Benvenuti nel sito di Giuseppe Pungitore, dell'ing. Vincenzo Davoli, di Mimmo Aracri ed Antonio Limardi, punto d'incontro dei navigatori cibernetici che vogliono conoscere la storia del nostro meraviglioso paese, ricco di cultura e di tradizioni: in un viaggio nel tempo nei ruderi medioevali. Nella costruzione del sito, gli elementi che ci hanno spinto sono state la passione per il nostro paese e la volontà di farlo conoscere anche a chi è lontano, ripercorrendo le sue antiche strade.

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E' online un innovativo servizio di comunicazione ideato per promuovere il nostro paese, Francavilla Angitola  ed il territorio circostante. il servizio è realizzato dal sito www.francavillaangitola.com . l'obbiettivo  della nostra  web   francavillatv   è   quello di diffondere via internet in streaming con il motore di ricerca youtube  una serie di  filmati riguardanti  momenti ed eventi del nostro paese, della sua antica cultura, delle sue tradizioni religiose,  delle varie manifestazioni  che si svolgono  nel tempo,  con l'intento di far conoscere  gli angoli caratteristici non solo di Francavilla, ma  della   provincia  di Vibo Valentia. Se  volete iscrivervi  basta collegarvi con  un pc, televisore smart,  tablet,   telefonino, cliccate su youtube,  cercate  francavillatv, nella nostra pagina c’e’ il tasto rosso   iscriviti , ogni pubblicazione di un video arriverà un messaggio di avviso . Grazie

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  PRIMA PAGINA. COM - NEWS ANNO 2020

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Sono passati QUINDICI  anni dalla fondazione del più importante sito di cultura che abbia avuto Francavilla, ha saputo far conoscere e diffondere le tradizioni religiose e laiche suscitando ammirazione e consensi anche al di fuori dell'ambito paesano. Vero scrigno delle memorie storiche del nostro paese.

 

CARNEVALE  FRANCAVILLESE 2020
II Carnevale è tempo di baldoria, di divertimento, di spensierata allegria. E' per questo che, l’Amministrazione  comunale  di Francavilla Angitola, guidata dal Sindaco avv. Giuseppe Pizzonia  a organizzato per giorno 23, ore 15,00, una  SFILATA SU CARRI ALLEGORICI, CON BALLI IN MASCHERA per le vie del paese, Una domenica molto speciale, all’insegna del divertimento, della libertà di espressione, senza nessun limite di età.

 

Antonio Lazzaro Presidente del Consiglio 
Pizzonia vara il rimpasto 
Michele Caruso nuovo assessore allo Sport e alle Politiche giovanili


Sorta di “mini-rimpasto” in seno alla maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Giuseppe Pizzonia. Ciò per cause di forza maggiore. Pochi giorni fa, infatti, si è svolto il primo consiglio comunale francavillese del 2020. Il primo dopo l’improvvisa scomparsa dell’assessore comunale alla Cultura Armando Torchia. Un consiglio comunale carico di vera commozione, alla vista di quel posto, ormai vuoto, dove era solito sedere proprio l’amministratore locale francavillese scomparso a dicembre. Tre i punti all’ordine del giorno. Ovvero “Surroga consigliere comunale”, “Sostituzione presidente consiglio e vice presidente” e “Ratifica delibera di giunta del 02/12/2019”. Detto ciò, prima che i lavori iniziassero, assente solamente l’ormai ex presidente del consiglio comunale francavillese Michele Caruso a causa di un imprevisto, è stato osservato un minuto di silenzio e ai posto dove sedeva solitamente Armando Torchia è stato deposto un mazzo di rose rosse.  Il Sindaco Pizzonia  ha ricordato l’impegno e lo spirito che ha contraddistinto il compianto Armando Torchia nella sua esperienza amministrativa. Per Anna Fruci, consigliera comunale di maggioranza con delega alle Pari opportunità, «è stato strano, insolito e triste andare nella sala consiliare e vedere quella sedia, che per molti è una semplice sedia, vuota. Nessuno di noi si aspettava di dover vivere una sensazione come questa. Quella sedia che tu occupavi, oggi era vuota. un bouquet di fiori rossi in modo che ti arrivi quell’affetto “esplosivo” che tutti noi proviamo tuttora per te. Ci manchi tanto prof. Senza di te nulla è più come prima, adesso che puoi, guidaci tu. Un bacio al cielo». Anche per Domenico Anello, vice sindaco, non è stato per nulla facile vedere quel posto in Consiglio vuoto, dove è stato adagiato quel mazzo di rose rosse, questo per il fatto che «il nostro territorio ha perso una persona speciale, cordiale e sincera che in questi 2 anni e mezzo ci ha insegnato tanto con i suoi modi pacati e ben voluto da tutti. Ricordo la bellissima giornata di due giorni prima della tragedia quando siamo stati insieme a pranzo nella tua scuola del cuore con i tuoi splendidi colleghi e amici che ti hanno voluto un grande bene. Grazie a te,  ha aggiunto  tante cose siamo riusciti a fare, sono sicuro che dove sei sicuramente sarai già il “numero uno” e il più ben voluto. Riposa in pace caro amico».  A raccogliere il pesante testimone di Armando Torchia è stato proprio Michele Caruso, nominato nuovo assessore comunale allo Sport, Politiche giovanili e Sviluppo economico. A ricoprire la carica di presidente del consiglio comunale sarà, invece, Antonio Lazzaro (in sostituzione del dimissionario Caruso) che, in memoria dell’amministratore locale scomparso, ha voluto ricordare le sue doti e la voglia di fare bene per il proprio paese. Fra i banchi del civico consesso farà ingresso anche la “newentry” Rosario Giampà, ovvero, il primo dei non eletti, sempre nella lista di maggioranza. Infine, è stata ratificata la rateizzazione del pagamento inerente la spazzatura dell’anno precedente così per fare in modo che, a fine mandato, il bilancio comunale sia privo di debiti. 
FOTO - Il presidente Antonio Lazzaro e il neo assessore Michele Caruso

