAN DOMENICO SAVIO Se
è vero, come lo è, che la storia è “maestra” della vita, certamente conoscere la
storia del nostro Oratorio parrocchiale servirà alle nuove generazioni per
meglio “seminare e raccogliere”.
L’Oratorio dedicato a San Domenico Savio nasce in Francavilla Angitola nel
1988 per volontà del Parroco Don Pasquale Sergi, dopo qualche anno di Azione
Cattolica. E’
stato dedicato a San Domenico Savio, perché questo piccolo-grande Santo si è
formato nell’Oratorio di San Giovanni Bosco, e quindi don Pasquale lo propone a
modello della sua gioventù. Domenico è uno dei più
grandi doni di Dio. È forte e puro come un diamante. Nasce a Riva, vicino
Torino, il 2 aprile 1842, da un fabbro ferraio e da una sarta, economicamente
poveri, ma ricchi di prole: ben dieci figli. La sua fanciullezza
tranquilla è segnata da una vera sete di studiare, e, soprattutto, dalla prima
Comunione, eccezionalmente precoce e fervente, a soli 7 anni. A 12 anni e mezzo,
la sua svolta decisiva; incontra don Bosco, al quale confida il suo profondo
desiderio di diventare santo: “Io sono la stoffa, voi il sarto…”.
Prega, lavora duro, è il più amabile dei compagni; scuote il suo ambiente, in
particolare con la “Compagnia dell’Immacolata”, da lui fondata.
Ammalato, torna nel suo paesetto di Mondonio, e vi muore nella gioia il 9 marzo
1857, a soli 15 anni. È stato canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954,
nell’anno mariano.
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FOTOGRAFICO DI GIUSEPPE PUNGITORE
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Oratorio
1 OTTOBRE 2007
PRESENTATO A PARAVATI DA
NATUZZA IL FILM “ VIENNA DA FUSCALDO - MAMMA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA” Nella
serata del 29 settembre, Gianfranco Schiavone e il comitato “Festa della
Gente di Mare” costituito dall’Ing. Vincenzo Davoli, Pino Pungitore, Filippo
Raffaele, hanno
La
manifestazione ha assunto un particolare significato, considerata la grande
devozione da sempre tributata da Natuzza verso San Francesco di Paola. Per
l’occasione sono venuti a Paravati gli autori e gli interpreti del pregevole
film : i produttori Carmelo Ramundo, Raffaele del Monaco e Antonio
Barbuto, il regista Fabio Marra, Paola Scirchio (interprete di Vienna),
Giuseppe
Seminara (Francesco ragazzo), Federica Ramundo (Brigida bambina ), Cinzia Pelle
(Comare Maria). Tutti sono stati calorosamente accolti dal parroco, Don
Pasquale Barone, e da Padre Michele Cordiano.
Natuzza
Evolo, nonostante una leggera indisposizione ha voluto assistere alla
proiezione del film salutando affettuosamente gli autori ed interpreti, i
rappresentati della Guardia Costiera, Comandanti Domenico
Napoli, Pino Colloca, Domenico Malerba, e Doria, i membri del comitato “Festa
della Gente di Mare”, nonchè diversi fedeli giunti da Paola, Fuscaldo,
Cosenza , Torino ( l’artista Renzo Turino ) e da molti centri del vibonese.
Il film
ha riscosso un grande successo da parte di tutti gli spettatori, suscitando in
Natuzza una sorte commozione; in particolare Padre Michele Cordiano ha tanto
apprezzato la suggestiva atmosfera di luci e ombre , quasi di stampo
caravaggesco, entro cui gli autori hanno voluto immergere la vicenda di Vienna
, Madre di Francesco non solo in quanto sua genitrice ma anche sua prima
maestra di fede.
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San
Francesco di Paola 29 SETTEMBRE 2007
PADRE SUPERIORE ROCCO BENVENUTO E IL NUOVO “CORRETTORE” DEI FRATI MINIMI
DI SAN FRANCESCO DI PAOLA PER CALABRIA, PUGLIA E MESSICO
PAOLA - Sono usciti dal collegio capitolare in processione, dietro alla
croce, cantando i salmi. All'interno del santuario una cinquantina di persone
aspettava incuriosita di vedere apparire l'ultimo
la votazione, avvenuta a scrutinio segreto, è stata un plebiscito:su 22 padri
capitolari, rappresentanti di tutti i confratelli Minimi, 20 hanno scritto il
nome di Rocco Benvenuto. Se si considera che il correttore generale
dell'Ordine, padre Francesco Morosini, si e astenuto dalla votazione, l'unico
voto che è mancato è stato proprio quello di padre Rocco. E davanti all'altare,
dopo aver ricevuto il sigillo e l'abbraccio segno di obbedienza di tutti i
frati, il neo correttore provinciale ha spiegato il perché: «I miei piani
erano diversi - ha detto - ma lo Spirito Santo è rivoluzionario. Ci sono molti
altri che hanno maggiore esperienza e che avrebbero potuto reggere questa
provincia, che è quella alla quale guarda tutto l'Ordine dei Minimi .Ho trovato il
coraggio di accettare sulla scia dell' esempio di chi mi ha preceduto e per
l’unanime sostegno dei confratelli .
29-09-2007
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San
Francesco di Paola 21 SETTEMBRE 2007
NATUZZA
DISSE: San Francesco di Paola Amico mio!
Il passaggio di San Francesco
di Paola sull'altipiano del Poro e nella valle del Mesima è storicamente
documentato nella vita del grande Eremita Calabrese, scritta dal
Padre Francesco Roberti dell'Ordine dei Minimi. Nel 1464 il nostro Santo -
spinto dall’ amore di Cristo – accoglie l’invito di una delegazione civica
di Milazzo, per il trapianto della sua comunità di eremiti fuori della
Calabria; e pertanto si mette in viaggio - insieme a due eremiti - per
raggiungere la
Sicilia.
Discendendo lungo il litorale, nei pressi di Tropea preferisce salire - per
il torrente Bormaria - sulla montagna del Poro, raggiungendo il centro abitato
di Zaccanopolí. Qui trascorre la notte, in casa della famiglia Mazzeo
Pasqualino, presso la quale si conserva tuttora la scodella, in cui – secondo
la tradizione - il Santo ha preso il suo pasto assai frugale. Poi
attraversando il Poro, evita di sostare nella città vescovile di Mileto, forse
per non essere riconosciuti e festeggiati ; sceglie - invece – di fermarsi
nel vicino centro abitato di Ionadi, dove trascorre la notte ospite della
famiglia Carlizzi. Quindi il I° aprile si dirige verso il "passo di Borrello",
nelle valle del Mesima.
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San
Francesco di Paola 16 SETTEMBRE 2007 FESTA
DELLA MADONNA MARIA SS. DELLE GRAZIE
Omelia di don pasquale sergi
Festeggiamo oggi la Vergine Santissima sotto il titolo di
Maria delle grazie. Nell'Ave Maria, la definiamo "piena di Grazia". Quando la
grazia di Dio scende su di noi diventa forza, energia, e ci trasforma, ci apre
di più a Dio e al
Dio manda le Sue grazie, ma bisogna essere pronti ed
attenti a riceverle.
Invece, talvolta, siamo troppo presi dagli impegni quotidiani e quindi distratti
dal pensiero di Dio, tanto da non permettergli
di fare di noi e in noi quello che vorrebbe.
Gesù, tra i suoi molteplici insegnamenti, ci ha
raccomandato: "Pregate sempre". Solo attraverso questo contatto quotidiano con
il Signore, la Sua grazia può farci crescere progressivamente.
