Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.
 

NOTIZIE  CALABRESI

 
 

2° meeting religioso estivo San Francesco da Paola – 50° Anniversario della proclamazione di San Francesco di Paola come Patrono Principale della Calabria

Il 27 marzo del 1943 il Sommo Pontefice PIO XII ha proclamato San Francesco da Paola celeste PATRONO di tutti i MARITTIMI d’Italia; il 2 giugno del 1962 il Sommo Pontefice GIOVANNI XXIII ha proclamato San Francesco da Paola PATRONO principale della CALABRIA. Nel 2012 ricorrerà, pertanto, il 50° anniversario della proclamazione di San Francesco di Paola come Patrono Principale della Calabria.   

In vista della programmazione di eventuali festeggiamenti per tale importante evento, sarebbe gradita l’inclusione, nel potenziale calendario che verrà allestito, di un’iniziativa da realizzare a CATONA di Reggio Calabria, dove il Santo, come è ben noto, ha compiuto uno dei suoi più grandi miracoli, cioè la traversata dello Stretto di Messina sul mantello partendo proprio dalla spiaggia di questa frazione di Reggio.

Sempre a Catona, in memoria dell’eccezionale evento, insiste una statua realizzata nel lontano 1720 da tal fratel Griso: l’opera, ancora integra, era ubicata inizialmente sulla spiaggia del rione, ma, successivamente, per vari motivi fu spostata all’interno di un agrumeto di non facile accesso per i fedeli e turisti.

A tal proposito, così da lasciare un segno tangibile in occasione del significativo anniversario, sarebbe auspicabile che tutti gli Enti interessati, esaminassero la possibilità di trasferire la statua in un altro sito (da individuare sempre nelle vicinanze della spiaggia di Catona) che risulti idoneo al culto ed alla conservazione dell’antica ed importante testimonianza del miracolo

La comunità religiosa di Catona, devota al grande Santo, in collaborazione con altre associazioni che si occupano di promuovere la figura e l’insegnamento di San Francesco in Italia e all’Estero nel corrente anno 2011 ha organizzato diverse manifestazioni che hanno riscosso il plauso dei fedeli e della popolazione ed attirato l’attenzione dei media.

Nel quartiere a nord di Reggio, infatti, è stato presentato, il 26 marzo 2011, per la   prima volta a Reggio Calabria, il film “Vienna da Fuscaldo: la madre di San Francesco di Paola”, con la partecipazione del regista e di alcuni attori del cast.

Il 17 giugno 2011 si è svolto un convegno su “ Il Soprannaturale Nell’Uomo” al quale sono intervenuti illustri relatori calabresi.

Il 13 agosto 2011, sul Lungomare di Catona, si è tenuto il “1° MEETING RELIGIOSO ESTIVO”. Durante la cerimonia è stata consegnata alla Società “Caronte&Tourist S.p.a.” una targa bronzea raffigurante il Santo che attraversa lo stretto con la scritta CATONA  da collocare sulla nave VESTFOLD in ricordo del Traumaturgo in quanto PATRONO DELLA GENTE DI MARE ITALIANA.

Nell’estate del 2012 è previsto il “2^ meeting religioso estivo”, sempre sul lungomare di Catona, con la consegna della targa bronzea ad una grande Società di Navigazione Italiana o in alternativa alla Marina Militare Italiana o alla Guardia Costiera sempre da collocare a bordo di una nave.

Sarebbe perciò auspicabile che nel mese di giugno o luglio del prossimo 2012, nella programmazione dei festeggiamenti, fosse incluso il periplo della costa calabrese da parte di una motovedetta di Altura della Guardia Costiera con a bordo una reliquia  del Santo partendo da CORIGLIANO  fino a CETRARO toccando  le seguenti località:CROTONE –REGGIO CALABRIA – VIBO VALENTIA .

Durante la navigazione di trasferimento da un porto all’altro l’unità potrebbe effettuare delle soste limitate nel tempo presso i porti di ROCCELLA JONICA – BAGNARA –GIOIA TAURO – TROPEA.   

Inoltre sarebbe opportuno, durante la sosta di un giorno nei luoghi ove il grande Santo ha lasciato un segno tangibile del Suo prodigioso passaggio, organizzare con le locali Autorità manifestazioni a carattere culturale e religioso .     Per la riuscita di tale progetto dovrebbero essere presi contatti con il Provinciale dei Minimi di Paola , il Comando Generale delle Capitanerie di Porto Roma, la Direzione Marittima della Calabria con sede a Reggio Calabria – e con altri Enti o Associazioni che operano sul Mare (ad esempio Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Lega Navale – Federazione Italiana Vela – etc).

Certi che quanto rappresentato formerà oggetto di attenta valutazione, ulteriori chiarimenti sulle iniziative potranno essere richiesti allo scrivente padre Casimiro MAIO (telefono 328/ 4691423) oppure all’Ammiraglio Francesco Ciprioti                 (Cell 339-7425606).

In attesa di Vs notizie si inviano distinti saluti

 

                                                                           Padre Casimiro MAIO

                                                              Responsabile Santuario di Catona

 

In allegato:

Foto della Targa di bronzo da collocare a bordo delle navi

     

 

Foto della Statua realizzata sulla spiaggia di Catona nel  1720               

 

SABATO 17 Dicembre

Lamezia TermeCaltagirone

Partenza Ore 05:30

Ritrovo dei partecipanti in Piazza della Repubblica e partenza in pullman GT.

Partenza Ore 06:00 - Bivio Angitola

·         Arrivo previsto a Caltagirone per pranzo.

·         Pranzo in ristorante “La Piazzetta” nel centro storico della città di Caltagirone, alle spalle del Mausoleo di Don Luigi Sturzo.

·         Nel pomeriggio degustazione del tipico dolce calatino “a Cudduredda” e dimostrazioni culturali della lavorazione della ceramica.

·         Visita guidata della città: Chiesa del SS. Salvatore (una delle pochissime chiese a pianta centrale e ospitante la bellissima Madonna di Monserrato), Scalinata S. Maria del Monte ( percorso fatto di 142 gradini dedicati alla patrona Maria di Conadomini), Chiesa dell’Immacolata, Ponte S. Francesco d’Assisi

·         Mostra e spettacolo dei Pupi siciliani

·         In serata rientro in Hotel “Pomara”.

·         Cena pernottamento.

 


 

DOMENICA 18 Dicembre

CaltagironeLamezia Terme

·         Prima colazione in Hotel

·         Incontro con la guida e visita ai Presepi: “Caltagirone Presepe” (il presepe vive tra le vie del centro storico), Presepe dei Cappuccini (realizzato dal m. Michele Perniciario), Presepe omaggio a Walt Disney.

·         Passeggiata per le vie del centro storico: Corte Capitaniale (edificio rinascimentale del 1600), Tondo Vecchio (tipico teatrino in pietra arenaria), Statua di Gualtiero ( principale esponente dei Vespri Siciliani), Duomo S. Giuliano, Galleria S. Sturzo, Carcere Borbonico, ecc…

·         Rientro in Hotel per pranzo.