 AUGURI  DALL’ESTREMA  AMERICA  DEL  SUD

Tra i consueti messaggi augurali, che ci si scambia all’arrivo dell’anno nuovo, uno è arrivato da molto lontano. Ce l’ha mandato dalla remota Patagonia (Argentina) - dove da poco tempo è iniziata la stagione estiva dell’emisfero australe - il dottor Mario Roccuzzo, valente odontoiatra e soprattutto mio caro nipote, in quanto figlio primogenito di mia sorella Carmen Davoli. Concedendosi una pausa dalla sua intensa attività dentistico-sanitaria svolta a Torino, Mario Roccuzzo con la moglie Silvia Ronchetti, docente/ricercatrice di Chimica e Tecnologia dei materiali al Politecnico di Torino, ha voluto visitare quella regione, sita agli antipodi dell’Italia (Patagonia e Terra del Fuoco), scoperta da Ferdinando Magellano, e meglio conosciuta grazie agli scritti sia dell’italiano Antonio Pigafetta (diarista della spedizione guidata dal suddetto navigatore portoghese). sia del britannico Bruce Chatwin.Mario e Silvia hanno inviato gli auguri di “Buon anno dal Perito Moreno”, corredandoli con una fotografia che li ritrae con i loro volti sorridenti avendo per fondale il grande, spettacolare ghiacciaio denominato “Perito Moreno”.
Consultando Wikipedia vi si apprende che il “Perito Moreno” fa parte dell’enorme calotta glaciale denominata in spagnolo “Los Glaciares” che per volume è la terza nel mondo tra le riserve di acqua dolce, superata soltanto dalla Groenlandia e prima ancora dall’Antartide.Il ghiacciaio “Perito Moreno”, con l’intero Parco nazionale argentino “Los Glaciares”, per la sua bellezza, per l’interesse glaciologico e geomorfologico, e per la fauna parzialmente in pericolo di estinzione, è stato dichiarato nel 1981 Patrimonio mondiale della Umanità da parte dell’UNESCO.
Il dottor Mario Roccuzzo, pur essendo nato ed operando a Torino, è profondamente legato in generale alla Calabria, terra di nascita di sua madre Carmen Davoli, e specialmente ai territori del Lametino e del Vibonese. Dopo essersi laureato in Odontoiatria all’Università di Torino, M. Roccuzzosubito ebbe modo di incontrare e conoscere il famoso professore Mario Giancotti (da Piscopio/Vibo Valentia), luminare delle discipline dentistiche. L’illustre dentista prof. Mario Giancotti manifestò il suo apprezzamento per l’ottima preparazione del giovane dottore, che si era brillantemente laureato con il primo corso di Odontoiatria istituito a Torino.
Per il nostro sito www.francavillaangitola.com è un motivo di orgoglio e di vanto essere seguiti e ricordati da personaggi così importanti, seppure estranei al piccolo mondo francavillese.
                                                                                                                            Vincenzo DAVOLI

