Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

FESTivita'   DI SAN FOCA 05-03-2008  

Omelia  dell' arciprete Don  Pasquale  Sergi 

 

Oggi, per noi, Comunità par­rocchiale di Francavilla, è festa del Santo Patrono; per la chiesa universale, di cui ci onoriamo di far parte, è tempo di quaresima: tempo di purificazione e con­versione, tempo di santità e di grazia, tempo di fede autentica e di carità operosa. "Convertitevi e credete al Vangelo” , ci dice Gesù.

E’ talmente grande l’amore di Dio,  che c’invita a rinnovare  continuamente la nostra vita,

i nostri pensierì, le nostre azioni, per farli diventare atti d'amore a Dio e al prossimo

Convertirsi è impegnarsi, con la forza di Dio, a lasciare il male e a vivere nel bene:

in famiglia, nella società, nel lavoro, nel tempo libero, nell'aiuto al prossimo.

Tutto questo, il nostro Santo Patrono l'ha ben capito e vis­suto:

- ha lasciato le armi, per diventare uomo di pace; - ha usato i suoi beni,

per aiutare il prossimo, - ha caricato le batterie del suo mondo interiore con la pre­ghiera, la meditazione,

la penitenza. La Chiesa ce lo propone come modello da imitare.

San Foca, uomo buono e giu­sto, umile e semplice, generoso e caritatevole,

era soprattutto un innamorato di Gesù Cristo.

San Foca non è stato  “ cristia­no a parole", ma con i fatti:  ha portato Cristo in sé e attor­no a sé. Ha preferito spargere il suo sangue, morire, anziché tradire, rinnegare Cristo, così come, purtroppo, fanno tanti cosiddetti cristiani.

E' importante, che si prenda coscienza della precarietà e della provvisorietà della nostra vita...

E' importante riflettere, pregare, usare al meglio i ta­lenti che Dio ci ha dato.

Foca, il nostro grande campio­ne della Fede, ha portato in al­to il vessillo dell'Amore,

e il suo esempio si espande sempre di più, oggi come ieri: in Antiochia, a Francavilla,

ed ovunque. Lui ha saputo coniugare benis­simo la fede con la carità.

E' stato uomo di preghiera. Pregava per il bene della sua anima, per il bene di tutti, anche di quelli che non cono­sceva, e li sfamava, così come si sfama un figlio ed un fratello.

San Foca ha rinunciato a tutto per essere completamente del Signore.

A1 primo posto, nella sua vita, non c'è stato il tale affetto, bisogno, desiderio... ma Dio!

La preghiera e la meditazione lo hanno sostenuto giorno per giorno, e così, nel momento dell'estrema difficoltà,

nel momento cruciale della prova, ha saputo essere tena­ce, coerente, figlio di Dio fino in fondo.

Ringraziamo questo fulgido e­sempio, imitandolo.

ALBUM  FOTO  DI GIUSEPPE PUNGITORE

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Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com

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