·         Nel pomeriggio partenza per il rientro in sede.

·         Arrivo in serata a Lamezia Terme.

COSTO DEL VIAGGIO € 150.00

Di cui:

·         € 100.00 alla prenotazione;

·         € 50.00 saldo entro 05 Dicembre 2011.

La Quota Comprende:

·         Viaggio in pullman Gran Turismo,

·         Sistemazione in Hotel 3 stelle - camere doppie e/o triple con servizi privati,

·         Trattamento pensione completa,

·         Bevande ai pasti inclusi (acqua minerale e vino),

·         Guida turistica a Caltagirone,

·         Ingresso e visita guidata dei principali presepi,

·         Assicurazione medico bagaglio.

La Quota Non Comprende:

·         Extra di carattere personale,

·         Quanto non espressamente indicato sotto la voce “La Quota Comprende”.

 

     La Russia guarda con interesse al mercato immobiliare della Costa degli Dei

     Briatico si affaccia con successo al mercato immobiliare russo e la Russia è visibilmente e concretamente interessata al nostro territorio. La Progetto casa immobiliare con sede a Briatico è, da anni, leader nella promozione e commercializzazione immobiliare della Calabria all'estero. In questi giorni ha ufficialmente partecipato alla 25° edizione del Demexpo di Mosca che si è tenuto dal 6 al 9 ottobre. Demexpo è il più grande ed importante salone immobiliare internazionale al quale hanno partecipato oltre duecento aziende immobiliari. L'esposizione di Mosca, patrocinata dallo stesso governo russo e dalle principali associazioni di categoria, è diventata oramai il punto di riferimento del settore in Europa. La manifestazione ha rappresentato un'importante vetrina per il comparto italiano del cosiddetto Real Estate, l'Italia risulta, infatti, essere una tra le prime mete scelte dai russi per i loro investimenti in Europa. Il manager della Progetto Casa Immobiliare di Briatico, rientrato dalla capitale russa, ha spiegato gli obiettivi del viaggio, “esaltare e far conoscere al meglio l'immagine dell'intera Calabria, con particolare riferimento alla provincia di Vibo Valentia e alla Costa degli dei, presentando non solo le migliori opportunità immobiliari presenti sul territorio con depliant illustrativi tradotti in russo, ma soprattutto far conoscere le bellezze della nostra regione con il cuore e cercare di descrivere i veri colori della Calabria, la sua cultura, le tradizioni, la storia e l'arte ma anche la gastronomia e tutti gli altri aspetti antropologici identificativi e culturali”. Lo stesso Antonino Staropoli ha poi illustrato i quattro giorni in terra di Russia, “quattro giornate intense dove abbiamo accolto, presso lo stand, tantissimi clienti interessati a progetti sulla Costa degli dei, un importante contatto diretto che ha portato a numerosi appuntamenti finalizzati a creare rapporti di collaborazione, relazioni internazionali, scambi di contatto e dopo la partecipazione alla fiera specialistica dell'International Property Show di San Pietroburgo, lo scorso anno, questa di Mosca è un'esperienza interessante che proseguirà sicuramente nei prossimi anni”.

Foto  :  Antonio Staropoli  a Mosca 

20  OTTOBRE  2011                                                                    Franco Vallone

    Sabato 24 settembre “Serata della Cultura” a Jonadi, tra templari, scrittura e poesia

A Jonadi, sabato 24 settembre, si svolgerà la “Serata della Cultura”, un interessante evento promosso dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco, con la presenza della Commenda “ Christi Milites” di Lamezia Terme – dell’O.S.M.T.H. (Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani), Gran Priorato d’Italia (Associato all’Agenzia Europea per i diritti umani – EUFRA e Associato alle Nazioni Unite). La serata culturale si svolgerà presso la Sala Consiliare in  Piazza Stazione di Jonadi in occasione della presentazione del nuovo libro di Francesco Deodato dal titolo “Noli me tangere”. Dopo il successo editoriale di Maria Maddalena non ha casa in Vaticano, Deodato presenta ai suoi lettori un altro affascinante viaggio nel profondo della storia. Noli me tangere (non mi toccare) è un prezioso contenitore, 184 pagine di memorie che viaggiano nel tempo da duemila anni, un voler ripercorrere quello che il tramandare religioso ha, con i testi delle sacre scritture, dei Vangeli canonici e delle altre fonti storiche ufficiali, ma anche per per tradizione orale, inculcato, senza possibilità di replica, per generazioni e generazioni. Per come si fa leggere, Noli me tangere è racconto fluido, pieno di reali elementi di riferimento storico e continui inviti all'approfondimento delle tante tracce carpite all'oblio del tempo e lanciate nel futuro della ricerca documentaria. La scrittura, il testo, il senso del raccontare, evidenzia l'inedito sguardo di Deodato, uno sguardo colto e appassionato che effettua letture della e nella storia, non dall'alto ma da un punto di osservazione multiplo che si immerge da più dimensioni, direttamente nel contesto storico. Un'azione di critica culturale, d'immersione e approfondimento, attuata non per distruggere, ma per costruire, appuntare e annotare accanto, in rosso, altre possibili identità, altre verità che non debbono ritenersi in assoluto le "uniche verità". Quello che scaturisce da questa ricerca sono ipotesi, proposte di visione delle cose, tesi, possibilità. Una vera e propria sana democrazia della lettura del dato storico, dell'elemento documentario e religioso che fa, perlomeno, riflettere. Riflessione che mai come in questo caso è elemento necessario per una seria rilettura del passato troppe volte raccontato e tramandato ad uso e consumo di una "realtà-comodità" precostituita e preconfezionata.

La serata culturale di Jonadi prevede, alle ore 18.00, l'inizio della manifestazione con l'introduzione dei lavori a cura di Rosamaria Gullì, seguirà l'allocuzione del sindaco Nazzareno Fialà, la declamazione di una poesia in vernacolo del poeta Pasquale Mazzitello e la presentazione della giovane promessa, Chiara Carrà. Alle 18.45 Giuseppe Cinquegrana terrà una conferenza sul tema: “Maria Maddalena, storia e leggenda” e “Jonadi terra templare”, a seguire l'atteso intervento di Francesco Deodato, studioso del Cristianesimo delle origini e autore del volume “Noli me tangere”. Alle 19.55 è prevista la declamazione della “Preghiera dei Templari”, a cura dell’attore Paolo Cutuli, e alle 20.00 il Capitolo Templare della Commenda Christi Milites di Lamezia Terme. Alle 21.30 la serata si concluderà con un augurale vin d’honneur.

22-9-2001

Franco Vallone

Nell’ambito delle iniziative tese a ricordare la grande figura di San Francesco di Paola e uno dei Suoi  piu ’ grandi miracoli :  la traversata dello stretto sul mantello   partendo da Catona, la Comunità dei Frati Minimi ha organizzato dalle ore 1800 alle ore 2030   di Sabato 13 Agosto p.v.  il   “ 1^ Meeting Religioso Estivo “ e la consegna della prima targa bronzea. L’appuntamento si terrà sul lungomare di Catona nell’area ove è collocata la grande statua di San Francesco di Paola.

