Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

 festa madonna delle grazie  20- 7 - 2009

 Omelia  di don pasquale sergi

E' con grande gioia che cele­briamo oggi la tradizionale e sempre nuova solennità di Ma­ria Santissima delle Grazie.

E' questo un momento di ri­cordo del passato e insieme di fedeltà ad esso:

ricordiamo la protezione di Maria Santissima,la liberazione della nostra co­munità dal flagello del terre­moto ed altre terribili calami­tà; e tutto ciò, come frutto della preghiera fi­duciosa che questo popolo ri­volge a lei con gran fervore. Sì, ricordiamo questo gesto di amore materno della Madonna, dopo il devastante terremoto del 1783 che colpì la Calabria e Francavilla, distruggendo la chiesa di San Foca e provocando la morte di 44 nostri concittadini.

In tal modo, portiamo a compimento le pa­role profetiche della Vergine, che nel Magnificat canta: "Tutte le generazioni mi  chiameranno beata ".

11 momento che stiamo viven­do in questa solenne celebra­zione tocca anche il presente. Per noi è un invito a leggere la bellezza e insieme la serietà della nostra fede e della no­stra vita cristiana.

Maria intercede e provvede presso Dio nelle nostre neces­sità: tutte, ma in particolare quelle che toccano il nostro cuore e il nostro spirito.

Maria ci viene presentata dalla liturgia come donna della pa­rola di Dio:

donna che si nutre della paro­la, che genera fisicamente la parola e che trova nella parola di Dio la ragione stessa della sua esistenza.

11 termine,che oggi particolarmente risul­ta nella parola di Cristo,

letta nel Vangelo, è l'umiltà. "fondamento e custode delle altre virtù” come la definisce San Bernardo. Senza umiltà non vi può essere alcun’altra virtù. Questa bella virtù, così necessaria, era sconosciuta nel mondo; ma il Figlio stesso di Dio venne ad insegnarla sulla terra con il suo esempio e volle che cer­cassimo d'imitarlo specialmen­te in essa.

Sono sue le parole: "Imparate da me che sono mite ed umile di  cuore”.

Maria Santissima, come fu la prima e più perfetta discepola di Gesù Cristo in tut­te le virtù,

così lo fu anche nell'umiltà.

Frutto dell'umiltà, come traspare dal vangelo, è il servizio, e Maria non esitò ad andare a servire la cugina Elisabetta per ben tre mesi.

1 più grandi Dottori della Chie­sa, quali Sant'Ambrogio, Sant’Agostino, San Giovanni Crisostomo e San Bernardo, cantarono le vir­tù di Maria Santissima.

La Madonna, oltre che nell'ascetica e nell' omiletica, ha un ruolo centrale anche nell'arte, nella musica, nella letteratura: per esempio, nel poema di Dante, che ottiene per mezzo di Maria la grazia di vedere Dio. Inoltre,la Madonna, non Laura, per Petrarca è la vera donna che salva.

Per concludere: Francavilla, come Maria, sia una Comunità che vive la fede attraverso l'umiltà, il servizio e la parola: una parola che diventa co­scienza critica, progetto di azione e program­ma di vita totale; una parola che si concretizza nel vissuto quotidiano a favore del bene comune. E’ questo l’augurio che rivolgo a voi tutti, su cui invoco la protezione perenne della Bea­ta Vergine delle Grazie.

 

Francavilla, 20/09/09

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Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com

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