In Maria la sintonia con Dio c'era
già prima del
concepimento e della nascita di Gesù, c'era nel momento stesso del suo
concepimento nel grembo di sant'Anna, ed ha continuato ad esserci sempre, senza
interruzione. La Madonna avrebbe potuto rifiutare il dono che Dio le aveva
preparato.
Avrebbe potuto trasgredire, come Eva ha trasgredito, i
comandi e i desideri del Signore. Invece
è
stata in tutto e per tutto fedele a Dio, umile ancella del Signore. La
Madonna aveva capito da sempre che nell'amore non si deve cercare se stessi.
E' cercando il bene della persona amata, è donandosi a
lei che si cresce: più
si dà gratuitamente,
più
si è .
Maria, sia per la sua predisposizione verso Dio, ma anche
per l’educazione ricevuta in casa da Anna e Gioacchino, aveva compreso questo
"qualcosa" in più,
qualcosa che non esisteva nella mentalità
giudaica dove, anzi, vigeva la massima
“occhio per occhio e dente”, mentalità per altro diffusa anche ai nostri
giorni.
Solo poche persone sanno dare gratuitamente (senza
contraccambio) o sopportano pazientemente, o sanno aspettare. Non si cresce
tanto nel ricevere, quanto nel dare.
Bisogna che i genitori
capiscano che un bambino che riceve tutto,
molte volte non cresce.
Non si cresce solo per quello che si ha, ma anche per
quello che non si ha. Per concludere,
ciascuno di noi cerchi di imitare Maria
nell'atteggiamento che è
stato la sua caratteristica di sempre: piena
di grazia, per dono e per scelta.
Pur essendo già "piena
“ di Dio, andava sempre di più alla
ricerca di Dio, proponendolo ai suoi figli.
Don Pasquale Sergi
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SS. Maria delle Grazie 12 SETTEMBRE
2007 Ma la cavalla di Francavilla parla ancora?
Vi ricordate della bellissima incredibile storia di Stellina, la cavallina
“parlante” di Francavilla Angitola? Sono passati anni da quando siamo venuti a
conoscenza di quei "fatti" strani, di quell’uomo con la barba che conversava con
il suo cavallo, pensavamo allora si trattasse di qualche contadino intento a
ricevere dal suo cavallo uno strano rapporto di "obbedienza" ai suoi comandi. Il
"caso" di Francavilla Angitola fu poi successivamente affrontato dai media di
mezzo mondo quando lo psicologo Vincenzo Viscone, dopo anni di serio silenzioso
studio e sacrificante ricerca, decise di svelare i frutti del suo paziente
lavoro facendo conoscere le sue esperienze scientifiche con una cavallina di
nome Stellina. Toccò agli esperti etologi delle università internazionali
studiare e approfondire tutto il resto. Non sappiamo se sia stata veramente
abbattuta una barriera nelle comunicazioni tra uomo e animali. Certamente e
oggettivamente non sappiamo ancora cosa
Franco Vallone 4 SETTEMBRE
2007 POICHE' SANTA
BARBARA ANCHE A FRANCAVILLA E' ASSAI VENERATA (NUMEROSE DONNE
PORTANO IL SUO NOME) E TANTI FRANCAVILLESI SI RECANO IN SUO ONORE A
FILADELFIA SIA NELLA FESTA DEL 2 SETTEMBRE CHE IN QUELLA DEL 4 DICEMBRE,
RIPORTIAMO VOLENTIERI IL SEGUENTE ARTICOLO DI CATERINA
PELLEGRINO:
Conclusa la festa di Santa Barbara
La
ricorrenza si celebra in dicembre, ma la comunità. ha deciso di anticipare i
tempi
Una commemorazione che rispetta i canoni delle tradizioni
FILADELFIA -
Domenica
2 sETTEMBRE 2007 il paese dell’"amore fraterno" ha onorato
Santa Barbara Patrona
dei filadelfiesi con i tradizionali festeggiamenti. La commemorazione ha
previsto, come ogni anno, la Santa Messa mattutina e la processione pomeridiana
per le vie del paese con la
"IL QUOTIDIANO" 4 SETTEMBRE
2007
Caterina Pellegrino
FOTO ARCHIVIO DI GIUSEPPE PUNGITORE
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Foto Digitali
10 AGOSTO 2007
SAPORI NOSTRANI ALLA SAGRA PER GLI EMIGRATI
08 AGOSTO 2007
La serata,
organizzata dall’ Amministrazione Comunale con la collaborazione di “tonno
Callipo”, ha visto il fattivo impegno personale diretto del Sindaco dott.
Carmelo Nobile e della Giunta, di molti Consiglieri e dipendenti Comunali , di
lavoratori L.S.U. e altri volontari. I piatti
caratteristici erano : “fhilatiedhri” con ceci , patate e tonno preparato in
vari modi. “ Dulcis
Nella
folla di francavillesi, di emigrati e di turisti spiccavano
gli amici della Guardia Costiera, seppure in forma privata, ossia il
Comandante Domenico Napoli di Vibo Marina con la moglie e le
figlie, e il Comandante Domenico Malerba con la
consorte; cordialmente invitati dalla Giunta , hanno partecipato con
entusiasmo alla sagra , apprezzando e gradendo le pietanze semplici, ma
genuine e gustose; festeggiando nel contempo con allegria il
giorno di San Domenico, loro comune onomastico
07-08-2007
GIORNATA DELLA MEMORIA E
DELLA GRATITUDINE Seguendo un’antica e consolidata tradizione in questi
primi giorni d’ Agosto a Francavilla
Al corteo hanno partecipato non solo i residenti a
Francavilla, ma anche moltissimi emigrati e turisti venuti in paese per le
ferie estive e per rendere omaggio a San Foca in occasione della festa
d’agosto. Lungo tutto il tragitto, percorso a piedi sia all’ andata che al
ritorno dal cimitero la processione si è svolta con grande fervore ed
attenzione ; oltre al rosario sono state recitate
Il parroco ha voluto ringraziare il Sindaco e
l’Amministrazione comunale per l’ impegno profuso per la buona riuscita di
questa speciale giornata. Al calar della sera la statua del Santo Patrono è stata
accompagnata processionalmente con preghiere , inni ed invocazioni per
rientrare infine nella Sua Chiesa.
07-08-2007
Dal 5 - 15 Agosto 2007
Mostra di Pittura Veneziana e Arte Sacra
Piazza Solari – Palazzo Mannacio
Festa della Gente di
Mare
L'oramai classica “Festa della Gente di Mare”,
che si tiene a metà luglio in
onore di S. Francesco di Paola è giunta quest'anno alla 13ª edizione.
In occasione del 5° Centenario della morte o, meglio, del beato Transito in
Paradiso di S. Francesco di Paola (2 aprile 1507-2007) le manifestazioni hanno
avuto una notevole risonanza e si sono articolate in tre giornate: 13, 14 e 15
luglio nei comuni di Francavilla Angitola, Pizzo, nonché in quello di Fuscaldo
(CS). Il comitato festa, presieduto dall'ing. Vincenzo Davoli ed
entusiasticamente animato da Gianfranco Schiavone e da Giuseppe Pungitore, del
sito internet www.francavillaangitola.com, ha elaborato un programma ricco e
variegato, così da suscitare l'interesse di tutti, piccoli, giovani e anziani,
laici e religiosi, fedeli mariani e terziari minimi, persone semplici e uomini
di cultura, civili e militari, artisti ed amministratori pubblici.
Il Comitato organizzatore, nella prospettiva dell'imminente proclamazione
ufficiale di S. Francesco di Paola a Patrono della Provincia di Vibo Valentia ha
voluto invitare a partecipare alle varie fasi della manifestazione tutti i
Comuni del Vibonese, ed in particolare quelli ricadenti nella Diocesi di Mileto,
Nicotera e Tropea. A
tal fine si è avvalso della fattiva collaborazione di Filippo Raffaele di
Soriano che tanto si è prodigato a contattare artisti, imprenditori ed Enti che
contribuissero e lavorassero a sostegno della festa.