La cerimonia relativa al “ 1^ meeting religioso estivo “ prevede Il trasferimento  della statua di San Francesco dal Santuario al Lungomare di Catona e la celebrazione della Santa messa da padre Giovanni COZZOLINO O.M.

 Al termine della santa Messa , in considerazione che il  Santo è anche

Il Patrono della Gente di Mare , sarà consegnata alla Società Caronte & Tourist che opera da moltissimi anni nell’area dello Stretto nella persona del Comandante Domenico PIZZIMENTI una targa Bronzea da collocare sulla nave VESTFOLD.

 La targa  realizzata dall’artista Carmine CIANCI di Corigliano  Calabro su iniziativa di padre Casimiro MAIO consiste in un bassorilievo in bronzo di 20 cm e rappresenta da una parte il Santuario di San Francesco di Paola In Catona , a simboleggiare la città , e dall’altra , la traversata miracolosa che il Santo compi’ con il suo mantello : la chiesa come mezzo di fede,il miracolo come percorso della fede .

 

11 -8-2011

guidone

 

 

 

CATONA – Regata velica  - Premiazione memorial “ Alfonso CIPRIOTI”

Laser Radial, Laser 4.7, Laser Standard, Optimist Cadetti ed Optimist Juniores.

Queste le classi che hanno partecipato alla prova di campionato zonale di vela che si è disputata nelle acque antistanti il lungomare di Catona (RC).

Un appuntamento, tenutosi con il patrocinio della FIV, dell’ International Laser Class e dell’Assolaser, che ha  contribuito alla Ranking List Nazionale e Zonale.

La regata è stata organizzata dall’Associazione Velica “Pasquale Chilà”, presieduta da Paola Chilà: il sodalizio ha, inoltre, colto l’occasione per disputare contestualmente alla gara il IV memorial Alfonso Ciprioti, ex assessore comunale e consigliere provinciale prematuramente scomparso nel 2007.

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il presidente Chilà durante la cerimonia di premiazione – dell’alta adesione alla prova per la quale, oltre alla presenza dei circoli cittadini, sono giunti anche atleti da altre zone della Calabria. La realtà dell’Associazione Velica intitolata alla memoria di un grande campione come Pasquale Chilà, sta crescendo e si sta imponendo come luogo di aggregazione sociale per i più giovani e strumento per una loro sana crescita. La regata, che vuole anche ricordare un nostro socio, ha raggiunto molte iscrizioni e lo spettacolo fornito da tante imbarcazioni ha reso ancor più suggestivo l’incantevole panorama dello Stretto. Un ringraziamento particolare va anche agli ufficiali di regata che hanno reso possibile l’ottima riuscita dell’iniziativa”. A consegnare coppe e targhe, oltre a Paola Chilà, presenti, tra gli altri, anche i familiari di Alfonso Ciprioti, l’artista Antonclaudio Pizzimenti che ha realizzato il trofeo e il presidente del Comitato VI Zona Fiv, Fabio Colella.

Sono stati premiati i primi di ogni classe: Bruno Barreca (Circolo Nautico Reggio), Francesco Ielo e Giovanni Giordano (entrambi del Circolo Velico Reggio) per il Laser Radial; Alberto Laganà (Circolo Nautico Reggio) Rosalba Giordano e Demetrio Morabito (Circolo Velico Reggio) per il Laser 4.7; Marco Marra e Domenico Tramontana (Associazione Velica Pasquale Chilà) per il Laser Standard; Milo Cutrupi Riccardo Lavinio e Campolo per l’Optimist Cadetti; Eugenio Salsone, Aliosha Buber e Piergiulio Tarantino per  l’Optimist Juniores.

Il Trofeo “Alfonso Ciprioti”, riconoscimento cosiddetto ‘a formula challenger’ (cioè che viene rimessa in gioco di anno in anno), è andato al primo classificato della categoria più numerosa, quindi il Laser 4.7. Ad aggiudicarselo il velista Alberto Laganà. 

 

   

luglio 2011

                       CATONA – Regata velica                       

 “  Memorial Alfonso CIPRIOTI “ 

 Domenica prossima  (17 luglio) alle 10 e 30, nelle acque antistanti il lungomare di Catona (RC), si disputerà la prova di campionato zonale classe laser radial, 4.7 e standard di vela.
Un’importante manifestazione sportiva, alla quale l’Associazione Velica “Pasquale Chilà”, presieduta da Paola Chilà, ha abbinato il IV memorial Alfonso Ciprioti, ex assessore comunale e consigliere provinciale prematuramente scomparso nel 2007.
La regata,  disputata sotto l’autorità della FIV, dell’ International Laser Class e dell’Assolaser, contribuisce alla Ranking List Nazionale e Zonale.
Lo specchio d’acqua del “Lido del Stretto”, quindi, accoglierà le due prove previste dal bando, che, tra l’altro, permette l’iscrizione alla gara sino alle 9 e 30 del medesimo giorno del suo svolgimento e sarà la stessa struttura balneare ad ospitare la cerimonia di premiazione che, subito dopo l’ultima prova di regata, vedrà protagonisti i primi tre assoluti per tutte le categorie Laser.
Contestualmente sarà anche assegnato il trofeo “Alfonso Ciprioti” realizzato dall’artista Antonclaudio Pizzimenti: se per le altre classifiche ci sarà una premiazione a formula classica che individua primo, secondo e terzo, l’opera di Pizzimenti è configurata come riconoscimento ‘a formula challenger’ (cioè che viene rimessa in gioco di anno in anno).

 LUGLUO 2011                                                       FRANCESCO  CIPRIOTI

 

Serata Templare a Curinga con la presentazione del libro “Noli me tangere” di Francesco Deodato

Sabato sera, nella Sala Consiliare di Curinga messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dal Sindaco Pallaria, inserito nelle celebra nella suggestiva commemorazione della “Terza Giornata Templare”, è stato presentato l’ultimo libro di Francesco Deodato, studioso del Cristianesimo delle origini, dal titolo “Noli me tangere”. La serata, che in onore all’opera ha preso il nome del libro di Deodato, è stata moderata dal giornalista Maurizio Bonanno. È intervenuto il Gran Priore d’Italia dell’Ordine Templare O.S.M.T.H.  – Associato all’Agenzia Europea per i Diritti Umani (EUFRA) e Membro dell’International Peace Bureau di Ginevra – ONU Non Governmental Organization, professor Stelio Venceslai, accompagnato dalla Gran Tesoriera dell’Ordine, Donatella Merli e dal Balivo di Calabria, Gianfranco Palmieri. Tra i bianchi mantelli crociati dei Cavalieri e quelli marrone degli scudieri, anche questi rosso-crociati, tra spade templari e collari esprimenti l’elevato grado dei partecipanti, dopo l’introduzione di Maurizio Bonanno e la breve allocuzione del Commendatore della Commenda Christi Milites di Lamezia Terme, Giuseppe Miceli, ad aprire i lavori è stato il professore Giuseppe Cinquegrana che ha intrattenuta la folta e qualificata platea sui segni lasciati dai Cavalieri Templari in Calabria con particolare riferimento al sito di Rocca Angitola e la Via Popilia. Di seguito a Cinquegrana l’intervento dell’autore del libro, Francesco Deodato, che nella sua premessa ha sottolineato che i temi trattati nell’opera erano da considerare “duri” ma non “contro”. Anticipando la trattazione, il moderatore Bonanno ha confermato, definendo comunque i contenuti “strog”, “forti” e che non avrebbero potuto lasciare indifferenti.

