Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

Il Santuario  di Paola

Il Santuario dedicato a San Francesco sorge a Paola in un posto incantevole, in mezzo a floridi campi che furono proprietà del Santo, ai piedi di una montagna, di fronte al mare.
Lungo la strada sono riprodotti, in ceramica, i miracoli del Santo L'ampio piazzale davanti al Santuario
accoglie i moltissimi pellegrini che si recano a visitare i luoghi dove visse ed operò il santo di Paola.
La costruzione, ben visibile sul fondo della foto a destra, è la Scuola Apostolica; sono molti i ragazzi che scelgono di seguire le orme del Santo paolano Il
Santuario di Paola si presenta immerso nel verde, di fianco al torrente Isca.
A destra, invece, si vede l'interno del convento di Paola L'ingresso del Santuario si presenta con un primo portico e successivamente con un atrio dove c'è l'ingresso al santuario, ma anche l'ingresso che porta alle grotte dove visse il Santo. La navata principale della Basilica, La navata laterale ha  sulla destra, numerose cappelle. In
fondo alla navata laterale c'è la cappella delle Reliquie.
 
La cappella del santo corrisponde alla chiesetta che egli stesso edificò per ospitare i primi visitatori.
Successivamente diventò insufficiente a contenere i numerosi fedeli, così la ampliò con una larga navata, cambiando anche l'ingresso. La cappella è detta delle Reliquie, perchè sono conservati molti oggetti appartenuti al Santo. 
Tra le tante cose, si conserva un dente molare che San Francesco aveva lasciato alla sorella Brigida prima di partire per la Francia.
Vengono, inoltre, conservati: un paio di sandali, il mantello col quale ha attraversato lo stretto di Messina, un cappuccio, le calze, la corona del Rosario, ma soprattutto il busto d'argento che rappresenta il Santo.
Da notare è la Lampada votiva che resta accesa giorno e notte e che dal 1943 viene alimentata da tre comuni della Calabria. Appena fuori dal Santuario, sulla sinistra inizia il bellissimo percorso verso i luoghi che hanno visto protagonista il Santo: è definita la Via dei Miracoli.
Numerose sono le prove visibili dei miracoli da lui operati durante il suo operato a Paola.  Nella foto a destra c'è l'ingresso della Fornace, dove avvenne uno dei tanti miracoli che San Francesco compì durante la costruzione del convento di Paola. Proseguendo un po' più avanti, si può ancora oggi ammirare la grossa bomba che cadde nel torrente Isca e che San Francesco, miracolosamente, non fece scoppiare durante un bombardamento dell'ultima guerra mondiale. L'acqua della Cucchiarella, ancora oggi, viene considerata prodigiosa.
Ricorda il miracolo del Santo che ha fatto sgorgare l'acqua dalla roccia per
 sopperire alle necessità degli operai durante la costruzione del convento a Paola Costeggiando il torrente Isca che attraversa la vallata di Paola e che scorre di fianco al Santuario, si giunge al Ponte del Diavolo.
E' un luogo molto suggestivo, per la storia mista di leggenda e di santità.
Il ponte è chiamato "del Diavolo" perchè si racconta che lo stesso diavolo abbia voluto aiutare il Santo nella costruzione dell'opera, necessaria per attraversare il torrente. Si narra che, in cambio del suo aiuto, il diavolo avrebbe voluto l'anima del primo che ci sarebbe passato sopra.

Con l'astuzia, San Francesco fece passare un cane e invitò il diavolo a prendersi l'anima dell'animale. Il diavolo, furioso per essere stato ingannato, colpì violentemente il muro, lasciandovi una sua impronta.
Anche se il fatto non è stato documentato durante il Processo di santificazione, chiunque lo attraversa, guarda con disgusto quella ipotetica impronta. Ancora più su, si trova il luogo identificato come il Primo Romitorio, dove il Santo dall'età di quattordici anni rimase a vivere in solitudine per cinque anni, prima che venisse scoperto da alcuni cacciatori
Simile a questo rifugio è il Romitorio di Corigliano  L'antico Oratorio è il primo luogo dove San Francesco incontrava la gente che andava a trovarlo per ottenere miracoli o per andare a sentirlo parlare o solo per rendersi conto del modo particolare in cui viveva. I grandi massi fermati miracolosamente dal Santo mentre stavano rotolando pericolosamente giù dalla montagna.
Dall'atrio del Santuario si accede al Chiostro, sulle cui pareti sono stati affrescati diversi momenti della vita del Santo.

 

ITINERARIO  NELL' ANTICO E NEL NUOVO  SANTUARIO

     

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Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com

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