Operando sul mare, lungo la costa e nell'entroterra la Capitaneria di Porto di
Vibo Marina ha assunto l'alto patrocinio della "Festa della Gente di Mare";
inoltre il Capitano di Fregata Domenico Napoli, comandante della suddetta
Capitaneria, coadiuvato da Domenico Malerba, Comandante della locale Guardia
Costiera di Pizzo, in continua e stretta collaborazione con il Comitato Festa ha
predisposto il programma ed il calendario degli eventi.
VENERDÌ 13 LUGLIO - FRANCAVILLA ANGITOLA: ESTEMPORANEA D'ARTE SACRA - ARRIVO
DELLE RELIQUIE - CONVEGNO SU S. FRANCESCO
Nella piazzetta sul fianco orientale della chiesa parrocchiale di S. Foca già
nella mattinata di venerdì ha avuto inizio
Alle ore 18:30 sono giunte a Francavilla le reliquie portate da Padre Giovanni
Cozzolino di Corigliano Calabro, Delegato Generale della Consulta di Pastorale
Giovanile Minima. Una reliquia, proveniente dal convento di Paterno Calabro è la
pelle della trota Antonella, che il Taumaturgo fece tornare miracolosamente in
vita; l'altra reliquia, conservata a Corigliano, è il piccolo Crocifisso
metallico che Francesco di Paola teneva sovente nelle sue mani nell'ultimo
periodo della sua lunga vita.
In piazza Solari le reliquie vengono accolte dal Parroco Arciprete Don Pasquale
Sergi, accompagnato dal Sindaco dott. Carmelo Nobile e dalla folla dei fedeli in
attesa. Dalla chiesa del Rosario antistante la piazza gli uomini della Guardia
costiera prelevano la statua di S. Francesco di Paola ivi conservata.
Collocate la statua e le reliquie al posto prestabilito, è quindi iniziato il
convegno dedicato a S. Francesco di Paola e di riflesso ai Padri Minimi,
moderato dall'ing. Vincenzo Davoli.
Per primo ha preso la parola padre Giovanni Cozzolino che ha tratteggiato la
figura del Santo Taumaturgo, evidenziando i principi della Regola che
differenziano i Minimi dagli altri religiosi; insistendo sull'attualità del
messaggio di S. Francesco, valido per ogni categoria di persone, ed in
particolare per i giovani del nostro tempo.
Ultimo relatore è stato il dott. Nicola Pagano, studioso d'arte sacra e
direttore del Museo di Nicotera, il quale lungo un percorso storiografico più
ampio si è soffermato in particolare sull'edificazione a Nicotera del Convento
dei Minimi e di chiese dedicate al Santo Paolano; illustrando infine le figure
di alcuni Padri Minimi eminenti in quanto divennero Vescovi dell'antica diocesi
di Nicotera. SABATO 14 LUGLIO:
PELLEGRINAGGIO MARITTIMO CON TRAVERSATA DA VIBO MARINA A FUSCALDO. I
partecipanti sono convenuti a Vibo Marina sul piazzale antistante la Capitaneria
di Porto. Ivi hanno reso omaggio alle due piccole statue che dovevano essere
portate a Fuscaldo. La statua di S. Francesco di Paola, custodita nell'ufficio
locale Marittimo della Guardia Costiera alla Marina di Pizzo (recentemente
restaurata da Rita Marrella e da Rosario Marziano di Pizzo) è stata qui portata
a cura del Comandante, 1° Maresciallo NP Domenico Malerba. La statuetta della
Madonna Pellegrina Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati,
che, per volere della mistica veggente Natuzza Evolo, è stata inviata a far
visita alla gente di Fuscaldo, a coloro che possono vantarsi di essere
"compaesani" di Vienna, la pia genitrice del futuro S. Francesco di Paola. La
statuetta della Madonna Pellegrina è stata portata ed accompagnata con attenta
sollecitudine dal gruppo guidato dal Rev. Padre Michele. Da più di 10 anni si è
instaurato uno stretto legame tra Fuscaldo, paese natale di
I
coniugi Antonio e Maria Logullo e il cav. maresciallo Leone dell'Associazione
Nazionale Carabinieri di Paolo, promotori della staffetta con fiaccola ardente,
che a maggio collega Fuscaldo con Paravati, venuti appositamente da Paola, con
un gesto significativo, prima dell'imbarco, hanno donato artistiche brocche in
ceramica riempite con l'acqua della fontana della "Cucchjiarella" del Santuario
di Paola al Vescovo Mons. Rimedio, al Comandante Domenico Napoli ed al Padre
Minimo Giovanni Cozzolino.
Le due statue sono state quindi imbarcate sulla motonave "Magic Panarea" guidata
da Mirko Savadori, accompagnate dal gonfalone del Comune di Francavilla
Angitola, dalle bandiere italiana ed europea, nonchè dal tricolore francese per
rendere omaggio alla Nazione amica, proprio il "14 luglio", giorno della Festa
Nazionale, a quella Francia tanto amata da Francesco di Paola, che vi dimorò
ininterrottamente ben 24 anni e vi morì il 2 aprile 1507, a Plessis-lès-Tours.
Per tutta la traversata la "Magic Panarea" è stata scortata dalla motovedetta
d'altura classe 289 guidata dal Comandante Luogotenente Matteo Donato, venuto
appositamente dal porto di Reggio Calabria, perchè devotissimo al Santo che
prodigiosamente attraversò lo stretto di Messina. Il Comandante Donato ha
imbarcato decine di pellegrini che non trovavano posto sulla motonave.
Il pellegrinaggio marittimo si è svolto sotto l'autorevole guida di S.E. Mons.
Vincenzo Rimedio, Vescovo emerito di Lamezia Terme, presule molto popolare non
solo perchè originario del Vibonese, ma anche per i cordiali legami intrattenuti
con i Padri Minimi e per la sua speciale devozione al Santo Taumaturgo
calabrese.
I
Comandanti Napoli, Donato e Malerba guidavano la rappresentanza della Guardia
Costiera; ad essi si è unito a Fuscaldo, il Tenente di Vascello Sergio Mingrone,
Comandante della Guardia Costiera di Cetraro.
Tra i trecento pellegrini provenienti dal Vibonese spiccavano una trentina di
giovani diversamente abili (tra cui alcuni costretti sulla sedia a rotelle)
dell'Associazione Sacro Cuore di Gesù di Gerocarne, presieduta da Don Pietro
Cutuli, amorevolmente accompagnati da una schiera di assistenti volontari; un
gruppo di Francavilla Angitola della Croce Rossa Italiana - Volontari del
Soccorso, che molto si è prodigato ad assistere quanti hanno sofferto il mal di
mare specialmente nel tragitto di andata Vibo Marina-Fuscaldo.
Dalla zona di Capo Vaticano-Monte Poro-Nicotera hanno partecipato: Don Pasquale
Russo di Ricadi, Don Tommaso Fiamingo di S. Nicolò di Ricadi, Suor Antonietta
Longo delle Suore Pastorelle di Ricadi, due suore filippine Missionarie del
Catechismo. Casa accoglienza "Anno Domini 2000" di S. Nicolò di Ricadi, Rosa
Rizzo di Orsigliadi; Marianna Laria di Ricadi, Don Sisto De Loco, Rettore della
Chiesa di S. Francesco di Paola di Nicotera, accompagnato dall'avv. Giovanni
Bianco, Console Touring Club Italiano per Vibo Valentia e Presidente della
Pro-loco di Nicotera, e dall'Avv. Carla Piro, Volontaria Pastorale del Consiglio
di S. Francesco di Nicotera. Da Mileto il gruppo del Cuore Immacolato di Maria
Rifugio delle Anime guidato dal Rev. Padre Michele. Lo scultore e pittore di
Vibo Valentia, Maestro Antonio La Gamba, insieme al Gruppo Preghiera del Cuore
Immacolato di Maria di Paravati, proveniente da Soriano Calabro. Nel gruppo di
Arena c'erano anche i rappresentanti delle confraternite: Maria Teresa Pagano,
della Confraternita Maria Santissima delle Grazie; Giuseppe Larobina di quella
di S. Michele Arcangelo; la Comunità di Capistrano era rappresentata dal
Parroco.