Proseguendo nella presentazione, Deodato ha spaziato sulle Sacre Scritture (Bibbia e Vangeli) e sulla loro interpretazione da parte della Chiesa, sulla distruzione di Gerusalemme da parte del romano Tito avvenuta nell’anno 70 d.C., sulle vere origini dei Cavalieri Templari e sul loro presunto tesoro ipotizzandone la localizzazione, sui molti ambigui ed inquietanti personaggi  che si sono interessati ad esso.

Poi è seguita la parte più interessante e quella appropriatamente definita “strong” da parte del moderatore! La platea è stata come calamitata con una curva dell’attenzione al suo apice e mantenuta costante fino al termine, nel momento in cui Deodato ha iniziato a parlare della vera o presunta divinità di Gesù, della Sacra Sindone, della storia sconosciuta della vita di Gesù riferita agli anni che vanno dal quattordicesimo al ventinovesimo, prima quindi che iniziasse la vita pubblica con il primo miracolo, quello delle Nozze di Cana, del Vangelo di Giovanni  e dei messaggi criptati inviati dallo stesso a “chi doveva capire”, del processo a Gesù, della sua crocifissione e della resurrezione, di Maria Maddalena come persona eletta a ricevere l‘eredità messianica. Una rivelazione inedita è stata promessa da Deodato ai suoi lettori: svelare, secondo le sue interpretazioni, chi poteva essere identificato come il “discepolo che lui amava” o “il discepolo prediletto”. Ovviamente, l’autore non ha fatto il nome di questo personaggio aggiungendo, ironicamente, che se lo avesse fatto si sarebbe trattato di un vero e proprio “suicidio letterario” perché la conseguenza sarebbe stata che nessuno avrebbe comprato il libro.

Deodato si è congedato dalla platea che lo ha molto applaudito invitando tutti ad una riflessione: “Perché – ha detto – non è ammissibile pensare che l’architettura, l’ingegneria, la biologia, la medicina e la ricerca scientifica in genere possano fermarsi alle conoscenze di duemila anni fa negandoci tutti i benefici ottenuti con la loro evoluzione e si accetta, invece, senza obiettare che le religioni lo possano fare negandoci, con la loro evoluzione, la ricerca della Verità? Una religione deve nascere per unire non per dividere e minacciare i fedeli promettendo loro le pene dell’inferno qualora deviassero da quelli che sono i dogmi ed i dettami  voluti da uomini che ne hanno scritto le regole con la mentalità e la conoscenza vecchia di duemila anni!”

L’apprezzamento nei confronti di Deodato non è stato espresso solo dai convenuti che hanno fatto a gara per venire in possesso del volume, ma direttamente da Gran Priore d’Italia dell’Ordine dei Cavalieri Templari che nella sua replica ha avuto parole di apprezzamento per i relatori e per l’opera di Francesco Deodato, riproponendosi di indire una serie di incontri con le altre organizzazioni europee al fine di costituire un dipartimento di ricerca della Storia del Cristianesimo e Templare e del quale l’Autore sarebbe stato chiamato a farne parte unitamente al professore Cinquegrana.

Un lusinghiero riconoscimento, comunque, il libro di Deodato lo ha già avuto! E’ proprio di qualche giorno fa la notizia che gli è stata ufficialmente richiesta l’autorizzazione di potere tradurre il libro in spagnolo ed in rumeno per la stampa e la diffusione anche in questi Paesi.

Noi, da parte nostra, ci riproponiamo di seguire il colonnello-scrittore-ricercatore nelle sue prossime presentazioni tenendo informati i lettori interessati.

La serata templare è continuata con una suggestiva cerimonia di investitura di uno Scudiero (il dottore Michelangelo Miceli) e di un Cavaliere (il giornalista Maurizio Bonanno, il moderatore) nominati ad opera del Commendatore della Christi Milites ed alla presenza sanzionatoria del Gran Priore d’Italia.

GIUGNO 2011                                                                                      FRANCO VALLONE

 

TORNEO MEMORIAL “CIPRIOTI” 

 

    Si è conclusa la V edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”, intitolato all’ex consigliere comunale e provinciale prematuramente scomparso.

La kermesse, che ha registrato l’iscrizione di oltre 100 atleti provenienti dalla Calabria e dalla Sicilia è stata ospitata dallo Sport Village, presieduto da Francesco Violante.

Vincitore della competizione (nella 4° categoria singolare maschile) il reggino Alessandro Dattilo del Circolo Tennis e Vela di Messina, che ha battuto in un’accesa finale Salvatore Caroleo del CT Piromalli di Gioia Tauro.

Per quanto riguarda, invece, la categoria 4NC, il primo gradino del podio è stato conquistato da Emanuele Costa del CT Oppido che ha avuto la meglio su Paolo Barreca del CT “Momenti di Sport” di Gallina.

Alla cerimonia di premiazione, insieme alla famiglia Ciprioti, allo staff organizzativo del Torneo, al presidente dello Sport Village, al delegato provinciale FIT Saro Bellè, al giudice arbitro del Memorial, Pasquale Giordano ed al commissario di campo Marco Bonforte  hanno preso parte anche l’assessore comunale all’Ambiente, Tilde Minasi ed il consigliere comunale Beniamino Scarfone.

      

        

FINALI TORNEO MEMORIAL “CIPRIOTI” 

Si avvicinano le gare finali del Torneo di Tennis Memorial “Alfonso Ciprioti”, iniziato il 9 giugno allo Sport Village di Catona. La struttura sportiva ospiterà i due match domani 21 giugno a partire dalle ore 16 e 30. La prima partita assegnerà il podio per la categoria 4NC: a sfidarsi sulla terra rossa saranno Barreca del CT “Momenti di Sport” di Gallina e Costa di Oppido. A seguire si svolgerà la finale della 4° categoria singolare maschile. A contendersi il primo premio, in questo caso, saranno Caroleo del CT “Piromalli” di Gioia Tauro e Dattilo del Circolo Tennis e Vela di Messina. Al termine degli incontri, intorno alle 19 e 30 circa, si terrà la premiazione alla presenza dei familiari di Alfonso Ciprioti, del presidente dello Sport Village, Francesco Violante, di rappresentanti istituzionali e del mondo sportivo cittadino.