 

Ma la cavalla di Francavilla parla ancora?http://www.francavillaangitola.com/news/STELLINA.jpg


Vi ricordate della bellissima incredibile storia di Stellina, la cavallina “parlante” di Francavilla Angitola? Sono passati anni da quando siamo venuti a conoscenza di quei "fatti" strani, di quell’uomo con la barba che conversava con il suo cavallo, pensavamo allora si trattasse di qualche contadino intento a ricevere dal suo cavallo uno strano rapporto di "obbedienza" ai suoi comandi. Il "caso" di Francavilla Angitola fu  poi successivamente affrontato dai media di mezzo mondo quando lo psicologo Vincenzo Viscone, dopo anni di serio silenzioso studio e sacrificante ricerca, decise di svelare i frutti del suo paziente lavoro facendo conoscere le sue esperienze scientifiche con una cavallina di nome Stellina. Toccò agli esperti etologi delle università internazionali studiare e approfondire tutto il resto. Non sappiamo se sia stata veramente abbattuta una barriera nelle comunicazioni tra uomo e animali. Certamente e oggettivamente non sappiamo ancora cosa significò quel "dialogo" che "vedevamo realizzarsi" tra uomo e animale e animale e uomo, e se tutto ciò abbia avuto un vero significato. Per anni Francavilla Angitola, centro del vibonese a pochi chilometri da Filadelfia, è stata meta continua di giornalisti, operatori di ripresa e fotografi delle agenzie, semplici curiosi e corrispondenti delle testate giornalistiche di tutto il mondo. Il Tg Uno, T3, T3 Regione, radiogiornali Rai, Rete 4, Radio Cuore, Radio Studio G, la prima pagina de Il Messaggero, Il Secolo XIX di Genova, Visto, La Gazzetta del Sud, il Domani, Il Giornale della Calabria, Il Quotidiano, Le Calabrie, Cronaca Vera, L'Artiglio, Rete Kalabria, Il Mattino di Napoli, Il Corriere di Milano, l'Agi, l'Ansa e grandi testate estere come il The Sunday Times, il Daily Mail di Londra, Le Matin della Svizzera, France Soir della Francia, si interessarono di Viscone, tutti chiesero di contattare Vincenzo e la sua cavalla "Stellina". Oggi la notizia ha già fatto il giro di tutto il mondo. Ma cerchiamo di ricordare l’incredibile storia nei dettagli: Vincenzo Viscone, oggi 53 anni, è uno psicologo nato a Filadelfia. Da anni è residente a Francavilla Angitola ed è proprio nelle campagne di Francavilla Angitola che il dottor Viscone ha scoperto una cosa sensazionale che porterebbe a clamorosi capovolgimenti della scienza dell'etologia. Vincenzo Viscone ha elaborato, durante i suoi lunghi studi, un linguaggio che utilizza il sistema binario e ha realizzato un codice di comunicazione di intermediazione specifica - con un cavallo. Il cavallo in questione è in realtà una cavalla e si chiama Stellina. Lo psicologo ci disse che durante alcune sue sperimentazioni si accorse che l'animale rispondeva ad alcuni stimoli verbali. "Le cose sono andate avanti molto lentamente - ci dice Viscone - all'inizio ho dovuto insegnare a Stellina tutti gli elementi che la circondavano nell'ambiente, come si fa con i bambini, con pazienza, tramite catene associate, ripetendo molte volte parole e concetti. Poi, solo dopo, ho utilizzato il codice binario, quello dei computer, e finalmente ho avuto risposte dal cavallo. E' stato questo il momento più bello dell'esperienza", ci racconta emozionato lo psicologo, "quando ho capito che le mie parole avevano un senso nel cervello di Stellina e quando attraverso risposte basate sul sì e sul no, sul positivo e sul negativo, sull'uno e sullo zero, ho visto che mi dava risposte logiche e che, cosa importantissima, non si contraddicevano mai e mai, chiedendo più volte in periodi diversi la stessa cosa, si avevano risposte diverse. Stellina dimostrava di rispondere in piena coscienza". Stellina per dire sì o no, successivamente alla domanda dello psicologo, e solo successivamente, indirizzava il muso alle mani del dottore Viscone e toccava con il muso il pugno chiuso per rispondere no o la mano aperta per rispondere sì. Oggi, da anni, quel cavallo non è più a Francavilla Angitola, si trova in un maneggio della vicina Maida, in provincia di Catanzaro. Il dottore Vincenzo Viscone, ha in questi anni tenuto, giorno per giorno, un diario che lui definisce "equidiario". In questo libro di viaggio nel mondo misterioso e sconosciuto della natura. Viscone ha appuntato minuziosamente tutte le esperienze, le prove, gli insuccessi e i successi delle varie giornate di lavoro con Stellina. Poi ci mostra una pagina che porta la data di un giorno di anni fa, è una pagina in bianco con una scritta in rosso. C'è scritto solo eureka. Quell' espressione, quel giorno, corrisponde al momento in cui il dottore Vincenzo Viscone ha avuto quel primo contatto straordinario con la mente cosciente, attiva e quasi umana di Stellina. Il dottore Viscone paga ancora quotidianamente questo suo successo scientifico, questa sua ricerca sconfinata al di là del credibile. Molti non credono,altri sono indifferenti. Noi crediamo che questo fatto meriterebbe di essere ancora seriamente recuperato, affrontato, studiato, comparato. Viscone è uno studioso serio con conoscenze profonde della psicologia. Crediamo che questo caso, ripetiamo, ancora da studiare, sovvertirà se provato il mondo degli studi dell'etologia e dell'ambiente scientifico internazionale. Ma, per adesso, istituzioni, stampa, studiosi, si sono già dimenticati di Stellina, di Vincenzo e delle inedite ricerche di etologia sviluppate a Francavilla Angitola.
Franco Vallone