Prima dell'arrivo a Fuscaldo è stata lanciata nelle acque del Tirreno una corona
d'alloro per ricordare i Caduti del mare.
Assai commovente è risultato lo sbarco alla Marina di Fuscaldo: sulla spiaggia i
cittadini fuscaldesi, insieme a tanti turisti e bagnanti, si stringevano attorno
a tre Sindaci che portavano la fascia tricolore: il prof. Davide Gravina,
Sindaco di Fuscaldo; Achille Francesco Esposito, Sindaco di Paterno Calabro;
Luciano Maneggia che ha voluto anch'egli essere presente nel suo ruolo di
Sindaco del Comune di Pero, in provincia di Milano, da anni gemellato con il
comune di Fuscaldo.
Il prof.
Gravina quando ha visto sbarcare per primi i ragazzi disabili dell'Associazione
Sacro Cuore di Gesù, dopo un istante di stupore si è subito lanciato a dar loro,
uno per uno, il benvenuto con un cordiale abbraccio. Assai suggestiva,
commovente e particolarmente calorosa è stata l'accoglienza tributata alla
statuetta della Madonna Pellegrina appositamente inviata da Natuzza Evolo di
Paravati.
Le statue di S. Francesco e della Madonna Pellegrina sono state collocate
momentaneamente davanti al pregevole monumento a S. Francesco di Paola,
inaugurato nella passata primavera, opera dell'artista Maurizio Carnevali,
insigne pittore e scultore di origine fuscaldese.
Dopo il ristoro offerto ai pellegrini, tutti i partecipanti sono stati portati
dai pullman predisposti dalla locale Amministrazione comunale fino a Fuscaldo
Alta, presso il Convento di S. Francesco di Paola, retto dai Padri Passionisti.
Qui è stata celebrata la Santa Messa, officiata dal Vescovo mons. Rimedio, e
resa particolarmente solenne dalla presenza di ben dieci Sacerdoti; ai preti in
pellegrinaggio si sono infatti uniti i Padri Passionisti di Fuscaldo: Padre
Pino, Padre Damiano, il Padre Superiore Don Carlo ed il Parroco P. Marcelliano
Cantatore.
Nell'omelia mons. Rimedio ha ribadito che le celebrazioni del 5° centenario
costituiscono una grande occasione per la terra di Calabria, che, sull'esempio
del Santo Paolano, può seguire le orme del Signore Gesù così da far rinascere e
rinvigorire, insieme con la fede, la giustizia e la carità.
Conclusa la celebrazione eucaristica, il pellegrinaggio è proseguito compiendo
una piacevole passeggiata per le strade dell'antica Fuscaldo, ammirando nei
palazzi e nelle case antiche il ferro battuto con volute barocche dei balconi,
le grate delle finestre, le roste dei portoni, le ornamentazioni e i pregevoli
lavori decorativi in pietra fatti dagli abili scalpellini fuscaldesi. Nonostante
le difficoltà del percorso, anche i pellegrini disabili, aiutati dai volontari,
hanno di buon grado partecipato alla passeggiata, che aveva come meta principale
la visita della casa di Vienna, l'amata madre di Francesco.
Per il 5° Centenario la locale Amministrazione comunale ha dedicato a Vienna di
Fuscaldo una settimana di manifestazioni in concomitanza con la "Festa della
mamma" della 2ª domenica di maggio.
Nel tardo pomeriggio, ridiscesi alla Marina di Fuscaldo, prima dell'imbarco,
sono stati consegnati alle autorità locali "crest" commemorativi raffiguranti il
volto di San Francesco, realizzati dall'artista ucraino
Al crepuscolo della sera, mentre le due navi, dopo aver tagliato l'insenatura di
Sant'Eufemia, si avvicinavano alla costa di Pizzo, dall'alto del ristorante "Mocambo"
in onore di S. Francesco di Paola e della Madonna Pellegrina di Paravati sono
stati sparati scintillanti e variopinti fuochi pirotecnici offerti da Franco
Isolabella, assessore di Francavilla e devoto al Santo Paolano.
Prima dello sbarco a Vibo Marina, Gianfranco Schiavone con commosse parole ha
ricordato sia le vittime della tragica alluvione del 3 luglio 2006 che ha
colpito la zona tra Vibo Città e Bivona, sia Federica Monteleone, la giovane
studentessa <<piena di vita e voglia di fare>> morta nel gennaio scorso in
seguito ad una banale appendicectomia.
DOMENICA 15
LUGLIO - MESSA SOLENNE A FRANCAVILLA - PROCESSIONE A MARE DALLA MARINA DI PIZZO
A COLAMAIO 2 - INAUGURAZIONE STELE SUL VIADOTTO SAN FRANCESCO DI PAOLA IN
CONTRADA OLIVARA
Le manifestazioni sono riprese domenica mattina a Francavilla Angitola, presso
la chiesa di S. Foca
Erano presenti il Capitano di Fregata (CP) Domenico Napoli, comandante di Vibo
Marina, il Luogotenente Matteo Donato della Capitaneria di Reggio Calabria, il
1° Maresciallo NP Pino Colloca, Comandante di Tropea, il 1° Maresciallo NP
Domenico Malerba, Capo della Guardia Costiera di Pizzo; per il Comune di
Francavilla, il Sindaco dott. Carmelo Nobile, l'Assessore Avv. Antonella
Bartucca e il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pungitore. La funzione
in chiesa si è conclusa con il bacio della reliquia del Crocifisso di S.
Francesco, custodita a Corigliano Calabro. Quindi con una breve processione la
statua di S. Francesco di Paola,
sorretta dagli uomini della Guardia Costiera, è stata riportata nella chiesa del
Rosario.
Alle ore 16, a Pizzo, nella chiesa di S. Rocco e S. Francesco di Paola, alla
presenza del Parroco, il Padre Minimo Gaetano Nicolaci, diversi fedeli napitini
insieme all'ass. Vallone, delegato per l'occasione dal Sindaco di Pizzo Fernando
Nicotra , e alcuni membri dell'Associazione Marinai d'Italia, qui convenuti
Si è poi avviata la pittoresca processione a mare con decine di barche a motore,
gommoni, motoscafi, nonché la motovedetta d'altura 289 della Guardia Costiera,
che facevano scorta d'onore.
La processione si è prima diretta verso sud per un saluto all'Ufficio Locale
della Guardia Costiera di Pizzo, poi ha fatto rotta in direzione nord verso il
lido Colamaio 2.
Seguendo l'esempio di San Francesco, che non manifestò unicamente agli uomini la
virtù della "Charitas", ma l'estese verso tutti gli animali come sentimento di
amore, di carità e di cura, mentre la processione marina era al largo di Pizzo,
a cura del dott. Paolillo (responsabile locale del WWF e direttore dell'Oasi
naturalistica del Lago Angitola) sono stati liberati nel mare due esemplari di
tartaruga "Caretta Caretta".
Così come Francesco di Paola dava un nome proprio agli animali che aveva cari,
la trota "Antonella" oppure l'agnellino "Martinello", aderendo allo spirito
della festa le due tartarughe sono state ribattezzate rispettivamente Francesco,
in onore del Santo, e Maria, in onore della Madonnina di Paravati.