giugno 2011

Guellarè, il nuovo cd di Cataldo Perri,

 cantautore del Mediterraneo

Si intitola Guellarè il nuovo cd del musicista – medico -  ricercatore Cataldo Perri, definito il “Cantautore del Mediterraneo”. Un titolo, Guellarè, che significa bambino in Arabo, una delle tante parole rimaste impigliate nel dialetto calabrese a testimonianza delle molteplici contaminazioni fra i popoli che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. La Calabria di Guellaré è crocevia di saperi, culture, drammi, speranze, sapori e suoni, ed il “Suono”, per Cataldo Perri, è il più forte richiamo della memoria. Nel lavoro di Perri ci sono le voci dei mercanti, il rumore della risacca del mare, le storie piccole e grandi e le tante suggestioni che rimandano all’antica matrice del “Mare Nostrum”. A sentirlo e risentirlo, il nuovo cd di Cataldo Perri, ci si accorge che lo sguardo dell'autore si è ampliato ancora di più, c'è una sorta di espansione verso l'est dell'Europa e ancora verso il sud del sud, verso il vicino Oriente, perso il Mar Nero, verso i luoghi arabi. Le variegate sonorità testimoniano continuamente tutto questo, ma ci sono anche gli stessi luoghi appena citati riportati nel Sud d'Italia attraverso i popoli migranti che arrivano sulle nostre coste con le carrette del mare, gente errante, viaggio in cerca di speranza, di lavoro, di nuova vita. Poi ci sono ancora i suoni lontani, mai dimenticati, dell'antica emigrazione italiana, c'è la traversata dell'Oceano, c'è la 'Merica, l'Argentina con i suoni affascinanti e passionali del tango, e c'è anche il vicinissimo vociare del colorato mercato di Cariati e dei mille altri luoghi della Calabria, con i venditori di pesce, di cozze, di frutta e verdura che cantano ogni giorno la loro propaganda come antiche sirene, per affascinare e richiamare i clienti a comprare la loro mercanzia. Lo scrittore Carmine Abate così scrive presentando il lavoro di Cataldo Perri:In Guellarè c’è uno sguardo narrativo, epico, più che struggente nei confronti del tempo che passa e della vita in generale. Per questo motivo, più che nostalgia, mi piace definire questo sentimento con un neologismo : ‘Struggenza’, cioè uno struggimento pieno di potenza, che bandisce i piagnistei e le lamentele ed esalta, senza retorica, la forza della bellezza, dell’amore, della vita”. Un Cd pieno di contenuti, dove ogni nota, ogni sonorità, ogni voce rimanda a significati profondi della vita, del tempo, del luogo, di persone ed è lo stesso autore a spiegarci alcuni concetti legati ai singoli brani del cd: “il mio Sud è amore e indignazione, perché è anche così che si deve raccontare il Sud, terra di partenze ma anche di speranze e accoglienza per i tanti fratelli che rincorrono un sogno di felicità e che troppe volte trovano la morte sulle loro carrette di mare (“Il sangue dei migranti non ha il colore della pelle, è rosso del dolore degli erranti della terra”). La Tarantella diventa Tarabella, esempio di come la danza, pietra miliare identitaria del Sud, partendo dalla tradizione possa diventare anche nuovo linguaggio espressivo. Un linguaggio pregno di contaminazioni e che nella title track Guellarè, si fa musica e suono. Il sud e la cultura della famiglia, il rapporto coi genitori, la loro tenerezza nell’essere coppia e la loro tenacia nell’andare oltre le macerie di una guerra per offrire ai figli una condizione socio economica migliore; Il tempo e il pudore non ci hanno permesso troppe volte di testimoniare loro affetto e gratitudine. Il paradosso della comunicazione attraverso i social-network, la richiesta di amicizia su Facie puke, le ossessioni psicodrammatiche del mondo virtuale di eternit di un Sud umile. Controvento è il sussulto di dignità dei pescatori di Cariati che preferivano buttare il pescato sulla battigia piuttosto che svenderlo al racket del pesce”. Il mare, nel percorso artistico di Cataldo Perri, è una costante ed è fonte di vita, di scambi ma a volte teatro di tragedie “come quando 12 pescatori calabresi persero la vita in una Malanottata del Capodanno 1974. Ricco come i colori del Mediterraneo, Guellarè ha posto per la nostalgia della magia dell’infanzia, Nel vento d’Africa e l’auspicio che i popoli non vengano distinti in base al colore della pelle ma riconosciuti come una parte de L’anima du munnu”. Guellarè è interamente arrangiIato e suonato da “Lo Squintetto”: Piero Gallina, Enzo Naccarato, Nicola Pisani, Carlo Cimino, Checco Pallone. Ospiti del disco : Rosa Martirano, Ouadie Farhat, Alessandro Castriota Skanderbeg, Serena Ciofi e Lorenzo Aristodemo.

Franco Vallone                                                                                  giugno 2011

Silvano Russo, il cantautore di Briatico al suo secondo album

Si chiama Silvano Russo ed è nato a Tropea nel 1978, ha vissuto a Briatico, paese di origine della sua famiglia, fino all’età di vent'anni, quando, finite le scuole superiori e diplomatosi ragioniere, è costretto ad emigrare dalla Calabria, partire dalla terra che ama profondamente e da sempre. Al nord d'Italia la vita è dura, Silvano Russo all'inizio affronta anche i lavori più umili e pesanti, ma, nel contempo, non abbandona la sua più grande passione e aspirazione: scrivere canzoni, cantarle e suonare la chitarra per accompagnarle. Con il passare degli anni la passione per la musica aumenta fino a sfociare un vero e proprio amore che lo porta, nel 2010, ad incidere il suo primo cd, un lavoro realizzato grazie a Matteo Callisti delle Edizioni Canto Libero di  Mariano Comense,  agli arrangiamenti di Nando Celata, noto tastierista della cantante Tiziana Rivale, e allo Studio De Amicis di Cesano Boscone, in provincia di Milano. All'uscita del cd il lavoro musicale di Silvano Russo viene apprezzato da molti, è un successo grande per vendite, pubblico nei concerti e passaggi e promozioni in radio, tanto da richiedere una nuova incisione tutta dedicata alla canzone “Lampa alla Vraci” per la scuola di musica Cimas di Rovellasca (Co). Le tradizioni popolari, il dialetto, i detti e i proverbi ripresi dalla cultura  calabrese, i termini toponomastici di Briatico, le antiche arcaiche credenze, i riferimenti meteorologici locali di pescatori e contadini vengono ripresi, inseriti in un contesto di racconto canoro e supportati da una musica e un ritmo nuovo con influenze tipiche della musica popolare calabrese, si esalta la cultura tradizionale e folklorica che viene diffusa senza segni di retorica e nostalgia, con un successo inaspettato e in terre lontane, in Brianza, a Como, Milano e nella Lombardia intera. Il grande successo del cd fa aumentare la voglia di andare avanti, la musica e le parole  di Russo diventano un secondo cd, un singolo dal titolo “Dimmi che tu” ed adesso è in arrivo il suo secondo vero grande album dal titolo “La nostra vita” , con sette pezzi inediti, firmati da Silvano Russo, nei testi e nella musica, e quattro cover di successo di tre grandi della canzone italiana:  il calabrese Mino Reitano, Nicola di Bari e  il grande mitico Domenico Modugno. L’uscita del nuovo cd, pubblicato sempre per Canto Libero Edizioni, è prevista per il  prossimo 30 giugno, e, con la pubblicazione di questo disco, Silvano Russo continua la sua più grande passione per la musica iniziata tanti anni fa proprio a Briatico e come un vero figlio d'arte, suonando con lo zio Antonio Russo, storico chitarrista di tante band locali, con il cugino Pippo Anile, cantante che ha avuto anche una copertina su Sorrisi e canzoni tv, e con Domenico Russo, altro cugino polistrumentista e suonatore dei tamburi dei giganti processionali calabresi. Una intera famiglia di Briatico, una vera stirpe nata con il ritmo, la musica e la canzone, nel sangue. 