 

  Lo storico prof. Antonio Galloro di San Nicola Da Crissa,  ci ha fatto la gradita sorpresa di inviarci un suo studio di onomastica calabrese. Si tratta della sua ennesima opera letteraria che come al solito non manca di scrupolosita' e precisione. Edita dal periodico "la Barcunata". Lo ringraziamo cordialmente e volentieri pubblichiamo  il materiale  inviatoci, http://www.francavillaangitola.com/ANTONIO%20GALLORO.jpg perché possa essere apprezzato dagli appassionati lettori del nostro sito .
ANTONIO GALLORO
ORIGINE  STORICO-LINGUISTICA
DEI  COGNOMI
IERACITANO  E  CÁLLIPO
STUDIO DI ONOMASTICA CALABRESE
_________      STAMPATO IN PROPRIO__________
SAN NICOLA DA CRISSA (VV), 10 MAGGIO 2010
INTRODUZIONE
Lo studio che riguarda l’origine dei nomi di persona (cognomi) e di luogo (toponimi) è una scienza assai complessa, non soltanto perché alla loro formazione concorrono elementi linguistici eterogenei, appartenenti cioè a diversi ceppi idiomatici, che sono di non facile identificazione ed al cui etimo, quindi, non sempre è possibile risalire, ma anche e soprattutto a causa delle continue modifiche e trasformazioni, che essi sono costretti a subire da parte dell’inesorabile Tempo, che, sulla Terra, durante il suo veloce e violento passaggio, secondo la giusta considerazione del poeta latino Ovidio, divora ogni cosa: Tempus edax rerum (1).
A questi cambiamenti e deterioramenti, a cui l’uomo non può porre rimedio alcuno, in quanto rientrano nel ciclo naturale della precarietà della sua esistenza terrena e sfuggono pertanto al suo diretto controllo, si aggiungono le deformazioni dovute alle inesatte trascrizioni anagrafiche da lui medesimo apportate nel corso dei secoli ed imputabili a sua esclusiva incapacità ed incultura.
È esattamente a causa di queste alterazioni che i cognomi e qualsiasi altra forma di dizione (o parlata) popolare, con il passar degli anni, finiscono per smarrire sempre più la loro identità originaria, per assumere una forma diversa e, poi ancora, un’altra, fino a divenire, alla fine, del tutto irriconoscibili (2).

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19/06/2005 ore 20,30:

Lo staff è lieto di annunciare che oggi, finalmente, è cominciata l'avventura sognata da mesi: viene pubblicato il nuovo sito: www.francavillaangitola.com, grazie alla tenacia di Giuseppe Pungitore, alla determinazione di Mimmo Aracri, alla saggezza dell'ing. Vincenzo Davoli e alla intraprendenza di Antonio Limardi jr. 

Per maggiori informazioni scrivere a: phocas@francavillaangitola.com