Una gran moltitudine di gente, insieme alla banda musicale Diapason di
Filadelfia, ha affollato la spiaggia del lido Pescespada a Colamaio 2, per
accogliere S. Francesco, la Madonna Pellegrina e le reliquie trasportate nella
processione sul mare. Dopo il lancio di una corona d'alloro, Gianfranco
Schiavone ha declamato la "Preghiera del Marinaio", ricordando che il 27 maggio
1943 il Pontefice Pio XII proclamò S. Francesco di Paola "Patrono della Gente di
mare". Infine la processione è arrivata in Contrada Olivara di Francavilla
Nello stesso pilone del viadotto, a fianco della targa di intitolazione, è stata
inaugurata una stele bronzea di S. Francesco di Paola, opera del Maestro
Giuseppe Farina, scultore di Monterosso Calabro.
Si tratta di un pregevole bassorilievo, alto un metro e settanta, raffigurante
il Santo Paolano nell'atto di attraversare con il suo mantello lo stretto di
Messina; alle spalle di San Francesco sono rappresentati la sagoma del viadotto
con un treno che lo percorre e la pianta d'ulivo, simbolo ed emblema della
contrada denominata Olivara.
Lo scenario raffigurato nella stele bronzea denuncia chiaramente che il Prof.
Farina ha concepito l'opera in funzione del luogo in cui doveva essere
collocata. Il Maestro ha realizzato il bassorilievo in onore e in memoria del
figlio, Eugenio Farina, prematuramente scomparso in quanto vittima innocente di
un tristissimo incidente automobilistico sulla strada statale n° 18.
Destinandola al viadotto ferroviario di San Francesco, con un gesto di alta
liberalità Giuseppe Farina ha donato questa sua opera non solo a Francavilla ed
a Pizzo, ma a tutti i Comuni della valle dell'Angitola, compreso Monterosso, il
suo paese d'origine.
Perciò molto opportunamente erano presenti all'inaugurazione dell'opera,
l'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia nella persona del suo Vice
Presidente Paolo Barbieri, il Comune di Francavilla con il Sindaco dott. Carmelo
Nobile, la Città di Pizzo con l'Assessore Vallone, il Comune di Monterosso con
il suo Primo cittadino avv. Ercole Massara, insieme ad altre autorità civili,
religiose e militari, tra cui i Comandanti della Guardia Costiera: Domenico
Napoli di Vibo Marina, Pino Colloca di Tropea e Domenico Malerba di Pizzo.
Concludendosi le manifestazioni della "Festa della Gente di mare" in occasione
del 5° Centenario del Beato Transito di San Francesco di Paola, il Presidente
del comitato organizzatore, ing. Vincenzo Davoli, ha dato lettura del messaggio
inviatogli dal Comandante Generale della Guardia Costiera Italiana:
"Gentile Presidente, ho appena ricevuto l'invito che Lei mi ha fatto pervenire
per il tramite del Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia per
partecipare alle celebrazioni del 5° Centenario del Beato Transito di S.
Francesco di Paola che avranno luogo nei giorni 13, 14, 15 luglio p. v.
Purtroppo però per impegni istituzionali precedentemente assunti e già
confermati, non potrò essere presente.
Rivolgo a Lei e a tutti i suoi collaboratori un grazie di vero cuore, per tutte
le fatiche che quotidianamente affrontate, per far giungere a tutti noi il
messaggio di S. Francesco di Paola che con la sua vita ha personificato i
comandamenti che Gesù ci invita ad osservare per vivere in semplicità e carità.
Un caloroso abbraccio all’ Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Raimondo Pallastrini."
Dopo aver ringraziato tutte le persone e gli Enti che si sono prodigati per la
buona riuscita dei tre giorni di manifestazione, l'ing. Davoli e Gianfranco
Schiavone hanno consegnato l'artistico crest di Yury Kuku alle personalità che
più si sono distinte nel sostenere e patrocinare l'edizione 2007 della "Festa
della Gente di mare", nonchè allo scultore Prof. Farina e al Preside prof.
Vincenzo Pezzo, unico ma autorevolissimo rappresentante di Zaccanopoli, che si è
premurato di fornire agli studiosi del Santo fotografie e documenti inediti
relativi al miracolo propiziato a Zaccanopoli da San Francesco.
Il Comandante Domenico Malerba ha voluto consegnare pergamene alla Signora Rita
Marrella e a Rosario Marziano, restauratori della statua di S. Francesco
trasportata nel pellegrinaggio marittimo.
Diversamente da quanto scritto nel programma, il comitato organizzatore ha
deciso di annullare lo spettacolo del gruppo Folk ed i fuochi artificiali
previsti in Contrada Olivara nella serata di domenica 15 luglio, in segno di
rispetto nei confronti della famiglia Talora, affranta per la morte improvvisa
di Roberto.
Il decesso del trentottenne Roberto Talora ha suscitato un profondo cordoglio in
tutta la comunità francavillese.
Prescindendo da questo fatto doloroso la "Festa della Gente di mare", articolata
in tre giornate, è stata vissuta con grande intensità da chi vi ha partecipato.
Nel corso delle varie manifestazioni che si sono susseguite San Francesco di
Paola è stato onorato sotto differenti aspetti: come protettore dei bambini, che
tanto si sono divertiti a fare disegni, a plasmare figure e a colorarle, durante
l'estemporanea d'arte di venerdì 13 a Francavilla; come protettore degli artisti
in vario modo presenti nei diversi momenti della tre giorni; come celeste
soccorritore degli umili, dei deboli, degli ammalati (i disabili
dell'Associazione Sacro Cuore di Gesù di Dasà e Gerocarne, Daniele Fruci di
Contrada Olivara); come vigile protettore di tutte le creature volute da Dio
(animali della terra, del cielo e delle acque); come fondatore dell'Ordine dei
Minimi e protettore del Terzo Ordine; come patrono non solo del Vibonese, ma
dell'intera Calabria (pellegrini convenuti da Reggio Calabria, Lamezia Terme,
Soveria Mannelli, Curinga, Amantea, Paola, Fuscaldo, Paterno Calabro, Acquappesa, Cetraro...) e
soprattutto come Patrono della Gente di mare nel senso più ampio, comprendendo
perciò marittimi, marinai militari, uomini della Guardia Costiera, pescatori,
ferrovieri delle navi-traghetto, subacquei, operatori degli stabilimenti
balneari, semplici bagnanti, praticanti attività sportive del mare, civili e
altre forze dell'ordine impegnati a soccorrere, a vigilare ed a tutelare
l'ambiente naturale marino e coloro che vi operano e vivono.
Il comitato della festa rivolge un ringraziamento particolare alle
persone, alle ditte e agli enti che hanno concretamente contribuito alla
realizzazione delle manifestazioni: il geom. Stefano Santaguida, presidente
della Comunità Montana Alto Mesima; la ditta Caffo di Limbadi; la Signora
Rosaria Del Vecchio di Nicotera ; la ditta Monardo di Soriano calabro; il
Signor Pasquale Vari' di Soriano calabro; la ditta Tavella di Comerconi;
il Signor Giorgio Pizzonia di Pizzo; il dott, Francesco Ceravolo di
Pineta Mare.
Altri servizi e fotografie appariranno sul sito "www.francavillaangitola.com"
Vincenzo Davoli e Pino Pungitore
10 LUGLIO 2007
Messaggio
dell' Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Raimondo POLLASTRINI, Comandante Generale
Capitaneria di Porto - Guardia Costiera al Comitato " FESTA DELLA GENTE DI
MARE", 13-14-15 LUGLIO 2007
FESTA DELLA GENTE DI MARE
13-14-15 LUGLIO 2007
Quest’anno, celebrandosi il V Centenario del beato transito
di S. Francesco di Paola nel Paradiso, la suddetta festa si svolgerà nei giorni
13-14-15 a Francavilla, Pizzo e Fuscaldo per rendere omaggio a Vienna di
Fuscaldo, la mamma di S. Francesco.
PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI
Francesco di Paola, in
occasione del quinto centenario del "Dies Natalis " del Santo, guidato dal
sottoscritto parroco. Grande partecipazione e commozione tra i pellegrini in
modo particolare per coloro che visitavano per la prima volta il grandioso
santuario, appena giunti al santuario ho celebrato la santa Messa nell' antica
basilica,sperimentando la gioia di stare insieme intorno alla mensa
eucaristica,Padre Domenico inoltre ha introdotto i pellegrini in un itinerario
spirituale facendo conoscere meglio la vita e i miracoli del Santo nonchè i
luoghi di penitenza e di preghiera,è questo aspetto, la vita di preghiera
,necessario da riscoprire per onorare in maniera autentica San Francesco,
vissuta con la stessa intensità, commozione, partecipazione, con cui egli l'ha
incarnata.
Domenica
7 ottobre alle ore 18,30 nel cortile dell’oratorio parrocchiale è stata
inaugurata una statua di Domenico Savio , il Santo giovinetto a cui
l’oratorio è intitolato,
promosso
la proiezione del film di Fabio Marra "Vienna da Fuscaldo - Mamma di
San Francesco di Paola",
a Paravati da Mamma Natuzza Evolo , presso la sede dell’ opera “Cuore
Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” .
Prima
del film Gianfranco Schiavone e il Comandante Domenico Napoli hanno
consegnato a Mamma Natuzza due crest , rispettivamente della Capitaneria
di Porto di Vibo Marina e della Festa della Gente di Mare – anno 2007 ,
esprimendo vivi ringraziamenti alla signora Natuzza per avere inviato, con
materna sollecitudine, la statuetta della Madonna Pellegrina “Cuore Immacolato
di Maria Rifugio delle Anime” alle tre giornate della Festa della Gente di
Mare, tenutesi a Francavilla Angitola, Pizzo, Vibo Marina e Fuscaldo il
13,14,15 luglio 2007,affidandola ad una folta delegazione guidata da Padre
Michele.
frate
della fila, quello che sopra al saio nero aveva indossato i paramenti solenni
bianchi. Quel frate era colui che era appena stato eletto superiore dei seguaci
di San Francesco di Paola che si trovano in Calabria, Puglia, e Messico. E quel
frate è padre Rocco Benvenuto, 47 anni dei quali venti vissuti nell'ordine
fondato dal patrono calabrese, originario di Corigliano e da sei anni
impegnato nel convento di Cosenza. Soprattutto, però, padre Rocco è
conosciuto per i suoi lavori storici sulla figura del santo calabrese.


prossimo. In Maria il grado di unione con Dio sorpassa
enormemente quello di tutte le altre creature.
Dio manda sempre e a tutti la
Sua grazia, e in alcuni momenti manda grazie speciali,
quali "incarichi" particolari: la Madonna è stata
chiamata a diventare Madre di Dio e madre nostra.
Questo, oggigiorno, è difficilmente accettabile. Non sono
molti i genitori che educano i figli a dare gratuitamente.
significò
quel "dialogo" che "vedevamo realizzarsi" tra uomo e animale e animale e uomo, e
se tutto ciò abbia avuto un vero significato. Per anni Francavilla Angitola,
centro del vibonese a pochi chilometri da Filadelfia, è stata meta continua di
giornalisti, operatori di ripresa e fotografi delle agenzie, semplici curiosi e
corrispondenti delle testate giornalistiche di tutto il mondo. Il Tg Uno,
T3, T3 Regione, radiogiornali Rai, Rete 4, Radio
Cuore, Radio Studio G, la prima pagina de Il Messaggero, Il
Secolo XIX di Genova, Visto, La Gazzetta del Sud, il Domani,
Il Giornale della Calabria, Il Quotidiano, Le Calabrie,
Cronaca Vera, L'Artiglio, Rete Kalabria, Il Mattino
di Napoli, Il Corriere di Milano, l'Agi, l'Ansa e grandi
testate estere come il The Sunday Times, il Daily Mail di Londra,
Le Matin della Svizzera, France Soir della Francia, si
interessarono di Viscone, tutti chiesero di contattare Vincenzo e la sua cavalla
"Stellina". Oggi la notizia ha già fatto il giro di tutto il mondo. Ma cerchiamo
di ricordare l’incredibile storia nei dettagli: Vincenzo Viscone, oggi 53 anni,
è uno psicologo nato a Filadelfia. Da anni è residente a Francavilla Angitola ed
è proprio nelle campagne di Francavilla Angitola che il dottor Viscone ha
scoperto una cosa sensazionale che porterebbe a clamorosi capovolgimenti della
scienza dell'etologia. Vincenzo Viscone ha elaborato, durante i suoi lunghi
studi, un linguaggio che utilizza il sistema binario e ha realizzato un codice
di comunicazione di intermediazione specifica - con un cavallo. Il cavallo in
questione è in realtà una cavalla e si chiama Stellina. Lo psicologo ci disse
che durante alcune sue sperimentazioni si accorse che l'animale rispondeva ad
alcuni stimoli verbali. "Le cose sono andate avanti molto lentamente - ci
dice Viscone - all'inizio ho dovuto insegnare a Stellina tutti gli elementi
che la circondavano nell'ambiente, come si fa con i bambini, con pazienza,
tramite catene associate, ripetendo molte volte parole e concetti. Poi, solo
dopo, ho utilizzato il codice binario, quello dei computer, e finalmente ho
avuto risposte dal cavallo. E' stato questo il momento più bello dell'esperienza",
ci racconta emozionato lo psicologo, "quando ho capito che le mie parole
avevano un senso nel cervello di Stellina e quando attraverso risposte basate
sul sì e sul no, sul positivo e sul negativo, sull'uno e sullo zero, ho visto
che mi dava risposte logiche e che, cosa importantissima, non si contraddicevano
mai e mai, chiedendo più volte in periodi diversi la stessa cosa, si avevano
risposte diverse. Stellina dimostrava di rispondere in piena coscienza".
Stellina per dire sì o no, successivamente alla domanda dello psicologo, e solo
successivamente, indirizzava il muso alle mani del dottore Viscone e toccava con
il muso il pugno chiuso per rispondere no o la mano aperta per rispondere sì.
Oggi, da anni, quel cavallo non è più a Francavilla Angitola, si trova in un
maneggio della vicina Maida, in provincia di Catanzaro. Il dottore Vincenzo
Viscone, ha in questi anni tenuto, giorno per giorno, un diario che lui
definisce "equidiario". In questo libro di viaggio nel mondo misterioso e
sconosciuto della natura. Viscone ha appuntato minuziosamente tutte le
esperienze, le prove, gli insuccessi e i successi delle varie giornate di lavoro
con Stellina. Poi ci mostra una pagina che porta la data di un giorno di anni
fa, è una pagina in bianco con una scritta in rosso. C'è scritto solo eureka.
Quell' espressione, quel giorno, corrisponde al momento in cui il dottore
Vincenzo Viscone ha avuto quel primo contatto straordinario con la mente
cosciente, attiva e quasi umana di Stellina. Il dottore Viscone paga ancora
quotidianamente questo suo successo scientifico, questa sua ricerca sconfinata
al di là del credibile. Molti non credono,altri sono indifferenti. Noi crediamo
che questo fatto meriterebbe di essere ancora seriamente recuperato, affrontato,
studiato, comparato. Viscone è uno studioso serio con conoscenze profonde della
psicologia. Crediamo che questo caso, ripetiamo, ancora da studiare, sovvertirà
se provato il mondo degli studi dell'etologia e dell'ambiente scientifico
internazionale. Ma, per adesso, istituzioni, stampa, studiosi, si sono già
dimenticati di Stellina, di Vincenzo e delle inedite ricerche di etologia
sviluppate a Francavilla Angitola.