giugno 2011                                                                                          Franco Vallone 

 

“Noli me tangere” il nuovo libro di Francesco Deodato

Dopo il successo editoriale di Maria Maddalena non ha casa in Vaticano, Francesco Deodato presenta ai suoi lettori un altro affascinante viaggio nel profondo della storia dal titolo Noli me tangere, non mi toccare. Un prezioso contenitore, 184 pagine di memorie che viaggiano nel tempo da duemila anni, un voler ripercorrere quello che il tramandare religioso ha, con i testi delle sacre scritture, dei Vangeli canonici e delle altre fonti storiche ufficiali, ma anche per per tradizione orale, inculcato, senza possibilità di replica, per generazioni e generazioni. Per come si fa leggere, Noli me tangere è racconto fluido, pieno di reali elementi di riferimento storico e continui inviti all'approfondimento delle tante tracce carpite all'oblio del tempo e lanciate nel futuro della ricerca documentaria. La scrittura, il testo, il senso del raccontare, evidenzia l'inedito sguardo di Deodato. Uno sguardo colto e appassionato che effettua letture della e nella storia, non dall'alto ma da un punto di osservazione multiplo che si immerge da più dimensioni, direttamente nel contesto storico. Un'azione di critica culturale, d'immersione e approfondimento, attuata non per distruggere, ma per costruire, appuntare e annotare accanto, in rosso, altre possibili identità, altre verità che non debbono ritenersi in assoluto le "uniche verità". Quello che scaturisce da questa ricerca sono ipotesi, proposte di visione delle cose, tesi, possibilità. Una vera e propria sana democrazia della lettura del dato storico, dell'elemento documentario e religioso che fa, perlomeno, riflettere. Riflessione che mai come in questo caso è elemento necessario per una seria rilettura del passato troppe volte raccontato e tramandato ad uso e consumo di una "realtà-comodità" precostituita e preconfezionata. L'autore, nella fase di ricerca, ha cercato di leggere, in modo interpretativo, alcuni passaggi dei Vangeli canonici e di quelli gnostici. Poi Francesco Deodato ha riportato le affermazioni al pensiero del tempo ed alle cronologie del periodo storico, traslandole in quella storia millenaria della Chiesa e collocandole infine nella realtà attuale. Un lavoro lungo svolto molte volte direttamente sul campo, in loco per poter vedere e toccare, per non lasciare fuori possibili interpretazioni simboliche, metaforiche e di tipo semantico che ancora oggi gli antichi reperti si portano addosso. Francesco Deodato in Noli me tangere parte da molto lontano, dalle origini. Pone, e si pone, domande continue per tracciare una sorta di mappa delle incongruenze, del detto non detto, delle mezze verità e di tutto ciò che altri fonti storiche riportano in modo approssimativo e superficiale. Una storia di civiltà, ma prima di tutto una storia di fede, di religione e religiosità, di credenza interpretata dal popolare, di religioni che si avvicinano e si allontanano continuamente, con scambi, diramazioni, intersecazioni di fatti, persone e personaggi, luoghi e tempi, momenti e accadimenti. Alla fine trapelano anche tanti dubbi e possibilità, e non sempre tutte le domande trovano una risposta. Il dato storico che viene raccolto e raccontato, scritto o trascritto, contiene verità dubbiose, forse non vere o influenzate, visioni di parte o di comodo, invenzioni, cancellature, a volte eliminazioni di elementi politicamente scomodi in un dato momento della storia sociale e dell'uomo. Storie che si ribaltano con il cambiamento dei tempi, delle politiche e dei personaggi che nel tempo si sono succeduti nella Chiesa. Deodato cerca di risolcare queste orme, le tracce e i binari del tempo, ripercorre personalmente gli itinerari spirituali e storici dei cosiddetti luoghi dell'anima, per "sentire", ancora una volta, i suoni antichi, lo schiocco dei colpi di frusta, le grida, le preghiere, le passioni, i misteri templari e i rintocchi di campane medievali,  per percepire una sorta di essenza antica rimasta memorizzata sui luoghi, tra quelle pietre sotto la croce da cui traspaiono, ancora oggi, le ombre che il fatto storico ha lasciato indelebili. Qumran, Mar Morto, Gerusalemme, Nazareth, Rennes le Chateau, Roma, Parigi... dalla Palestina alla Francia, dal Libano a Israele, dall'India all'Italia, tanti i riferimenti di luoghi da ripercorrere per respirare storia, la traccia di vita che è riuscita ad arrivare all'oggi e le mille fascinose storie non ancora completamente svelate. Luoghi e tempi ancora intrisi di sangue, di mistero, di passione e, prima di tutto, della tanta umanità  che ci ha preceduto.

Franco Vallone

 giugno 2011

onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

al Contrammiraglio Francesco Ciprioti .

In occasione dei festeggiamenti programmati dalla Prefettura di Reggio Calabria il 2 giugno 2011 sul lungomare Falcomatà  è stata consegnata , da parte del Direttore Marittimo della Calabria Capitano di Vascello (CP)  Vincenzo  DE LUCA , l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Contrammiraglio Francesco Ciprioti . Il contrammiraglio  Ciprioti  a soli 24 anni entra all’Accademia Navale di Livorno , essendo stato vincitore di concorso a nomina  diretta per Ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto.  Il primo gradino di una carriera militare che nel tempo lo porterà ad assumere prestigiosi incarichi  a Venezia , Manfredonia , Genova , Reggio Calabria , Riposto , La Maddalena ,Vibo Valentia , Palermo ,  Messina e Catania .  Tra gli incarichi piu’ importanti ricoperti  vanno segnalati quello di insegnante ai militari volontari della categoria Nocchieri di Porto presso le scuole CEMM  di             La Maddalena ; quello di Titolare dell’Ufficio di Circondariale Marittimo di  Riposto ;  di Capo del Compartimento Marittimo e Comandante delle Capitanerie di Porto di Vibo Valentia ,  Messina e Catania . Ha assunto anche l’incarico di Direttore Marittimo della Sicilia Orientale con competenza sulle Capitanerie di Porto di Siracusa , Augusta ,Catania e Messina. Il Contrammiraglio Ciprioti ha effettuato numerosi imbarchi su Unità Navali del   Corpo delle Capitanerie di Porto  e della Marina Militare. Diverse sono state anche le onorificenze di cui il contrammiraglio Ciprioti è stato insignito . Tra queste quella di Croce d’oro con stelletta  per 40 anni di anzianità di servizio  militare ; di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana ; di Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare ; Medaglia militare “d’Argento “ al merito di lungo comando .

 giugno 2011

maggio  2011                                    Torneo nazionale di tennis

5°  memorial  Alfonso ciprioti

 

 dal 9 al 19 giugno 2011  presso lo " Sport  Village di Catona " REGGIO CALABRIA si svolgerà UN torneo di tennis in memoria di Alfonso ciprioti, COMPIANTO FRATELLO  DEL NOSTRO CARISSIMO AMICO  AMMIRAGLIO  FRANCESCO CIPRIOTI.

