Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

     

EVENTO  MISTERIOSO  DEL  24  FEBBRAIO  1854

 

Da secoli il mondo cattolico celebra il 7 ottobre la festività della Madonna del Rosario; questa

data fu scelta a ricordo della famosa battaglia navale di Lepanto (7 ottobre 1571) in cui la flotta di tanti stati cattolici europei sconfisse quella ottomana-musulmana, segnando il tramonto della potenza navale turca sul mar Mediterraneo.  Anche a Francavilla Angitola è molto diffusa la devozione alla Vergine del Rosario, che nei secoli passati veniva molto ravvivata dalla locale Confraternita del SS. Rosario, purtroppo sciolta nel 1930.

Quest’anno, il 7 agosto, dopo i necessari lavori di restauro, la nostra chiesa del Rosario è stata riaperta al culto; pertanto il nuovo Parroco, don Mimmo Barletta, ha deciso di svolgere nella suddetta chiesa, da domenica 2  a venerdì 7 ottobre, la recita del Rosario con la tradi-zionale supplica alla Madonna di Pompei, nonché la Santa Messa.

In concomitanza di tale festosa ricorrenza e della pregevole iniziativa di don Barletta, il nostro sito pubblica un antico documento attinente alla speciale devozione del nostro paese per la Vergine del Rosario. Fotocopia del documento ci è stata fornita dall’insegnante Mario Bilotta, nipote acquisito del compianto Arciprete don Vincenzo Condello. Per la prima volta viene pubblicata l’intera memoria, scritta in originale sulle due facciate di un foglio grande, a cura del Rev. Giuseppe Maria Attesani, a metà Ottocento “Sotto-Parroco” della chiesa di San Foca. Le precedenti pubblicazioni, nel 1974 su un giornalino locale (Prof. Teodoro Russo) e nel 2004 il libro di Lorenzo Malta “Chiese, conventi e confraternite a Francavilla nell’età moderna”, riportano solamente la prima facciata della memoria di G.M. Attesani. Qui di seguito è stato riprodotto integralmente, e senza modifiche,  il manoscritto del resoconto; per agevolare i lettori sono state scritte per esteso quelle parole che nell’originale  erano segnate in forma abbreviata. Solo in quattro casi sono stati inseriti entro parentesi dei vocaboli per facilitare la lettura. Ed ora la spiegazione di alcune parole arcaiche o dotte  presenti nella memoria:  -“tremuoto” significa “terremoto”; -“trisagio” deriva da un  vocabolo greco ecclesiastico che significa “tre volte santo”, adoperato nella formula di triplice  invocazione a Dio; -“accolito” indica una persona che aiuta il sacerdote nelle celebrazioni liturgiche,  sovente   per distribuire l’Eucaristia; -“pratticato” significa “attuato”. 

                                                                                                                Vincenzo  Davoli

   

Testo della memoria

A dì 24 Febbraio 1854  venute  le ore  22, e mezza.   Da noi Sacerdote Giuseppe  Maria  Attesani Sotto-Parroco,  essendo compita la santa funzione, nell’Oratorio del Ss.mo Rosario, perché impedita la chiesa Matrice pei  danni sofferti col tremuoto della sera  del 12 spirante  Febbraio, e cantatosi, dietro la benedizione col Santissimo, solennemente il devoto trisagio: “Sanctus Deus, Sanctus Fortis, (Sanctus Immortalis)”, ritiratoci in sagre-stia, per svestirci dei  sacri paramenti, unitamente all’Accolito Farina e Novizio Solari ci siamo accorti coi medesimi, che nel Quadro del Santissimo Rosario posto in detta sagrestia,  (di)rimpetto ov’eravamo, la Vergine della parte sotto l’ascella destra er’aspersa di un umore, come se uno l’avesse spruzzato con un bianco d’acqua; ma perché ivi non eravi dimorato alcuno a far ciò, non poco meravigliati, abbiamo preso col fazzoletto ad asciugarla, come perfettamente abbiamo fatto: indi subito (tornò) di nuovo a scaturire il medesimo umore, per cui maggiormente sorpresi, non sapendo a che attribuire l’avvenimento, e benché nel muro ov’era affisso il Quadro, essendo intermedio fra la sagrestia, e la chiesa, non potersi dubitare di umidità, pure si volle dagli astanti Accolito Farina, ed organista Lombardi di staccare: che fatto, si è osservato in tutta la parte posteriore perfettamente asciuttissimo. Indi riposto al luogo medesimo, asciugato con pannolino bianco, nuovamente si vide l’umore distillare dalla mano dritta, coprendo le stille fin anco la corona del Rosario che porge al Santo Patriarca Domenico, quale fu asciugata la terza volta.

Abbiamo inculcato agli astanti, cioè a suddetto Farina, a Lombardi nonché a Frate France-sco di Girifalco minore riformato, e a Don Federico Bonelli seniore di non far motto a chic-chesia di questo avvenimento, poiché se la Vergine vorrà che si manifestasse al pubblico, potrà replicarlo alla presenza di persone degne, palesandone ancora il mistero.

    Ma il fatto fu, che il pubblico venuto in conoscenza, fra una mezza ora, si vide calca la chiesa, concorrendovi molta gente, chiedendo di avere esposto il Quadro in chiesa sopra l’altare maggiore, alla pubblica venerazione. E ciò si è praticato immediatamente, con tutta decenza possibile, così soddisfacendo alla devozione non poca di questo popolo di Francavilla, che nutre verso la Vergine Santissima del Rosario. All’uopo il Signor Arciprete Bloise fe’ una fervorosa omelia al popolo sull’oggetto per richiamare sulla retta via qual-che traviato, a cui la gente commossa al sommo, corrispose con pianti, singulti, battiture, e discipline; augurandoci, che più di una pecorella smarrita, ravveduta abbia a ritornare nel-la via della vera virtù.

    Quindi per le premure fatteci dal Clero, e dalle persone autorevoli del Comune, ab-biamo redatto il presente per porre nella conoscenza, come è d’obbligo, le principali Auto-rità, Ecclesiastica, e Civile, aver potuto la Vergine sotto lo specioso titolo del Rosario sem-pre (prodigioso) per confondere gli increduli, anche ne’ tempi presenti di occulta miscre-denza, additare con apparenti dimostrazioni a qualche moderno filosofo, e libero pensato-re, l’impegno suo a pregare per esentare i peccatori dal minacciato flagello del tremuoto.

Si è sottoscritto da noi e da quei ch’erano presenti al fatto.

    Francavilla oggi medesimo giorno, mese, ed anno.

          Sacerdote Giuseppe Maria Attesani sotto-Parroco

          Accolito  Domenico  Farina

          Fra  Francesco  da  Girifalco  minore  riformato

          Antonino  Lombardi   organista

           Federico  Bonelli  seniore

 

Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com