Santa
portata in spalla. Il corteo al seguito della statua patronale ha richiamato
numerosi fedeli, fervidi come sempre nella preghiera durante la processione che
è stata allietata dai consueti canti religiosi. La Chiesa ricorda e celebra
Santa Barbara il 4 dicembre, ma la comunità filadelfiese, soprattutto in passato
quando mancavano i mezzi e le attrezzature per fronteggiare il clima rigido,
difficilmente poteva onorare la Santa Patrona sia in senso
religioso che civile. Anticamente la festa fu allora "rimandata"
all’inizio del periodo estivo, quando si era lontani dai rigori del freddo e si
era sicuri di poter celebrare la festa patronale, successivamente è stata
spostata al 2 settembre in coincidenza con i giorni dei ‘patti agrari, giornate
in cui i braccianti agricoli che avevano lavorato le campagne nei mesi caldi
ricevevano la loro retribuzione, denaro di cui si usufruiva in occasione della
fiera di Santa Barbara, allestita proprio il giorno della celebrazione della
Patrona, durante la quale si commerciavano capi di bestiame e quant’altro
potesse servire per la vendemmia o per affrontare l’arrivo della brutta stagione
alle porte. Puntualmente la festa patronale presenta caratteri di una tradizione
che si ripete tutte le estati come la Messa, la Processione e la fiera
allestita in Piazza G. A. Serrao e che da anni prevede la presenza, anche lungo
Corso Castelmonardo e Corso Italia, di decine di piccoli stand e bancarelle
d’ogni genere. Santa Barbara, a cui era intitolata la chiesa di Castelmonardo, è
stata la protettrice del paese vecchio e continua ad esserlo tutt’oggi di
Filadelfia. Il mezzobusto che troneggia in mezzo all’altare principale
dell’omonima chiesa ritrae la Santa con una torre alla sua sinistra e un ramo di
palma in mano. Il ramoscello simboleggia la palma del martirio e la torre
rappresenta quella in cui Santa Barbara fu rinchiusa dal padre il quale rimase
folgorato e incenerito da un lampo giunto dal cielo mentre decapitava la figlia
nel 290 d. C. solo perché si era convertita al Cristianesimo. Ecco il motivo per
cui da sempre, un tempo a Castelmonardo e oggi dai filadelfiesi, la Santa
Patrona è invocata contro i fulmini, i tuoni, il terremoto e la morte subitanea:
“Santa Barvara mia, Vergine e casta, sposa de Cristu Vergine celeste, tu fa
mu sta città nomu si guasta, cu ttrona, lampi, terramuotu e pesta” .
Da parecchi anni
nella settimana che precede la festività d’ agosto di San Foca si festeggiano
sia gli emigrati , tornati in vacanza al paese d’ origine, sia i diversi
forestieri che trascorrono a Francavilla qualche periodo delle loro ferie,
organizzando una serata gastronomica con assaggio di gustose pietanze
nostrane, in piazza S. Maria degli Angeli.
in fundo”, dolcini mignon insieme ad altre prelibatezze
dolciarie di preparazione casereccia.
Angitola
si sta celebrando la Novena che precede la festività di San Foca (II
domenica d’agosto ; quest’anno cade giorno 12 ). La manifestazione più
significativa della Novena si è svolta lunedì 6 agosto e giustamente l’
Arciprete Don Pasquale Sergi ha voluto intitolarla “
Giornata della Memoria
e della Gratitudine”. Alle ore 18,30 partendo dalla chiesa
parrocchiale , si è mossa una processione che , attraversato il corso del
paese, ha portato la venerabile statua di San Foca fino al cimitero.
preghiere
ed invocazioni al Santo Patrono , sono stati intonati gli Inni e cantata la
lunga e commovente “Raziuni” in dialetto francavillese. Sul sagrato della
Cappella cimiteriale Don Pasquale ha concelebrato la Santa Messa insieme
al vice Parroco Padre Tarcisio Rondinelli, l’arciprete Don Vincenzo
Fiumara, Parroco in Castellabate (SA), ed ha recitato il
“ De profundis”.
un'estemporanea d'arte sacra. Oltre
all'esposizione di tele e di mosaici a piastrelle maiolicate, raffiguranti in
prevalenza il Santo Taumaturgo Paolano, gli artisti presenti, ossia la pittrice
Maria Vignarolo di San Calogero, lo scultore Michele Potenza di Vibo Valentia e
gli ucraini Yury Kuku (pittore e scultore), Dorin e Marin Pinzar associati alla
"Bottega degli Artisti" di Soriano, si sono esibiti dipingendo tele e scolpendo
un busto in pietra tenera del Santo Paolano, modellando con la scagliola,
colorata subito dopo aver fatto presa, fino ad ottenere pregevoli Madonne oppure
volti di S. Francesco di Paola.
Dopodichè le due reliquie, sorrette dai comandanti Napoli e Malerba, e la statua
del Santo vengono portate processionalmente alla chiesa di S. Foca, accompagnate
da Padre Tarcisio Rondinelli di Francavilla e da Don Nicola Grillo, Parroco di
Sorianello. Per consentire ai fedeli di partecipare attentamente ai diversi
momenti delle sacre funzioni e di processione, l'Arciprete Sergi ha predisposto
con cura il foglio con la sequenza delle preghiere da recitare e dei canti da
intonare. Inoltre ha scritto e stampato un opuscolo, perchè anche i fedeli più
semplici venissero a conoscere alcuni dei tanti miracoli del grande Taumaturgo.
Secondo relatore è stato il prof. Giuseppe Cinquegrana, giornalista e studioso
di tradizioni popolari; da cultore di antropologia religiosa Pino Cinquegrana,
attraverso l'analisi delle preghiere, dei canti, dei riti religiosi popolari
diffusi tra i contadini e i pescatori calabresi, ha mostrato la varietà dei modi
(talvolta incredibili) in cui si manifesta la devozione al Santo e come la gente
semplice di Calabria "sente" e percepisce la figura del Beato Taumaturgo di
Paola. Ci ha rivelato inoltre alcune sue suggestive scoperte attinenti ai legami
tra Francesco di Paola, il mondo dei Cavalieri Templari ed il piccolo paese di Zaccanopoli dove il Santo operò il miracolo dei pesci.
Vienna, madre di S.
Francesco, e Paravati di Mileto, paese della Madre di Dio, in quanto sede del
costruendo Santuario del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.
Il comune di Francavilla era rappresentato dal suo primo cittadino dott. Carmelo
Nobile, dall'Assessore alla Cultura Avv. Antonella Bartucca, dal Presidente del
Consiglio Comunale Francesco Pungitore.
Tra i fedeli pizzitani c'era un folto gruppo dell'Associazione "Artigianifamiglia";
la maestra d'arte Angela Fruci e la Signora Rita Marrella che indossava lo
scapolare con S. Francesco di Paola e lo stemma "Charitas".
Yury Kuku della "Bottega
degli artisti" di Soriano Calabro; insieme ai crest sono stati donati cesti
colmi di prodotti alimentari tipici delle Serre vibonesi.