Nuovo appuntamento con il torneo di tennis Città di Catona “Memorial Alfonso Ciprioti”. Giunta alla quinta edizione, la competizione sportiva sarà, come da tradizione, ospitata dallo Sport Village Catona, che ha interamente organizzato l’evento, dal 9 al 19 giugno.  La struttura a nord di Reggio, presieduta da Francesco Violante, quindi si animerà per dieci giorni con una serie di match, che s’inquadrano nella 4° categoria, capaci di richiamare molti appassionati di una delle discipline sportive più antiche e nobili.  Già nelle precedenti edizioni molti giovani si sono messi in luce partecipando al Memorial: con particolare riferimento all’anno scorso, infatti, non si può non ricordare la performance di Andrea Tripepi (Ct Polimeni) che ha sconfitto, durante un’accesa finale, Alberto Mercuri del Circolo Lamezia Boys.      “Anche per il 2011 – dichiara il presidente Violante – abbiamo pensato ed organizzato questo Torneo, che vuole essere il ricordo dello Sport Village da rivolgere ad un socio, ma soprattutto ad un amico che, sin dall’idea della fondazione del circolo ci è stato accanto sostenendo le nostre iniziative e frequentando i nostri campi da sportivo e le attività da sostenitore. Il Memorial ‘Alfosno Ciprioti’ è una competizione che continua a rafforzarsi, divenendo un meeting sportivo sempre più partecipato, soprattutto da giovani leve, quegli stessi giovani che Alfonso amava, ricambiato, ed quali dispensava sempre consigli e dedicava attenzione. Ci auguriamo perciò che anche quest’anno gli iscritti (che hanno tempo per aderire sino al 7 giugno) siano tanti come avvenuto nelle kermesse precedenti. Il Torneo – conclude Violante – inoltre, rappresenta l’apertura della stagione agonistica dello Sport Village: si registreranno sulla terra rossa della struttura momenti esaltanti, coinvolgenti ed una serie di iniziative il cui clou sarà l’Open ‘Città di Reggio’ che si svolgerà dal 21 al 31 luglio e che ha visto protagonisti grandi nomi del panorama tennistico, come Santopadre, Cobolli, Di Meo, Pescosolido, Torallo e Di Mauro”.    

 

  

 maggio 2011

 Luigi Di Gianni, il grande documentarista innamorato del Sud, oggi a Vibo Valentia e Pizzo

vinse il primo premio al Festival del Cinema di Venezia con “Magia Lucana”

Luigi Di Gianni, definito il filosofo della macchina da presa, è uno dei registi documentaristi più grandi, ed oggi, a Vibo Valentia e Pizzo, lo accolgono con entusiasmo per una serie di proiezioni e seminari, di incontri con le scuole e dibattiti. É solo la prima delle tante le iniziative delle "Giornate del Cinema Mediterraneo”, che si svolgeranno fino al 22 maggio, organizzate dalla Cineteca della Calabria, presieduta da Eugenio Attanasio, da Nish Spazi Aperti, presieduta da Ivano Tuselli, con la collaborazione del Circolo Lanterna Magica di Pizzo, presieduto da Antonietta Villella, del Liceo Artistico di Vibo Valentia e dell'Accademia Fidia di Stefanaconi, presieduta da Michele Licata,  con il patrocinio dell'Assessorato Provinciale al Turismo e della Città di Pizzo. Il Cinema di Luigi Di Gianni è lo sguardo di un vero antropologo dell'immagine, un uomo incantato dal mondo delle donne del Sud, dal loro lavoro, dai loro sguardi e dalle loro mani, un regista innamorato e affascinato dalla luce del Meridione d'Italia. Da sempre il cinema di Luigi Di Gianni si affianca a visioni che ricordano le icone inondate di solarità tipiche della scrittura di Carlo Levi e della pittura di Enotrio Pugliese, immagini riprese senza pericolosa retorica, rischio di chi si occupa di queste tematiche. Tra i lavori più interessanti di Di Gianni come non ricordare "Magia Lucana", del 1958, 35 millimetri, medio metraggio, bianco e nero straordinario. Il film ottenne, nello stesso anno, il primo premio del documentario al Festival del Cinema di Venezia. Realizzato con la collaborazione dell'antropologo Romano Calisi e la consulenza scientifica di Ernesto De Martino, il film tratta della sopravvivenza di antiche e arcaiche forme magico-rituali in Basilicata, con il taglio delle nuvole in tempesta da parte di alcuni contadini, rituale effettuato con le stesse procedure utilizzate dalle mogli dei nostri pescatori calabresi che tagliavano, sulle spiagge, i "cuda a rattu", le trombe d'aria marine. Nel documentario anche alcune forti scene di rituali funebri, lamentazioni tragiche delle prefiche che lambiscono memorie dell'antica Magna Graecia e delle "ciangiuline" di Pizzo, con musicalità, canti e decantazioni rivolte a defunto. Si percepisce, dalle immagini del film, quanto l'incontro di Luigi Di Gianni con Ernesto De Martino, con il musicologo Diego Carpitella, con la voce narrante di Arnoldo Foà, sia stato importante e determinante  nella fase di post produzione di questo documentario che rimarrà traccia indelebile dei film successivi del regista. Un filo rosso che negli anni seguirà e inseguirà Di Gianni e lo porterà a percepire una "realtà inafferrabile" dove la costruzione delle immagini, il suono percepito, gli umori dei luoghi e del tempo, vengono ricostruiti ed elaborati in una reale "finzione del reale",  mai finta, con canti, voci, suoni e rumori inseriti in sincro. Nei film documento di Luigi Di Gianni le scene sembrano essere percepite come icona di un Sud non tranquillizzante, a differenza del cinema documento di Vittorio De Seta, anzi in Di Gianni l'immagine diventa quasi inquietante. Tra i documentari della sua filmografia ne ricordiamo alcuni di quelli girati in Calabria: “Donne di Bagnara” del 1959, “Tempo di Raccolta” del 1966, dove si ripercorrono le strade delle raccoglitrici d'olive della Piana di Gioia Tauro, e “La Madonna del Pollino” del 1971. Luigi Di Gianni, da sempre estraneo al clima del neorealismo, diventa oggi un importante riferimento per chiunque voglia accostarsi all'attività documentaristica di alto livello concettuale ed espressivo.

