Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

Pasqua di resurrezione 2009

quest’ anno  purtroppo,  a causa  del maltempo  (TEMPESTA DI PIOGGIA E FORTE VENTO )  NON  E’  STATO POSSIBILE   SVOLGERE LA  “CUMPRUNTA” ,   LA SACRA RAPPRESENTAZIONE DELLA  MATTINA DI PASQUA  CHE  OGNI ANNO RICHIAMA  NEL PAESE NATALE  NON SOLO I FRANCAVILLESI  TRASFERITI IN ALTRI CENTRI CALABRESI ,  MA ANCHE  MOLTI ALTRI  EMIGRATI  IN ITALIA E  ALL’ ESTERO  .

NEL CORSO DELLA SANTA MESSA DELLE ORE 11.00  SONO STATI  DISTRIBUITI  AI FEDELI   PANI  BENEDETTI  COME  RIEVOCAZIONE  DELL’EUCARESTIA  ISTITUITA   DURANTE LA CENA   DEL SIGNORE  DI GIOVEDì SANTO .

OMELIA NELLA MESSA  DI MEZZANOTTE

Cristo è risorto, alleluia! Questo è il fondamento della nostra fede, questa è la nostra fede. L'apostolo Pietro nel suo primo discorso a Gerusalemme dirà: "Quel Gesù che voi avete cro­cifisso, Dio lo ha risuscitato, e noi ne siamo testimoni". Questa è la fede di tutta la Chiesa lungo il corso della sto­ria,

la fede dei santi e dei martiri, la fede dei popoli e dei cuori, questa é la fede che noi oggi abbiamo,

che vogliamo accrescere e te­stimoniare.

Cristo risorto è la potenza di Dio, che vince il male e la mor­te, che apre i cieli.

Cristo risorto è la potenza di Dio nei problemi del nostro mondo,

nei problemi e nella debolezza della nostra vita.

Cristo Gesù è vivo nella gloria dei cieli, è vivo e operante ac­canto a noi, è vivo in noi.

Si tratta di sentirlo e trattarlo come una persona vera, reale, concreta, col quale viviamo in­sieme ogni momento.

La risurrezione di Gesù ci im­pegna ad una grande fiducia, ad un grande ottimismo.

"Se Dio è con noi, chi sarà con­tro di noi? ", ci dice S. Paolo.

La fiducia cristiana non è sem­plice attesa del futuro, ma coscienza che il regno di Dio è in mezzo a noi.

La resurrezione è entrata nel mondo ed è come un seme po­tente.

La resurrezione parte dal cuo­re, attraverso una liberazione e una trasformazione che ci ren­de capaci di un amore grande che riflette quello di Dio.

La resurrezione è dono e con­quista, futuro e presente, attesa ed esperienza insieme. La gioia della resurrezione si può già sperimentare vivendo la carità nelle sue espressioni di servizio, perdono, mitezza, benevolenza, dono di sé. Quanti santi e quanti cristiani hanno vissuto e vivono questa straordinaria esperienza! E' commovente e incoraggian­te pensare a tutto il bene, la bontà, il sacrificio, la fede, la santità che c'è nelle case, nelle città, nel mondo intero.

In nome della resurrezione siamo chiamati a liberare il mondo e noi stessi dalle incro­stazioni del peccato, che sono: le ingiustizie, lo sfruttamento, la violenza, la povertà estrema in tanta parte della terra.

Dobbiamo sostenere, amare, curare chi è nella sofferenza per il suo corpo ammalato, handicappato o invecchiato. Se riusciamo a fare tutto que­sto, noi partecipiamo concre­tamente alla risurrezione di Cristo.

 

OMELIA DELLA DOMENICA DI PASQUA

 

Questa notte, ho evidenziato la gioia del ri­trovarsi tutti insieme, pur vi­vendo in disparati luoghi. Quest'oggi, mi piace marcare la gioia di sentirci ed essere una sola co­sa in Cristo: noi, che siamo ancora pellegri­ni su questa terra, protesi ver­so il futuro e la beatitudine e­terna, e coloro i quali ci hanno già preceduti: nostri genitori, parenti, amici, conoscenti.

E' bello essere consapevoli di questa certezza: siamo, ma continueremo ad essere per sempre e non già solo di fatto,

ma anche nel ricordo di chi verrà dopo, pur non conoscen­do il nostro volto, il nostro nome ecc.

E' magnifica l'idea dell'eterni­tà. La Comunità parrocchiale si ricorderà di noi, pregherà per noi, sarà grata a noi per aver crea­to i presupposti di una fede da vivere e da trasmettere.

Ci ricorderà, perché, avendo fatto parte di questa parrocchia, apparteniamo alla chiesa universale,all'unica grande, immensa fa­miglia di Dio. Anche per questo ringraziamo il Signore risorto.

 

DON PASQUALE SERGI  2009

 

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Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com

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