Martire,
alle ore 11, con la Messa solenne, officiata dall'Arciprete Don Pasquale Sergi,
affiancato da P. Tarcisio Rondinelli e da P. Giovanni Cozzolino, che ha tenuto
l'omelia, in cui ha intrecciato l'operato di S. Francesco di Paola con la
parabola del Buon Samaritano, proposta dal brano evangelico domenicale.
con
la loro bandiera, hanno reso omaggio alle statue di S. Francesco e della Madonna
Pellegrina di Paravati. Il festoso corteo motorizzato è quindi sceso alla Marina
di Pizzo, dove le due statue e le reliquie sono salite, secondo l'ormai
consolidata tradizione, a bordo di barconi della ditta Procopio.
Angitola,
ai piedi dell'imponente viadotto ferroviario intitolato a San Francesco di Paola
nel luglio 2006 durante la precedente edizione della Festa.Nella folla di fedeli presenti si notava un folto gruppo di monterossini, non
solo attratti da San Francesco di Paola, dalle sue reliquie e dalla Madonna
Pellegrina di Paravati, ma qui convenuti anche per rendere omaggio ai loro
concittadini, al povero giovane Eugenio e a suo padre, lo scultore Giuseppe
Farina.
Come è ormai consuetudine, da diversi anni, la Consulta
Generale di Pastorale Giovanile Minima e il Comitato “Festa della gente di
Mare”, anche quest’anno organizzano la Festa della gente di Mare della
Calabria, in collaborazione con i Comuni di Francavilla Angitola, di Pizzo, di
Fuscaldo (CS), di Paterno Calabro, e con la Parrocchia San Foca Martire di
Francavilla Angitola. Le manifestazioni sono patrocinate dalla Provincia di
Vibo Valentia e dalla Capitaneria di Porto di Vibo Marina.
13 LUGLIO 2007 FRANCAVILLA ANGITOLA
Ore 08,30: – Inizio dell’ Estemporanea di pittura sulla figura del Santo Taumaturgo Paolano. L’ Estemporanea si terrà in via Livorno e si protrarrà per tutta la giornata.
Ore 18,00 : -Arrivo delle Reliquie del Santo, provenienti da Paterno Calabro e Corigliano Calabro . Le Reliquie saranno accolte in piazza Solari ed accompagnate con la statua di San Francesco di Paola alla chiesa di San Foca . Benedizione impartita da Don Pasquale Sergi.
Ore 18,45 : - Chiesa di San Foca, convegno dedicato a San Francesco di Paola con relazioni di:
Padre Giovanni Cozzolino , Delegato della Consulta Generale di Pastorale Giovanile Minima;
Prof. Giuseppe Cinquegrana , Giornalista , studioso di San Francesco e di tradizioni popolari;
Dott. Natale Pagano, studioso d’arte e direttore del Museo diocesano di Nicotera.
Ore 20,30: - Rinfresco presso il nuovo Oratorio “San Domenico Savio “
14 LUGLIO 2007
TRAVERSATA IN ONORE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
CON STATUA MADONNA PELLEGRINA CUORE IMMACOLATO
DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME DI PARAVATIOre 7,45: - Partenza in motonave da Nicotera Marina
Ore 9,00: - Partenza da Tropea
Ore 10,00: - Imbarco Madonna Pellegrina Cuore Immacolato
di Maria di Paravati - Partenza da Vibo Marina
Ore 12,30: - Arrivo a Fuscaldo
Ore 13,00: - Trasferimento al Convento dei Passionisti e alla
Casa della Madre di S. Francesco
Ore 17,30: - Partenza da Fuscaldo
Ore 21,30: - Sbarco a Vibo Marina
15 LUGLIO 2007 FRANCAVILLA ANGITOLA - PIZZO –
C/DA OLIVARA
Ore 11,00: -Messa solenne nella Chiesa di San Foca Martire
di Francavilla Angitola
Ore 16,00: -Benedizione nella Chiesa di S. Francesco in Pizzo.
-Processione a mare dalla Marina di Pizzo
alla località Colamaio 2
Ore 19,00: -Trasferimento in Contrada Olivara
di Francavilla Angitola
-Saluto delle Autorità
- Inaugurazione della Stele in bronzo, raffigurante San Francesco di Paola che attraversa lo stretto di Messina, opera creata ed offerta dal Maestro scultore Prof. Giuseppe Farina di Monterosso Calabro
Ore 21,00: -Gruppo FolkOre 24,00: - Fuochi
NOTA- Stand Guardia Costiera e Marina Militare in c/da Olivara
04 LUGLIO 2007
"San Francesco di Paola
si racconta...."
Premio S. Francesco di Paola ad Amalia Bruni e al comitato “Gente di Mare”
Durante la serata è andato in scena un recital sulla vita del Santo
LAMEZlA TERME
«Un uomo che ha avuto il
coraggio di andare controcorrente, un uomo radicale che ha saputo seguire Gesù
Cristo
nel senso vero e autentico...
Ha avuto il suo modo di rinnovare la Chiesa, e ancora oggi si impegna alla
conversione
fino alla fine della vita;
al tempo stesso ci insegna a non lasciarci condizionare dalle mode del momento e
a vivere la gioia vera, quella che viene dall'essere in pace con noi stessi e
con la nostra coscienza. E ci esorta a1 risveglio della Calabria per essere
protagonisti di un cambiamento, ricordandoci che se vogliamo cambiare il mondo,
dobbiamo cambiare prima noi stessi e i nostri cuori».
E' 1'identikit di San Francesco di Paola tracciato da padre Giovanni Cozzolino, delegato generale della Consulta Generale di Pastorale Giovanile Minima, intervenuto in piazza Italia allo spettacolo "S. Francesco di Paola si racconta...".
La manifestazione, condotta da Antonello Torchia di Viva Voce Tv, ed organizzata dall'Associazione culturale ricreativa onlus "Lamezia Freedom", di cui è presidente Antonio Mastroianni, si è svolta in due momenti: una video proiezione a fumetti, dedicata in particolare ai bambini, sulla vita del Taumaturgo, narrata a quattro voci; e a seguire, il recital "Mi innamorai del tuo amore", a cura della parrocchia Maria Immacolata di San Pietro Lametino.
Per 1'Amministrazione Comunale erano presenti gli assessori Mancuso e Paola. Mancuso ha evidenziato, parlando della figura del Paolano, che «Egli aveva la capacità di comunicare la povertà, l'umiltà e la carità ai potenti del tempo, infondendo ciò
che gli uomini devono avere
nell'amministrare il potere cui sono chiamati a gestire. E S. Francesco dice la
sua anche in quest'epoca, avendo la capacità di riportare al centro l'uomo, al
centro Cristo». Inoltre sono intervenuti, tra gli altri, il comandante Napoli ,
della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, Gianfranco Schiavone, Giuseppe
Pungitore e
Vincenzo
Davoli, del Comitato "Gente di Mare" di Francavilla Angitola, che hanno
ricevuto delle targhe ricordo. Il premio finale, consistente in una statuetta
raffigurante il braciere di S. Francesco, realizzata per l'occasione
dall'artista
Caporale, per questo primo
anno e si ha l'intenzione di effettuarlo annualmente-, è andato alla
dottoressa .Amalia Bruni «per l'impegno profuso nella quotidianità del suo umile lavoro, giungendo con pazienza e amore alla scoperta della carità» .
Antonio Mastroianni ha poi spiegato che "i1 simbolo dell'albero che sostiene il braciere affonda le sue radici nel mondo, sorretto dall’ immensità di Dio. E c'è poi la fiamma, che deve bruciare dentro di noi, che rappresenta la carità, l'umiltà e brucia qualsiasi cosa si interpone tra noi e Dio. E nessuna fonte di acqua potrà spegnerla». A giudicare dal successo di pubblico, piazza Italia ha risposto bene all'avvenimento che ha avviato nuovi festeggiamenti in onore al Santo della Charitas, che culmineranno con la processione di domenica.
ANTONIO CATAUD0 "CALABRIA ORA 04-07-2007"
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