Franco Vallone 

maggio 2011

Il bel gioco di Cettina Crupi che si chiama Cinema

Lei, la nuova attrice reggina, si chiama Cettina Crupi, classe 1970, quarant'anni, occhi neri come il carbone e lunghi capelli ancora più neri. Orgogliosa e testarda, calabrese e figlia di calabresi, sin da piccola è attratta dalla luce magica del cinema, dai colori forti dello spettacolo televisivo, dal tappeto rosso delle passerelle di moda e dalle tavole polverose del teatro. Inizia quasi per gioco la storia di Cettina Crupi attrice, partecipando nel dicembre del 1992 alla Ruota della Fortuna di Mike Bongiorno. Al di là dei duemilioni in gettoni d'oro vinti, Cettina si arricchisce di tanta esperienza di scena e si innamora profondamente del mondo che si respira in televisione e, prima di tutto, del dietro le quinte. Tanti costumisti attorno, un camerino tutto personale, parrucchieri a disposizione, poi i cameramen che si posizionano nello studio, la lucetta rossa accesa e il mito Mike davanti a lei. Cettina in quell'occasione viene notata dalla Pubblilancio. Ad una settimana di distanza dalle giornate milanesi ecco le prime proposte televisive per alcune importanti televendite. Cettina Crupi rinuncia perché “non voleva abbandonare Calabria e parenti in Calabria”. Troppo lontana da casa l'allettante Milano televisiva. Arrivano i  social network tanto  di moda, l'iscrizione a Facebook, le foto di Cettina vengono notate dal noto fotografo Pasquale Garreffa, segue un book fotografico con foto posate in studio e arriva anche il primo vero invito ufficiale per partecipare al cast di un film. Con la regia di Alice Rowenaher a Reggio Calabria si gira “Corpo Celeste”. Nel cast, diretto da Marilena Alescio, Cettina Crupi viene notata, le assegnano  un ruolo non di rilievo. La prima esperienza cinematografica è fatta, adesso il film è stato presentato al Festival di Cannes, ed oggi è un film di successo. Primi di luglio del 2010, Cettina Crupi viene invitata per il cast del film “Qualunquemente” con Antonio Albanese e con la regia di Giulio Manfredonia. Supera la prova cast e, a fine luglio, si gira per le strade di Santa Trada di Scilla; sono le famose scene con il famoso pilone del più famoso Stretto di Messina. Pienone d'incassi per il film e, da questo momento, tanti inviti importanti e non solo cinematografici. Infatti Cettina sfila sulla passerella per “Terry Fashion”, realizza, come attrice, spot televisivi per il Lido Aquarius e per altri autorevoli committenti. Anche se alta1.65 il suo corpo e il suo viso sono carichi di espressività e sensualità, Cettina piace, ha uno stile tutto suo e viene contattata per fare da modella  da centri  di Make-up e Photo, poi un'altra parte cinematografica nel film  Annamaura, del regista Salvatore Grasso, un lavoro cinematografico sulle tematiche della mafia. Subito dopo viene contattata dalla redazione di Forum di Canale 5, Cettina interpreta una causa con la conduzione di Rita Dalla Chiesa. Le cause della trasmissione sono vere cause di cassazione ma non tutte vengono “raccontate” dai veri personaggi interessati al contenzioso, si utilizzano attori. Il ritorno in Calabria, il rientro per le strade di casa, ad attenderla un' altra piccola parte nel film del regista Paolo Inglese, dal titolo “Fiori d'amianto” e, finalmente, un ruolo nel film “Pagate Fratelli”, del regista Salvatore Bonaffini, un lavoro cinematografico ambientato nel 1950 a Mazzarino, città d'arte della Sicilia. Qui Cettina Crupi si ritrova a recitare con attori importanti come Tony Sperandeo, Salvatore Lazzaro, Alfredo Li Bassi, Giuseppe Scaglione, Elide Fiore, Alberto Molonia, Orio Scaduto e Marcello Arnone. In questo film Cettina interpreta la pettegola del paese. Dicevamo sopra di una Cettina  testarda e orgogliosa, ma, aggiungiamo, è, prima di tutto, semplice e sincera, una donna che non vuole fare programmi anche se si comprende bene che il cinema è la sua grande passione, poi, per chiudere, è lei ad aggiungere un pensiero tutto suo: “è iniziato per gioco questo cammino nel mondo del cinema... ed io voglio giocare cercando di fare attenzione a non farmi male”.

Franco Vallone

 

Fiori d'Azzurro il 16 e 17 Aprile a Vibo Valentia con la collaborazione de L'Isola che non c'è

Si ripete, come ogni anno, l'iniziativa solidale denominata "Fiori d'azzurro", durante la quale, in 2500 piazze di tutt'Italia, sarà possibile acquistare le raffinate ortensie azzurre per offrire un contributo alle molteplici attività esercitate da Telefono Azzurro in favore dei bambini. A Vibo Valentia il gazebo con le ortensie azzurre verrà aperto in Piazza Municipio, dalle 9.00 alle 20.00, nelle giornate del 16 e 17 Aprile. A gestire la postazione di Vibo i soci dell'Associazione “l'Isola che non c'è” che, in aggiunta alle tradizionali ortensie azzurre e al materiale informativo di Telefono Azzurro, distribuiranno le bellissime orchidee giapponesi coltivate nel "giardino dell'Isola". La manifestazione prevede la raccolta fondi che finanzia la linea telefonica SOS gratuita per i bambini.  Telefono Azzurro Onlus, come si ricorderà, è nato nel lontano 1987 come vera prima linea di prevenzione dell'abuso dell'infanzia ed ora è al fianco di tanti progetti innovativi intrapresi per tutelare i diritti dei bambini e degli adolescenti italiani e stranieri e si batte affinché gli enunciati della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 divengano realtà concrete, in una società che rispetti davvero i bambini e gli adolescenti. Ben oltre il Centro Nazionale di Ascolto dell’19696, Telefono Azzurro è oggi una associazione che ha investito nei progetti sperimentali delle strutture Tetto Azzurro e dei Team d’Emergenza che intervengono nelle situazioni di gravi eventi che coinvolgano bambini; ha preso in carico la gestione del servizio telefonico nazionale per le emergenze dell’infanzia, il 114, e quello per la segnalazione dei minori scomparsi, il 116.000; interviene nelle scuole, nella formazione degli operatori; collabora con le Istituzioni per garantire in tutti gli ambiti il rispetto dei diritti dei bambini. L'Associazione è impegnata nella prevenzione e nella cura delle situazioni di disagio anche mediante il coinvolgimento della comunità, affrontando i problemi dell’infanzia in un’ottica nazionale, europea e internazionale. Telefono Azzurro Onlus è anche un osservatorio permanente dell’infanzia in Italia, pubblicando annualmente un Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in collaborazione con Eurispes. 

Franco Vallone

 

 

 

 

 

Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com