Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

Alla riscoperta delle radici storiche:

Francavilla Angitola dalle sue origini al tempo presente 1916”

27-08-2006 

 

Si è svolta martedì sera nello splendido scenario dei ruderi del rione “Pendina” a Francavilla Angitola la presentazione del libro “Francavilla Angitola dalle sue origini al tempo presente 1916” a cura del collega giornalista Foca Accetta. Un’altra tra le tante e valide iniziative portate avanti quest’anno dal dinamico Comune di Francavilla Angitola, che ha regalato ai propri concittadini e agli amici emigrati un’estate assai ricca di avvenimenti ed intrattenimenti. Per la presentazione del volume sono intervenuti oltre al sindaco Foca Giuseppe Anello ; il dottore di ricerca in storia del Mezzogiorno Mediterraneo presso l’Unical, Francesco Campennì;  il vice direttore dell’archivio storico Diocesano di Mileto, Antonio Tripodi; il presidente di Italia Nostra di Vibo Valentia, Gaetano Luciano; e Gilberto Floriani, direttore del sistema bibliotecario vibonese che ha coordinato i lavori. Molti i presenti provenienti dai vari paesi del circondario, che attenti ed in un silenzio quasi surreale creato anche dall’atmosfera del posto, con giochi di luci calde e soffuse dell’ora del tramonto ed i ruderi affascinanti e ben conservati, hanno assistito ammaliati ai vari discorsi. «Francavilla Angitola dalle origini al tempo presente 1916” è il titolo di un testo dattiloscritto ricevuto in dono nel 1999 da Fausto Rondinelli.» ci dice lo scrittore Accetta, continuando:« il testo è sprovvisto di qualsiasi sottoscrizione o indicazione del nome dell’autore, è stato realizzato negli anni Cinquanta del secolo scorso come copia di un saggio portato a termine il 9 dicembre 1915. Il dato cronologico e numerosi indizi rilevabili nel testo accreditano l’ipotesi di una trascrizione postuma della monografia sulle origini e antichità di Francavilla dell’avvocato Scipione Mannacio Soderini, il cui autografo è ritenuto disperso e comunque non disponibile. La pubblicazione del dattiloscritto – emendato dai refusi, dalle sviste dell’anonimo dattilografo, corredato di note che precisano il contesto storico, specificano i testi citati ed identificano i personaggi menzionati -  intende far conoscere anche se indirettamente un documento che richiama pagine della storia di Francavilla ». Dall’introduzione si apprende che i toni del testo sono encomiastici, ma lo scopo sembra essere un altro: indicare alle future generazioni la strada della “Memoria”, della salvaguardia del patrimonio storico e architettonico «per educare a nobili e grandi idealità, rigenerarsi, tenacemente valere, prepararsi e più arditamente osare». Ricostruire il passato per riappropriarsi della propria identità socio-culturale e portare avanti un progetto di «resurrezione morale e materiale» del paese, inserito nel più vasto proposito di formare una “Coscienza” nazionale al di là del becero localismo. Grande soddisfazione di pubblico per lo scrittore Foca Accetta, socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, ed autore di diversi saggi di storia socio-religiosa della Calabria moderna, con particolare riferimento agli ordini mendicanti: agostiniani e domenicani, editi in riviste specializzate. Tra le sue ultime pubblicazioni: Francavilla Angitola. Ricerche e documenti, Vibo Valentia 1999; Insediamenti e strategie dell’ordine domenicano in Calabria (secc. XV-XIX), in “Rivista storica calabrese”; L’ordine agostiniano e le congregazioni d’osservanza in Calabria (secc. XV-XIX), in “Analecta Augustiniana”; Trasformazioni ed adattamenti nel XVII e XVIII secolo, e Silloge documentaria in Ornella Milella (a cura di) I domenicani in Calabria. Storia e architettura dal XV al XVIII secolo, Gangemi editore, Roma 2004.

 

Carmensissi Malferà                                                   Calabria Ora  27-08-2006

 

 

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05/08/2006

NUOVO LIBRO DI FOCA ACCETTA

 

 

            È uscita in questi giorni un’altra pubblicazione curata da Foca Accetta, socio della deputazione di storia patria per la Calabria e autore di diversi saggi di storia socio-economica della Calabria moderna, con particolare riferimento agli ordini religiosi: agostiniani e domenicani.

            Il volume: Francavilla Angitola dalle sue origini al tempo presente 1916, è stato patrocinato ed edito dall’amministrazione comunale di Francavilla che, da qualche anno a questa parte, grazie alla sensibilità del sindaco Foca Giuseppe Anello, è ben disponibile verso gli studiosi che intendono ricostruire la storia del paese.

            Dopo la presentazione affidata a Fausto Rondinelli (p.9) e la nota introduttiva di F. Accetta (pp. 11-20), che analizza ed evidenzia le questioni più rilevanti, segue il testo di  un dattiloscritto (pp. 25-79), in possesso del Rondinelli, elaborato negli anni Cinquanta del secolo scorso, ma che si suppone - sulla base di alcuni indizi contenuti nel dattiloscritto – una trascrizione postuma della monografia inedita su Francavilla dell’avvocato Scipione Mannacio Soderini (1847-1917) il cui autografo è ritenuto disperso e comunque non disponibile. In appendice tre documenti di epoche diverse relative alla famiglia Mannacio e alla figura del presunto autore (pp. 81-95)

            «La pubblicazione del dattiloscritto Rondinelli – si legge nell’introduzione – emendato dagli errori di battitura e dalle sviste dell’anonimo dattilografo, corredato di note che precisano il contesto storico, specificano i testi citati ed identificano i personaggi menzionati – intende far conoscere anche se indirettamente un documento che richiama pagine della storia di Francavilla». In realtà lo scopo è più articolato, perché il curatore del volume, sulla base del testo dattiloscritto utilizzato,  fornice elementi che alimentano il dibattito sull’antica Crissa e che escludono - anche sulla base della reintegra di Carlo Sanseverino del 1474, citata da Ilario Tranquillo nell’Istoria apologetica dell’antica Napitia edita a Napoli nel 1725, e di reperti archeologici - che l’ubicazione di Crissa coincida con quella di Rocca Angitola. Se il topos delle origini viene in qualche misura superato, quello insito negli studi municipali elaborati da membri dell’èlite locali nei secc. XVIII-XX, cioè la rappresentazione del rapporto privilegiato che corre tre notabilato e storia della città per la realizzazione dell’identità collettiva, è criticamente analizzato.

            Il volume sarà presentato al pubblico in occasione dell’agosto francavillese e sarà distribuito gratuitamente.

 

t.a.                      

 Martedì 11 Luglio  2006  Calabria Ora

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Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com                

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